Antella, Villa Monna Giovannella: operai a lavoro, ecco perchè!

Antella, Villa Monna Giovannella: operai a lavoro, ecco perchè!

3276
0
SHARE

All’Altezza dell’autogrill “I Pavesi”, all’uscita dall’abitato di Antella in direzione Osteria Nuova, i più attenti avranno osservato una variazione, naturale ed architettonica, del paesaggio circostante.
E non ci riferiamo alle pur evidenti ruspe adiacenti a Via Peruzzi che, all’interno delle recinzioni color arancio, stanno operando nel contesto della Terza Corsia A1.
Pochi metri più su, infatti, sul lato destro della strada si innalza maestosa Villa Monna Giovannella: lei, definita “emergenza culturale” nel Piano Strutturale Comunale del 2014, è la protagonista del nostro articolo. Di operai, dentro quell’imponente cancello, non se ne vedevano da tempo.
Sicuramente, non se ne avevano tracce da anni, se non decenni: a testimoniarlo, inconfutabile, l’invadente incuria naturale che stava soffocando l’immobile, sommerso da erbacce e pruni fino al quasi totale oscuramento della villa. Con conseguente criticità inerente a degrado ed igiene, “trasmessa” alle private abitazioni confinanti che, pertanto, lamentavano tale situazione.

Villa Monna Giovannella, è doveroso un piccolo excursus storico, risale alla permanenza nell’area antellese della potente famiglia fiorentina I Peruzzi che, banchieri di professione, avevano proprietà vacanziere in quel di Antella. La prima menzione della villa risale al 1720, citata in una lettera indirizzata all’arcivescovo di Firenze, probabilmente l’immobile fu anticipato dalla presenza di una cappella. Nella seconda metà dell’800 la villa fu acquisita da Ernesto Nathan, nel 1931 passò al Consiglio Provinciale dell’Economia di Firenze e poi all’Istituto Superiore Agrario Forestale (che sarà dal 1936 la Facoltà di Agraria dell’Università di Firenze). Per questo, gli antellesi la conoscono come “la Forestale” o “l’ex università”. Luogo importante di ricerca, la struttura restò proprietà dell’Università di Firenze fino agli anni ’90 del ‘900, quando venne acquistata da due aziende che ne detengono ancora la proprietà.

L’intervento di questi giorni, mosso dal privato, ha evidentemente causato la ripulitura dell’area esterna la villa che, adesso, è visibile nel suo decadente e nostalgico splendore.
La domanda, tuttavia, è un’altra: che gli operai lavorassero ad un progetto più ampio di riqualificazione dell’immobile, volto ad un futuro che allontani Villa Monna Giovannella dal dimenticatoio? Proviamo a rispondervi.
L’azione recentissima degli operai, come spiegato dall’Assessore all’Urbanistica e all’Edilizia Privata Paolo Frezzi, si definisce “intervento straordinario di manutenzione”, volto a mettere in sicurezza i solai della Villa, danneggiati da infiltrazioni d’acqua, pulitura del giardino, ulteriori interventi all’immobile al fine di evitare la totale malora, dunque il crollo. Un’operazione che, in attesa di un progetto definitivo per la reale valorizzazione del luogo, evitasse perlomeno la decomposizione della struttura.

Ma che ne sarà, da qui ad un prossimo futuro, di Villa Monna Giovannella?
L’obiettivo condiviso da privati ed Amministrazione Comunale (il tema è stato più volte dibattuto all’interno di Commissioni Consiliari e Consigli Comunali) è di trasformare l’area in ambiente residenziale con la realizzazione di appartamenti all’interno dell’immobile. Tale è l’idea, ancora da delineare la pratica. Si lavora, comunque, in tale direzione con le difficoltà solite di una burocrazia che renderà non immediato l’intero procedimento.

 

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY