Usa & Getta vs United, secondo pareggio consecutivo! Finalmente continuità

Usa & Getta vs United, secondo pareggio consecutivo! Finalmente continuità

Secondo pareggio consecutivo per il Team DCF che gioca una grande partita senza difensori di ruolo. Peccato la beffa all'ultimo minuto.

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Orfani di tutti i difensori di ruolo, gli usa & getta sono chiamati a compiere un’impresa contro una delle squadre che finora si sono maggiormente distinte nel campionato per dare continuità alla prestigiosa sfida pareggiata contro la capolista una settimana fa. I ragazzi partono subito determinati, e al 9′ trovano il vantaggio con un destro dalla distanza di Cerini, oggi reinventato centrocampista, che raccoglie un pallone e trafigge a botta sicura il numero 1 avversario. 3 minuti dopo, una splendida azione sulla destra porta al raddoppio, con Piarulli che trova un delizioso filtrante ancora per Cerini, che con un destro a incrociare porta i suoi sul 2-0. Gli Usa e Getta sembrano indemoniati, e allo scadere del primo tempo Poteti serve magistralmente Patriarchi che, solo davanti al portiere, non può sbagliare: si va al riposo sul 3-0! Nel secondo tempo, complici la stanchezza per l’assenza di ricambi e la sicurezza per il risultato maturato, gli usa e getta abbassano la guardia, e concedono  agli avversari di trovare due gol in pochi minuti, riaprendo la partita. Grazie anche alle parate di un miracoloso Scarselli, tuttavia, il vantaggio viene conservato e a pochi minuti dal termine, un instancabile Poteti si invola sulla fascia e serve a Cerini la gioia di siglare la tripletta personale e portarsi a casa il pallone. Purtroppo, l’incubo si concretizza nei minuti di recupero, dove un contropiede e un autogol consentono allo United di riagguantare miracolosamente una partita che sembrava già persa. Gli usa e getta lasciano il campo con l’amaro in bocca ma con ancora una prestazione notevole, che fa ben sperare per il prosieguo del campionato.
PAGELLE:

Scarselli 7.5: i 4 gol subiti lo vedono incolpevole; salva ripetute volte il risultato e, malgrado qualche rinvio non proprio alla “Bonucci”, è una solida sicurezza per i suoi, sempre attento e sicuro nella presa. SANT’ANDREA

Coppolaro 7+: In assenza di ogni difensore di ruolo, è costretto ad una partita di enorme sacrificio, ma non si da per vinto e sfodera una prestazione coi fiocchi. Il suo lavoro sporco e prezioso blocca molte delle azioni avversarie e consente ai suoi di rifiatare. THE WALL

Rossi 7,5: il Messia, la cui presenza era in dubbio fino all’ultimo, ancora una volta si sacrifica per gli altri, rinunciando alle galoppate sulla fascia che lo contraddistinguono per salvare la squadra a corto di uomini. Serve palloni preziosi ai centrocampisti e si dimostra fondamentale nell’iniziativa in fase di costruzione del gioco. “SI CHIAMAVA GESÙ”

Patriarchi 8-: eccezion fatta per lo sfortunato autogol, su cui ben poco poteva fare, anche l’ex Firenze sud è chiamato ad una partita di grande sacrificio nelle retrovie. La posizione arretrata, tuttavia, non lo preoccupa, poiché spesso si fa trovare presente anche in fase d’attacco, dove dimostra una freddezza da bomber nel siglare il provvisorio 3-0. “MENOMALE CHE LO ZIO C’È”

Sulli 7,5: nonostante la snella forma fisica non lo lasci immaginare, svolge il tipico lavoro dell’attaccante “boa”. Protegge ogni singolo pallone, si appoggia, smista, prende falli e rimesse. È forse il meno appariscente ma forse il più utile dei suoi, consentendo alla squadra di salire e ai centrocampisti di inserirsi coi tempi giusti. Meritava il gol per coronare una prestazione generosa e lodevole.

Piarulli 7+: nell’insolito centrocampo a due, svolge un importante ruolo di contenimento del pressing avversario con risultati più che soddisfacenti. Anche in cabina di regia si conferma l’uomo più adatto tra i suoi a impostare la manovra. Nel primo tempo rischia di trovare il gol, ma il portiere gli nega la gioia deviando sulla traversa il suo sinistro al veleno. “PREMIER”

Poteti 8+: nonostante non figuri tra i marcatori, il terzo e il quarto gol della sua squadra portano per più della metà il suo nome: protegge tutti i palloni, si invola per vie centrali e laterali, sforna assist come Alfio sforna paste dopo il Pavo, incide su quasi tutte le azioni pericolose. È una costante e dolorosa spina nel fianco, ed è un piacere per gli occhi vederlo giocare. “SOGNO O SON DESTO?”

Cerini 9: ormai da qualche giornata fuori dal suo ruolo di attaccante, non perde tuttavia il fiuto del gol, anzi. In tempi remoti il noto cronista di Calciopiù Fulvio Scozzafava scomodò Dante per descrivere un’analoga prestazione dell’ex gialloblù: “poca favilla gran fiamma seconda”; infatti arriva il secondo gol, poi l”hat trick. Del resto il 10 degli usa e getta, sdraiato sulla panchina degli spogliatoi a cantare “non amarmi”, in apparente stato confusionale simil post Pavo, così aveva profetizzato nel prepartita, ed ha mantenuto la promessa. Peccato non sia bastato. Unica macchia il cartellino giallo rimediato per la reazione scomposta che ha rischiato di provocare una rissa nel corso del secondo tempo, ma possiamo perdonargli il carattere fumino finché ripagherà la squadra con queste prestazioni. WONDER BOY

 

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