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“Le Trecciaiole. Storie di donne”, Lara Socci presenta il libro di Pasquale Villari ad Impruneta

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Si svolgerà mercoledì 6 settembre 2017, alle 17, nella splendida cornice di Piazza Buondelmonti, sotto le Logge del Pellegrino, a Impruneta l’iniziativa ‘Le Trecciaiole. Storie di donne’, un incontro-conversazione dedicato alla presentazione del libro “Pasquale Villari – Le Trecciaiole. Donne al lavoro nella Toscana tra Ottocento e Novecento. Con documenti, fotografie e testimonianze inedite”, a cura di Lara Socci (Florence Art Edizioni, Collana Saggi e Ricerche 2017), promosso da Spi Cgil Firenze con il contributo di Auser Firenze e Impruneta, Assicoop UnipolSai, Casa del Popolo di Impruneta.

Programma: saluto di Alessio Calamandrei, sindaco di Impruneta. Interventi di Daniela Borselli, segretaria Spi Cgil Firenze (Resp. Coordinamento Donne); Lara Socci, curatrice del volume; Iolanda Toccafondi, segretaria Spi Cgil Impruneta. Coordina Silvia Tozzi, Florence Art Edizioni. Interviene il Coro Disincanto, diretto dal M° Alessandro Stanga. Armonizzatore: Rodolfo Satti.

Seguirà un buffet. La manifestazione ha il patrocinio del Comune di Impruneta.

La pubblicazione – È un mestiere antico quello della trecciaiola, tradizionalmente femminile e legato al “cappello di paglia di Firenze”, prodotto famoso nel mondo intero. Nell’Ottocento era diffusissimo nelle campagne toscane, poiché quello della paglia era uno dei settori trainanti dell’economia. Poi arrivò la crisi. ‘Le Trecciaiole’ di Pasquale Villari, storico e uomo politico – ripubblicato nel centenario della sua scomparsa –, ci spiega il perché, fotografando quelle donne, il loro lavoro, le loro rivendicazioni e proponendo soluzioni per quella che avrebbe potuto essere una strategia per la sua salvaguardia. Un testo che, pur scritto molto tempo fa, è di straordinaria, sorprendente attualità.

Grazie ai contributi di Lara Socci, curatrice del volume, attraverso testimonianze e interviste a coloro che hanno vissuto in prima persona quell’artigianato oggi scomparso, è inoltre possibile ripercorrerne la storia, le modalità di lavorazione, con uno sguardo sul mondo della paglia all’Impruneta, paese del Chianti fiorentino, di cui poco si sa, pur essendo stato immortalato dalla penna di due scrittori: Ferdinando Paolieri e Ferdinando Sabatini. Molte infatti le testimonianze principalmente di donne imprunetine che raccontano le proprie esperienze, aneddoti curiosi e approfondiscono gli aspetti lavorativi.

Il volume è impreziosito da un ricco repertorio di immagini d’epoca provenienti in gran parte dall’Archivio della Società Corale di Mutuo Soccorso di Impruneta. Sempre dal medesimo Archivio anche le foto dei manufatti in paglia realizzati da anziane trecciaiole riprodotti nel libro. Il risultato complessivo dell’opera è una storia intensa, autentica e emozionante che fa luce sul mondo del lavoro femminile tra Ottocento e Novecento.

 

Pasquale Villari (Napoli 1826 – Firenze 1917), storico e uomo politico, dopo aver partecipato ai moti napoletani del 1848, fu esule a Firenze. Docente di Storia all’università di Pisa e all’Istituto di studi superiori di Firenze, fu deputato, senatore e successivamente ministro della pubblica istruzione. Fra le sue opere più note ‘La storia di Girolamo Savonarola e de’ suoi tempi’ (1859-61), ‘Niccolò Machiavelli e i suoi tempi’ (1877-82), ‘I primi due secoli della storia di Firenze’ (1893-94), ‘Le invasioni barbariche in Italia’ (1900), ‘L’Italia da Carlo Magno alla morte di Arrigo VII’ (1910). È ricordato per essere stato uno dei più importanti studiosi della questione meridionale (‘Lettere meridionali’, 1878; ‘Scritti sulla questione sociale in Italia’, 1902).

Lara Socci, curatrice del volume, è docente di Lingua e Letteratura francese e vicepresidente della Società Corale di Mutuo Soccorso di Impruneta, depositaria di un prezioso archivio fotografico e di manufatti in paglia.

 

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La Festa dell’Uva all’Impruneta nasce nel 1926 per pubblicizzare i prodotti delle aziende agricole del paese, nasce con modesti mezzi, cioè carri agricoli trainati da buoi di tutte le fattorie dei dintorni. Nel 1932 nascono in paese i Rioni: Pallo’, S.Marie, Fornaci e S.Antonio, subito inizia una spiccata rivalità contradaiola che ancor oggi si nota subito nel costruire carri più belli e più grandi degli altri rioni rivali. Durante la seconda guerra mondiale la festa fu sospesa e riprese con maggior vigore nel 1950; Nel 2003 il comitato Rionale si è sciolto ed è nato l’ENTE FESTA DELL’UVA, di cui oltre ai rioni fa parte anche l’Amministrazione Comunale. Insomma la Festa dell’uva è fatta dagli imprunetini, ma anche da molte persone che vengono anche da fuori per collaborare alla costruzione, si discute, a volte si litiga, ma alla fine tutti insieme prepariamo quella creatura che per ogni rionale è il carro che poi sfilerà in piazza Buondelmonti.

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