SLIDELIFE: La PIANISTA dei COLORI

SLIDELIFE: La PIANISTA dei COLORI

Dal Liceo di Porta Romana al DECORART di Colle Val D’Elsa

1107
1
SHARE

Fermo la bicicletta ad un palo che si trova davanti il Parco della Pace. Forse in pochi sanno che il giardino adiacente a Boboli, dove ora si trova il Liceo Artistico di Porta Romana, fu costruitoSabrina Merenda per ospitare le Scuderie Reali della Reggia di Palazzo Pitti e solo dopo la Riforma Gentile e l’inaugurazione di un progetto di valorizzazione culturale e didattica, è divenuto l’unico spazio in grado di ospitare l’attuale Liceo. Ecco che la struttura presente, si
caratterizzò nello strumento più concreto di una elevata aristocrazia artigiana. I luoghi comuni non fanno voce, come invece i numeri, le migliaia di volti, artisti, professionisti che si sono formati al suo interno, vantando di una settoriale preparazione. Proprio qui, sotto l’ombra di un albero, ho appuntamento con Monica. Fa fresco, nonostante il sole primaverile. La timidezza lascia spazio ad una lunga camminata insieme, dove la confidenza è immediata. Viene dai Colli della Val D’Elsa, in provincia di Siena. Ha frequentato tanti anni fa…nei mitici anni ’90, l’allora Istituto d’Arte. 

Un riconoscimento giusto, vero Monica, questo alzamento di livello dell’Istituto d’Arte, non trovi? 
“Finalmente, qualcuno si è reso conto che un luogo in grado di preparare artigiani dell’immagine e dell’oggetto, con anche un’alta competenza didattica, non poteva assolutamente non chiamarsi Liceo.”

Lo stesso Liceo che abbiamo davanti, ti ha aiutata immediatamente a intuire, lo stretto legame fra esigenze del territorio e produzione artistica. In che modo lo rifletti nel tuo lavoro?
“Innanzi tutto mi presento, sono titolare di un grande negozio sito a Colle Val D’Elsa, dove vendo oggetti creati manualmente da me ma anche tutta la strumentazione e il materiale necessario per eseguirli. In tal modo non sono solo un’artista che crea e mette il suo prodotto a disposizione degli altri ma una professionista che elargisce le tecniche e i loro strumenti a chi vuol creare.”

13151681_10209749200191993_593727137245815782_n

Ecco che esigenze territoriali e produzione si amalgamano. Tornando al tuo negozio stupendo ‘ Decorart’.. ci mette subito in comunicazione con il mondo della decorazione, dell’oggetto puro con la sua utilità ma anche la sua ambizione di essere opera d’arte adibita al bello, al piacere dello sguardo, della casa. Idee regalo, hobbistica, cornici, orologi, soprammobili per le camerette dei bambini, appendiabiti, botti con raffigurazioni storiche, inerenti il Palio di Siena, insomma una produzione artigianale, legata all’utilità concreta del vivere, sfruttando la complicità di tutte le tipologie di materia.

A proposito, la materia ha bisogno della tecnica. Le tecniche quanto sono importanti?
“Parto dal preconcetto di non fossilizzarmi mai su una determinata tecnica pittorica, non esiste per me niente di definitivo, non mi affido alle etichette e miro a dare una mia impronta. Questa la ottengo solo sperimentando sul momento e cambiando l’utilizzo di certe materie prime. Il colore da vetro ad esempio fa un bellissimo effetto smaltato sul legno; qualche goccia di un comune smalto da unghie crea effetti meravigliosi, se vi si immergono supporti in ceramica smaltata. Non bisogna disdegnare neanche le classiche tecniche ad olio, acrilico, grafite, carboncino, terra, pastello.”

La materia domina tutta la tua produzione, tanto che un sasso raccolto per strada o un pezzo di legno che ha una forma ambiziosa può suscitare dentro la tua mente infinte soluzioni…trovo personalmente straordinario il collegamento, mente, idea, mani…quanto contano per te le mani?
“Mi piace sentire la materia sotto le dita, plasmarla e condensarla o diluirla a seconda del progetto che voglio realizzare.”

Sei una pianista dei colori! Senza dubbio.. e ricordo, passando dal tuo negozio, che ho notato anche un amore per la forma Liberty: curvature morbide, riccioli, linee accurate, fiori, ornamenti…un tributo al movimento sinuoso dell’arte. Come riesci ad esprimere il tuo essere artista nei consigli da elargire alle clienti?
“Dono quello che sperimento, dico loro di buttarsi e non temere la materia che si può plasmare di seguito; consiglio di non arrendersi e pensare solo alla magia che sentono nelle mani o nella testa.”

13151395_10209749198231944_6241866075663675240_n

Gestire un negozio così comporta grande responsabilità: dalla creazione, alla vendita svariata, alle uscite da compensare, dovute alla realizzazione degli oggetti; gli orari massacranti; la conoscenza pratica di certi termini in inglese; un buon approccio con le persone.

