Nasce ufficialmente il comitato di scopo “Amici di Mondeggi Bene Comune”: basterà...

Nasce ufficialmente il comitato di scopo “Amici di Mondeggi Bene Comune”: basterà a convincere le istituzioni ad aprire il dialogo richiesto?

Adesso Mondeggi è rappresentato, come richiesto da tempo, da una realtà giuridica. E' già stata inoltrata una richiesta formale di dialogo con Comune ripolese e Città Metropolitana, basterà a sbloccare l'impasse?

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Mondeggi

Si è ufficialmente costituito il comitato di scopo “Amici di Mondeggi Bene Comune” che, come suggerisce il titolo, si prefigge lo scopo di preservare l’area di Mondeggi quale bene della comunità. Una volta ottenuto il fine, il comitato si scioglierà.

La presentazione della nuova realtà giuridica riconosciuta in quanto registrata regolarmente all’Agenzia delle Entrate (dal 25 marzo 2019), è avvenuta nel pomeriggio alla Croce d’Oro di Ponte a Ema, tra le associazioni promotrici di questo passo importante. Tale da poter sbloccare, questa è la speranza dei mondeggini, l’impasse atavico tra il presidio contadino e le istituzioni.
Di fronte alla stampa i portavoce del neonato comitato Roberto Checchucci e Vanni Materassi, il presidente della Croce d’Oro Giovanni Barbagli e la sostenitrice e membro del comitato Cecilia Cambi, hanno spiegato il reale motivo che ha condotto alla nascita del nuovo organismo: creare uno strumento che, rispondendo all’esigenza espressa da singoli ed associazioni, abbia crismi ufficiali per interfacciarsi con gli enti pubblici, Comune di Bagno a Ripoli e Città Metropolitana in primis.

Il Comitato – spiega Checchucci è una realtà indipendente rispetto a Mondeggi Bene Comune, ne rappresenta le istanze ma è un soggetto parallelo. Nello statuto, infatti, si specifica che il Comitato deve sottostare alle decisioni prese all’interno dell’assemblea di Mondeggi Bene Comune.”
Al momento il Comitato ha ottenuto 271 adesioni di cui 8 associazioni che hanno visto in Mondeggi un esperimento sociale di valore ed una possibilità (nella disponibilità di spazio) per promuovere le proprie iniziative. Nel dettaglio: Croce d’oro, Rete semirurali, Cooperativa Sociale Fontenuova, Associazioni Altrarno, Popular aps, Insieme per la terra, comunità dell’Isolotto, Aps orti in terrazza.
“E’ questa, quella del coinvolgimento delle associazioni – aggiunge Barbaglila novità più importante che potrebbe convincere le istituzioni a rivedere il criterio di gestione irresponsabile adottato fin qui. Se anche le associazioni del territorio, legali ed iscritte regolarmente e con un numeroso seguito di volontari, sostengono Mondeggi, Comune e Città Metropolitana continueranno a far finta di niente?”

da sinistra a destra: Giovanni Barbagli, Roberto Checcucci e Vanni Materassi

A breve verrà svolta una nuova assemblea, la prima del Comitato dalla sua costituzione. Un’azione pratica del neonato organismo, invece, c’è già stata: inoltrare una richiesta formale per aprire un tavolo di dialogo sia con il Comune di Bagno a Ripoli che con la Città Metropolitana.
Ora che Mondeggi è rappresentato da una realtà giuridica, il Comitato “Amici di Mondeggi – Bene Comune”, la cui assenza sembrava fin qui il motivo per non addivenire ad un confronto, ci sarà la volontà politica di tentare (almeno) questo benedetto dialogo che interrompa il rapporto conflittuale ormai noto?
A sentire il sindaco uscente Francesco Casini negli interventi di ieri, all’SMS Bagno a Ripoli, il Comitato non basterà!

Quindi?
“Abbiamo fatto il nostro passo in avanti – sottolinea Vanni Materassi – restare arroccati sulla propria posizione significa difendere una scelta politica. Noi partiamo dalla premessa di voler mantenere Mondeggi quale Bene Comune ma riteniamo opportuno pensare ad un futuro del podere complessivo (167 ettari e villa trecentesca) insieme all’ente proprietario (la Città Metropolitano).”
Rapportarsi con le istituzioni significherebbe, sottolineano i portavoce mondeggini, anche pensare a regolarizzare aspetti quali la vendita di prodotti (di filiera corta) che finora non avrebbero neanche il permesso di realizzare.



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Nato nel 1990, mi sono appassionato alle vicende locali per necessità di lavoro, scoprendo che basta guardarsi intorno per raccogliere spunti di riflessioni e motivi di scrittura. Scrivere, è la mia esigenza. Conoscere la Storia, la mia passione. Vivo ad Antella, "campanilista" quanto basta, vago per il territorio alla ricerca di aneddoti da raccontare. Collaboro con TuscnayPeople e Tele Iride.