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Scuole, “genitori arrabbiati” si rivolgono al Sindaco: “Il trasporto è una spesa aggiuntiva, che se ne faccia carico il Comune!”

e denunciano: "trattamento diverso tra gli studenti di Tavarnuzze e quelli di Impruneta"

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Impruneta. “Un gruppo di genitori arrabbiati”, in data 20 Settembre 2017, ha rivolto tale comunicato al Sindaco Calamandrei, lamentando una gestione inadeguata del problema scuola, le cui responsabilità amministrative vanno a ricadere nelle tasche dei cittadini imprunetini. Nel dettaglio, il trasferimento della Scuola Secondaria di Primo Grado da Impruneta a Tavarnuzze ha causato la necessità di fruire del trasporto pubblico locale (CAP) con relative spese a carico delle famiglie: se nell’anno scolastico precedente fu il Comune a sobbarcarsi la spesa, ovviando ad un’emergenza impossibile da prevedere (leggi qui), per la stagione scolastica appena iniziata l’abbonamento obbligatorio dovrà esser pagato dalla famiglia dello scolaro direttamente al gestore del servizio (Leggi qui). Oltre 200 euro – i diversi prezzi dipendono dalla fascia ISEE – di cui gli studenti di Impruneta ed i loro genitori avrebbero fatto volentieri a meno. Di seguito, parola ai genitori:

“Con la presente siamo a esporle il nostro dissenso per quanto riguarda la gestione del trasporto scolastico dei bambini/ragazzi che frequentano la scuola secondaria di primo grado a Impruneta, trasferitasi a Tavarnuzze.

Caro Sindaco fin dall’inizio del suo mandato ci aveva promesso che avrebbe risolto il problema delle strutture scolastiche mancanti o fatiscenti del nostro territorio. Ci ha illusi con un progetto scuola come strumento di soluzione definitiva, mantenendo tutti gli ordini e grado scolastico sia nel Capoluogo che nella frazione più popolata.

Ci avviamo verso la fine di questa legislatura e per quanto ci riguarda la situazione ci risulta molto peggiorata. Non vogliamo entrare nel merito della questione, ma ci preme ricordarle che così facendo si sono creati delle ingiustizie economiche e dei disagi rilevanti, dove le vittime sono i bambini e i ragazzi. Con la presente vorremmo esprimere il nostro disaccordo al pagamento del trasporto per lo spostamento degli studenti della scuola Secondaria I grado “Accursio da Bagnolo” di Impruneta. E anche riguardo all’obbligo di presenza da parte di un genitore o un delegato all’uscita dal pulmino.

Riteniamo che la mancanza di una scuola media nel Capoluogo non debba necessariamente costare economicamente di più la sua frequentazione, per altro obbligatoria. Riteniamo che così facendo si crea una spesa aggiuntiva ad una larga fetta della popolazione per colpe sicuramente non nostre, oltre al diverso trattamento fra Capoluogo Impruneta e Tavarnuzze. Crediamo, che come in passato, il Comune si dovrebbe far carico di tale disagio, almeno fino alla realizzazione delle strutture più volte promesse.”

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