Il Ritorno dei MONOKSID…con il “Vintage Tour”

Il Ritorno dei MONOKSID…con il “Vintage Tour”

dedicato al loro primo batterista, prematuramente scomparso, Emiliano Maione!

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Nell’ambito del Nizzano Green Festival,  abbiamo incontrato Luca Braschi (chitarra elettrica), per tutti il “Ruge“, fondatore insieme a Riccardo Lazzerini (voce), dello storico gruppo rock dei Monoksid che, per l’occasione hanno preparato una nuova performance dal titolo evocativo “Vintage Tour”. Insieme a Franco Biagiotti (basso elettrico) e Fabio Dolfi (batteria) saranno sul palco l’ultimo sabato del Festival!

Dopo un bel po’ di silenzio,  si annuncia il ritorno dei Monoksid per il 28 maggio al Festival del Pallò. Quali sono le sensazioni che prevalgono?
“Prima di tutto grazie per questa intervista.
Le sensazioni sono tante, Monoksid per me è felicità in particolar modo quando suoniamo, poi, acqua sotto ponti ne è passata molta, non vedo l’ora di essere sul palco e condividere le nostre emozioni con chi non ci conosce e chi, invece, ha qualche annetto in più e si ricorda di noi!”

Quali sono i ricordi, gli aneddoti che ti piace ricordare?
“Il ricordo piu’ bello? Sicuramente l’anno del Rock Contest (evento organizzato da Controradio), che fu preceduto da una mini tourné in Repubblica Ceca.
Eravamo giovani, tutto organizzato con amici del posto: un furgone, qualche macchina e via all’avventura per le tre date “Ceche”.
Sarebbero tanti i momenti da raccontare; la prima sera del tour, ci troviamo su un bel palco, pubblico giovanissimo, molto freddo e apparentemente distaccato ma dopo una pausa tra una serie di pezzi ed un altro, una ragazza salì sul palco, prese il microfono e urlando pronunciò: “Monoksid!”. Da lì in poi successe di tutto: nostri amici fonici a far firme sulle magliette delle belle ragazze “Ceche”, gente dentro carrelli della spesa che si lanciava da un lato all’altro della sala, tutti a ballare e saltare… insomma un successone!”

Siete oramai un gruppo da considerarsi “storico”, avete suonato un pò dovunque, cambiato diverse formazioni,  finalisti al Rock Contest del 1995, vincitori di altri concorsi. Cos’è cambiato oggi, rispetto a 20 anni fa? E cosa direste ad un giovane che vuole iniziare a suonare?
“Venti anni fa andavamo spesso a vedere i concerti “live”, frequentavamo centri sociali dove quasi tutti i venerdì e i sabato si poteva assistere a buoni show musicali, siamo cresciuti nell’ultima ventata del rock (Red Hot Chilli Peppers, Pearl Jam, Nirvana ecc), era un periodo proficuo dove si sperimentava e ci si confrontava.
Oggi è tutto un “talent”, molto puntato sulla voce,  chi inventa o chi scrive sono diventati rari.
Riconosco che il livello è molto più alto rispetto ad anni fa, ci sono tanti buoni musicisti; quelli, però, che ci interessano davvero vanno cercati con determinazione e magari li troviamo tra le pieghe dei “social” o su You Tube.
Cosa consiglio ad un giovane? Sicuramente di provarci, di crederci e coltivare i propri sogni, comunque di viverla con tanta passione e divertimento!”

Questo concerto è da considerarsi l’addio dei Monoksid?
“Penso proprio che continueremo ancora per un pò, abbiamo qualche progetto da realizzare. Permettimi di dedicare questo concerto ad Emiliano Maione (era il primo batterista dei Monoksid) che ci ha lasciati troppo giovane; il ricordo di questa avventura iniziata insieme a lui è sempre forte.
Ci vediamo il 28!”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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