Pensi che chiunque possa fare il tuo mestiere?
“Assolutamente no. Bisogna avere una gran sopportazione e l’abilità di essere perfino un po’ psicologi della persona che abbiamo davanti, soprattutto perché l’arte può essere il veicolo di una vita migliore e noi artisti abbiamo l’obbligo morale di far sentire la sua peculiarità. L’arte è curativa ma è anche magia… il venditore dell’arte non vende solo un oggetto ma i suoi mezzi per crearlo…entra nella testa del cliente, nelle sue esigenze, nei suoi sogni…con serenità e altruismo.”

Quanto ha contato la tua famiglia di origine e quella attuale?
“Ha contato tutto perché non mi ha mai ostacolato ed ha spronato la mia natura.”

Poi, Monica, si ferma proprio davanti l’entrata del Liceo.

“Questa scuola ha dato alla mia vita un valore aggiunto, professori eccellenti che hanno saputo tirar fuori il meglio da me. Non si può fare questa scuola per passatempo, l’arte è sacrificio e ricerca del metodo.”

13174038_10209749199351972_6252799429600821342_n

Prima il metodo e poi la creatività, vero Monica?

Sorride.

“Anche una grande responsabilità verso la conoscenza dell’arte del passato ma anche del futuro.”

Come hai passato la tua adolescenza?
“Mi innamoravo: scuola, laboratori, competenza professori, amici.

L’amore una leva fondamentale…hai un proverbio al quale sei legata?
“Fai ciò che ami fare”.

Cosa consiglieresti ai giovani di oggi?
“Di seguire una strada non guardando alla richiesta di lavoro imminente ma facendo ciò che amano, in quanto nessuna leva è cosi efficace per la realizzazione. Esistono tante possibilità in questo campo, scuole di proseguimento favolose: Urbino, Bologna, Milano.”

Che ruolo ha la creatività nella mancanza di lavoro?
“Fondamentale..l’uomo, i ragazzi si devono mettere in testa che a volte un vero uomo si vede proprio dal modo di opporsi alle mancanze di una società, proponendo un’idea sua, lottando per questo.”

Significa anche vedere rimandata la realizzazione economica…in che modo i giovanissimi possono prepararsi a questo?
“Accettando di fare un domani anche altri lavori e nel frattempo non tralasciare l’idea iniziale..in parallelo.”

Qualsiasi lavoro nobilita l’uomo, giusto? Ciò che conta avere comunque un progetto?
“Esatto.”

E prima di entrare in quella che è una delle Gipsoteche più belle del mondo, le chiedo:

Una corrente artistica che ami?
“Ne ho tante ma l’Impressionismo di Renoir…unico!”

13124892_10209749199071965_8390054680934255048_n

Mi fa vedere sul cellulare la foto di un quadro dipinto da lei. Ormai siamo in perfetta sintonia, lei con le sue mani da pianista dei colori e io mentre dipingo la sua vita con la penna. Quale l’artista e quale la conoscenza?

Ci salutiamo e la panchina del Parco della Pace resta sotto il grande albero, chissà se chi si siederà lì avrà ben chiaro il ruolo di questa bellissima scuola?

 

 

SHARE
Previous articleNato con il “Teorema D” – IV
Next articleUn altro pezzo di Impruneta se ne va?
BREVE CURRICULUM VITAE: “ Mi chiamo Sabrina Merenda e sono una Pedagogista intrepida, specializzata in Psicologia Dell’ Età Evolutiva. Ho varcato da tanto il mondo dell’editoria con la pubblicazione di tanti testi di Antropologia, Storia, Romanzi, Novelle. Premi e riconoscimenti importanti hanno incoraggiato il mio cammino ma tramite il Giornalismo ho realizzato il mio obiettivo di portare la notizia ad essere il trampolino di qualcosa che va oltre l’informazione, per concretizzarsi in una nicchia dedita alla Biografia Umana: singola o di gruppo, territoriale o privata. Mi interessa l’iniziativa dell’uomo in generale. Nella mia Rubrica Slidelife c’è uno spazio speciale dedicato ai bambini e ai giovanissimi, nel tentativo di dargli una visibilità umana rivolta ai loro intenti o alle loro imprese. Sono la creatrice dei Corsi Geniuspen rivolti ad un approccio Giornalistico fra i giovanissimi e gli Over. L’Etica e il rispetto di essa è il mio valore più grande. Non ascolto cosa la gente dice ma quello che la logica spiega. Credo nell’impossibile perché scrivere oggi è difficile ma sono qui e amo il mio lavoro con tutta me stessa. Ogni volta che narro una vita, un’impresa, una sfida, vivo a 360 gradi la vita degli altri e ascolto senza registrare perché dico solo quello che il mio interlocutore vuole ma ascolto la sua vita oltre.”

1 COMMENT

  1. I just want to mention I’m new to weblog and really savored your blog site. Almost certainly I’m planning to bookmark your site . You really come with fabulous article content. Bless you for revealing your web-site.

LEAVE A REPLY