“Un’ondata di caldo” di Penelope Lively

“Un’ondata di caldo” di Penelope Lively

Con un libro sottbraccio, i nostri consigli per buone letture

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“Harry è tornato dagli Stati Uniti il giorno prima, si è addormentato di sasso per il jet-lag, si è svegliato e ha detto:” Devo scappare, ho lezione alle dieci. Facciamo una cosa: vediamoci per pranzo. Ti porto in quel locale italiano”. E così hanno mangiato, Harry era su di giri, euforico,esuberante, affettuoso. Adesso si stanno salutando all’angolo della strada perchè lui ha un seminario alle tre e deve correre di nuovo.
Sembra distratto, distratto e raggiante allo stesso tempo. E all’improvviso srtringe il braccio a Pauline, cordiale, vivace, un po’ brillo. ” Non è meravigliosa la vita?” esclama. Lei capisce che ha un’altra donna.”

Una trama apparentemente scontata si trasforma in un intreccio inaspettato che attraversa le vite delle due protagoniste, Pauline e Teresa, madre e figlia. Il tutto ambientato nel cuore della campagna inglese a due ore da Londra, durante un’estate particolarmente calda.

L’autrice, con una scrittura semplice ma incalzante, racconta i sentimenti più antichi del mondo, tradimenti, gelosie, sospetti. Originale il dipanarsi degli eventi che si accavallano tra loro, intervallati, quasi a voler tenere il lettore in sospeso, dalle descrizioni di un paesaggio che inevitabilmente si modifica con il trascorrere della stagione estiva e il racconto dei progressi del piccolo Luke, di appena dieci mesi, rispettivamente nipote di Pauline e figlio di Teresa. La tensione è in un continuo crescendo, che inchioda il lettore, fino al forse inevitabile epilogo.

 

 

Penelope Lively è una scrittrice britannica, nata nel 1933.penelope-lively Ha vinto il prestigioso premio inglese Booker Prize con il romanzo “Incontro in Egitto” nel 1987. E’ autrice di numerosi libri per ragazzi che in Italia sono pubblicati da Salani.

 

Il mio consiglio: ad onor del vero, il felice suggerimento di leggerlo mi è stato dato dalla proprietaria della libreria “Lo zodiaco”, non essendo al momento disponibile il libro da me scelto. Resta uno dei pochi luoghi a Firenze, intimo, accogliente e non ordinario, dove i libri sono scelti con cura e proposti con perizia e assecondando i gusti del cliente. Da leggere con un filo di malinconia per l’estate appena trascorsa. L’autrice riesce a coinvolgere il lettore che, quasi inconsapevolmente, fin dall’inizio, prende le difese delle protagoniste femminili, coinvolte loro malgrado in una storia che si ripete, senza soluzione di continuità. Viene da chiedersi se è proprio vero che la vita di ciascuno di noi sia unica o se invece cambino solo i protagonisti, ma il copione resti lo stesso, con minime trascurabili variazioni.

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