Chiusura URP, il PD rinvia la mozione CdC/M5S/OC che chiedono un Consiglio...

Chiusura URP, il PD rinvia la mozione CdC/M5S/OC che chiedono un Consiglio Aperto!

Un Consiglio con molte tensioni, le opposizioni chiedono un Consiglio Aperto e inoltrano una nuova proposta

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A seguito di un Consiglio Comunale, quello di martedì, piuttosto tumultuoso, registriamo il comunicato “congiunto” delle forze di opposizione presenti in consiglio.

Consiglio che si è aperto in una situazione a dir poco “gelida”, condizionata dalla Giunta Comunale della mattina, nella quale il Sindaco Alessio Calamandrei ha comunicato a “tortocollo” la fuoriuscita di 4 su 5 assessori presenti (soluzione ampiamente trattata da DCF).

Presenti tutti i consiglieri di maggioranza (ad esclusione di Ester Pino) e di opposizione, tutto è filato liscio fino alla discussione sulla mozione delle “opposizioni unite”, relativa alla chiusura dell’URP di Via Cavalleggeri; la discussione si è movimentata da entrambi i “banchi”, tanto da indurre il Sindaco Calamandrei ad una “apertura politica”, più che tecnica sulla vicenda. La discussione si è interrotta alle 21:30 (il consiglio era attivo senza stacchi dalle 18) per volontà della Maggioranza che ha votato il “rinvio” della mozione alla seduta successiva.

Di seguito il comunicato congiunto:

“Partecipazione….questa sconosciuta

Le forze di opposizione hanno condiviso la richiesta del Comitato di via Cavalleggeri, nato con chiaro carattere apolitico per unire le forze di dissenso cittadino contro la decisione della Giunta comunale di trasferire gli Uffici attualmente ubicati in via Cavalleggeri ad Impruneta a Tavarnuzze. A seguito di varie discussioni circa l’inopportunità di tale decisione, sia sugli organi di stampa, sia attraverso il successo della raccolta di ben 1094 firme di cittadini che hanno aderito alla campagna di sensibilizzazione, ci hanno indotto a presentare una mozione con la quale:
– si dichiara l’inopportunità economica di tale spostamento sostenuta dal fatto che sull’immobile di via Cavalleggeri, di proprietà del Comune, pende ancora un mutuo da chiudere e che tale decisione di dismissione degli uffici in argomento andrà ad aggiungersi a quella di altri uffici di proprietà del Comune (si pensi alla scuola materna di via Roma) che subiranno il conseguenziale abbandono e degrado;
– si ribadisce che tale decisione costituirebbe un disagio verso gli utenti, soprattutto quelli che versano in serie difficoltà per spostarsi, un conseguente abbandono e degrado del paese, un ingolfamento della sede di Tavarnuzze creando notevoli problematiche per i dipendenti e gli utenti sulla gestione delle pratiche;
– che tutti i consiglieri si pronuncino sulla loro palese posizione in merito alla questione
– che la Giunta riveda la sua decisione.

Ebbene, com’era prevedibile le nostre richieste con la mozione presentata e discussa nel consiglio comunale del 28/06/2016 hanno dato esito negativo, adducendo motivazioni circa la necessità di approfondire l’argomento (ricordiamo che la decisone è stata presa diversi mesi or sono e che la prima lettera dei cittadini risale ad inizio maggio) e quindi di aver bisogno di ulteriore tempo. Nonostante la comunicazione del Sindaco circa una nota pervenuta dalla ASL con la quale si intima di comunicare entro 3 giorni le decisioni prese sull’immobile in questione per lavori di ristrutturazione necessari, la maggioranza ha richiesto un rinvio della stessa mozione.

Naturalmente, alla luce degli eventi e considerato il lasso di tempo trascorso dalla decisione presa per lo spostamento, noi proponenti abbiamo rappresentato il nostro diniego che, naturalmente, posto in votazione dal Presidente ha visto prevalere la volontà del rinvio da parte di tutti i consiglieri di maggioranza.
La risposta pervenuta al Comitato a seguito delle firme ci lascia perplessi in quanto pur non avendo rispettato i dettami tecnici per la raccolta delle firme, 1094 cittadini hanno espresso e partecipato una propria idea dando, per la prima volta dalla sua istituzione in seno a questa amministrazione la più logica interpretazione all’assessorato che rappresenta la “partecipazione” sulla quale il Sindaco ha basato la sua campagna elettorale.
Come al solito, probabilmente, saremo catalogati dalla forza politica di governo come coloro che “mentono sapendo di mentire” e vogliono “mettere i bastoni fra le ruote” senza proporre alternative ma in tale contesto, come in altri, com’è possibile proporre soluzioni se né l’opposizione né la popolazione in generale sono mai coinvolte e vengono informate solo a cose fatte?
Tuttavia, riteniamo che qualunque scelta amministrativa/politica, condivisibile o meno, non può influire negativamente sulla cittadinanza che si amministra ed a propria discolpa non può invocarsi il solo impegno verso la realizzazione di un progetto scuole ancora in fase progettuale, e visti i risultati negativi delle nostre richieste e la bocciatura della mozione, ritenendo indispensabile dare la parola anche a coloro che hanno espresso la loro contrarietà al trasferimento attraverso la campagna di sensibilizzazione e la raccolta di firme.
Abbiamo perciò provveduto a chiedere in data odierna la convocazione di un Consiglio Comunale Straordinario in riunione Aperta da dedicare esclusivamente alla problematica connessa al trasferimento degli uffici ed alla quale possono intervenire tutti gli interessati, cittadini privati, associazioni sociali, politiche, commercianti e di categoria. Tale consiglio, in base ai regolamenti in essere, dovrà tenersi entro i prossimi 20 giorni (quindi entro il prossimo 19 luglio) secondo le modalità e la durata stabilite e concordate nella Conferenza dei Capigruppo.
In virtù di fatti nuovi e confermati in via ufficiosa, ci risulta che il finanziamento Regionale (un milione di euro) promessi, non sia all’oggi realtà; ciò apre ad una novità che impedirebbe di fatto la possibiltà di iscrizione “a bilancio” della cifra necessaria alla realizzazione della “nuova primaria”; ne consegue che il mutuo acceso da questa amministrazione, secondo noi, può essere utilizzato per la “risistemazione” dei locali URP in Via Cavalleggeri.
Quindi, lanciamo il nostro monito e la nostra proposta affinchè si addivenga al più presto alla soluzione per il mantenimento dell’URP in Via Cavalleggeri!”
Il Coraggio di Cambiare
Obiettivo Comune
Movimento 5 Stelle

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