The day after Festa dell’Uva: l’ironia delle”Camiciole”

The day after Festa dell’Uva: l’ironia delle”Camiciole”

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Gli strascichi del giorno post-Festa dell’Uva si consumano in Piazza Buondelmonti con la tradizione goliardica delle Camiciole, laddove i rionali si lanciano in sarcastici cartelloni, cori, rappresentazioni inerenti il mese di festa che sta per concludersi!
Se non si è imprunetini ci si sorprende, se si è di casa ci si scatena…
Mi avventuro in un piccolo monologo: arrivo in Piazza Buondelmonti in anticipo, poche persone occupano il muricciolo sotto le arcate della Basilica dedicata a Santa Maria; so che ci sarà da divertirsi, ma non so fino a che punto. Cammino. Chiunque presenzi la piazza non parla altro che della Festa dell’Uva, delle sfilate, del trionfo nettissimo del Sant’Antonio, delle bellissime foto in una cornice da urlo. Giovani, adulti, anziani. E’ lunedì, nelle altre piazze si parla di Serie A, fantacalcio, Fiorentina-Milan. Qui no, qui si parla di Festa dell’Uva…in attesa delle Camiciole.

I Primi a muovere passi lenti e pesanti verso il centro paesano sono i mariani, dalla Piazza Nova invadono la Provinciale ed iniziano a salire, anticipati dallo striscione a lettere cubitali che li annuncia: RIONE SANTE MARIE. Fumogeni blu, cori da stadio, bandiere e cartelli. Percorrono il loro classico tour del centro storico (Via Cavalleggeri e Via Paolieri) per giungere infine in Piazza Buondelmonti. Gira la voce che le Fornaci, delusi da un immeritato quarto posto, diserteranno la serata.
Sbagliato. In gran stile, i fornacini marciano in Piazza Buondelmonti dal monte, illuminando l’aria di un’avvolgente nube rossa. L’atmosfera si fa suggestiva. Ecco i Palloiani, felpa verde e stemma cucito sul cuore, l’iniziale profilo basso si perde col passare dei minuti e la macchia verde in Piazza Buondelmonti salta e canta, rivisitando “I just can’t get enough” dei Depeche Mode: “Questa piazza l’è di pallò!”.
Passano 5, 10, 15 minuti. Mancano solo i vincitori, il Sant’Antonio, vogliono esser certi che gli altri rioni siano già in loco, sì che non manchi nessuno che invidi loro la vittoria.
Eccoli…un trattore traina la riproduzione di un’astronave (“Siamo di un altro pianeta”), poi un carro colmo di ragazzi, fumogeni bianchi e un casino boia. Un cartello chiede: “Dubbi?”. Di gran carriera invadono Piazza Buondelmonti superando nel numero gli altri rioni, tentano di mettere la musica, l’impianto però salta e allora diventano loro la radio e l’eco della serata!

I cartelloni, poi, sono la giusta maniera per tralasciare polemiche sterili nate sui social e prendersi in giro col sorriso. Tra i migliori: “FOURNACI” (Sante Marie rivolto alla quarta piazza delle Fornaci); “Le Sante Marie presentano Leonardo da Perdi” (Sant’Antonio rivolto al carro delle Marie); “Impara l’arte…e mettiti da parte” (Sante Marie rivolto al carro del Pallò, “Quando le Arti si incontrano”); “Quando le Arti si incontrano…noi vinciamo con 580” (Sant’Antonio al Pallò); “Il 4° posto l’avete nel DNA” (Sant’Antonio alle Fornaci); “Amore, non te la do per 580 giorni” (cartello di una coppia interrionale). E tanti altri…
Termina qui, dunque, l’eccezionale 90° Festa dell’Uva: Impruneta tra qualche giorno tornerà un paese normale, lungo intervallo di attesa tra un Settembre e l’altro, contando i giorni restanti alla prossima grande festa paesana.

 

(Cliccate sulle foto per vederle nelle dimensioni originali)

 

 

2 COMMENTS

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