Trent’anni insieme a te, cara Impruneta!

Trent’anni insieme a te, cara Impruneta!

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Impruneta

Ebbene sì, posso ufficialmente dire che sono trent’anni di vita insieme a te, mia cara Impruneta! 
Questa settimana ho dato il benvenuto (storcendo un po’ la bocca) a questa nuova decina ed in tutti i miei alti e bassi posso dire a gran voce che il mio caro paesello è sempre stata una costante, nel bene e nel male, col caRdo torrido di Agosto e col freddino invernale.

C’è chi alla mia età ha già cambiato svariate città, ha fatto mille traslochi e spostamenti ma questo non è proprio il mio caso, io sono nata e cresciuta tra questi sampietrini ed in compagnia delle nostre colline colorate e bellissime.
In questi trent’anni io sono cambiata molto ma anche tu, paesello mio, ne hai fatti parecchi di cambiamenti ed alcuni sono positivi ma, col cuore un po’ indolenzito mi tocca dire che la maggior parte sono stati in negativo.

Io però mi ricordo di te cara Impruneta, quando passavo pomeriggi interi nella tua Barazzina a schiacciare i pinoli e a giocare tra i tuoi pini inciampando puntualmente in qualche benedetta radice per poi tornare a casa con un ginocchio o un gomito sbucciato.
Io mi ricordo cara Impruneta, quando le maestre ci portavano in Caldaia per studiare la vegetazione locale e per farci riconoscere le foglie degli alberi.
Io mi ricordo quando gran parte delle tue strade erano vive e piene di botteghe, mentre adesso purtroppo sono fatte di fondi vuoti. Ad oggi possiamo dire che solo via Paolieri apre le serrande a più negozi, alcuni “tengono duro” in via Cavalleggeri e via Mazzini ma niente a che vedere coi bei tempi ormai andati…

Impruneta mia, mi sembri una di quelle signore che possiedono quell’eleganza innata ma che si mostrano un po’ aride e quasi “trasandate“, eppure tu non lo saresti, basterebbe così poco per farti risplendere facendo invidia a tanti, tanti posti ma ahimè per adesso non è così.
Nonostante i tuoi mutamenti ed i miei anni che passano, nonostante tutto sono trent’anni di vita insieme a te mia cara Impruneta e, se chiudo gli occhi, rivedo quella bambina cicciotta coi boccoli castani che guarda il suo paesello con occhi sognanti.

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