VOLONTARIATO, ATTIVISMO E IMPEGNO

VOLONTARIATO, ATTIVISMO E IMPEGNO

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Quella che si è appena conclusa è stata una gran bella Fiera: aiutata dal bel tempo e dalle tante iniziative, questa settimana di festa ha riempito di gioia il paese e ha coinvolto grandi e piccoli con musica, divertimenti e sapori. Lo diciamo con l’orgoglio di imprunetini che la amano e la vivono, e con la gratitudine verso i principali artefici di questa manifestazione, ovvero i volontari del Comitato Fiera di San Luca. Da tanti decenni questo ente organizza e porta avanti la millenaria tradizione di Impruneta, e tanti imprunetini si sono succeduti come consiglieri e presidenti: storici imprunetini del passato come “Pizzicore”, “Strucina”, Marcello Possenti, solo per citarne alcuni, hanno lasciato il testimone alle nuove generazioni, come l’attuale presidente Marco Nardini e il suo predecessore Roberto Boddi.

Il Comitato è uno degli esempi più splendenti del valore e dei risultati dell’azione di volontariato e dell’impegno nei confronti della comunità, con alla base l’amore per il territorio in cui viviamo e per le sue tradizioni. Più volte nei nostri articoli abbiamo toccato il tema dell’attivismo, sia in campo politico sia in campo civico e sociale, sottolineando l’importanza di sapersi mettere al servizio degli altri e di non vivere in una bolla chiusa; riteniamo molto importante riprendere questo tema, e la Fiera e l’azione del suo comitato sono lo spunto perfetto. Le realtà più belle di Impruneta riguardano il mondo del volontariato, dalla Protezione Civile all’Associazione la Barazzina, dalla Società Corale al Villaggio della Speranza: è una lunga lista in cui si inseriscono tanti cittadini, che in modi diversi hanno deciso di attivarsi in prima persona con impegno e spirito di sacrificio. D’altronde, le cose migliori che sono state fatte ad Impruneta negli ultimi anni, complice anche una politica disastrosa, hanno avuto il timbro del volontariato, e su tutte spicca senz’altro il Parco della Rimembranza, restaurato in appena un anno e mezzo grazie al lavoro di un Comitato di cui anche con grande orgoglio facciamo parte.

Questi esempi virtuosi sono il modello da cui Impruneta deve ripartire e lo sfondo sul quale un’amministrazione comunale all’altezza deve muoversi per avviare la rinascita di Impruneta e trovare una soluzione alle tante problematiche aperte. Dedizione al territorio, impegno costante e disinteressato, capacità di realizzare ciò che è effettivamente realizzabile: questi termini, spina dorsale del lavoro di associazioni e comitati, dovrebbero essere le linee guida anche della politica, soprattutto di chi si trova ad avere in mano le redini del paese. Un’altra grande sfida è senz’altro quella di trasmettere questi valori ai giovani, trasformando questi ultimi in cittadini attivi. Sebbene ci siano alcuni ragazzi impegnati in prima linea, sono ancora troppo pochi coloro che vivono il mondo del volontariato e dell’esperienza civica, oltre naturalmente all’esiguità numerica di coloro che decidono di avvicinarsi alla politica. Il futuro, parola spesso usata a sproposito per slogan d’apparenza, ha bisogno di essere alimentato dalla passione di persone attive e impegnate, eterno motore di qualunque società che funziona.

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