Tristezza da fine vacanze? Don’t worry… Arriva Settembre!

Tristezza da fine vacanze? Don’t worry… Arriva Settembre!

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La fine di Agosto rattrista sempre tutti perché porta con sé la depressione da rientro a lavoro, la ripresa del solito tran tran quotidiano ed il rimettere apposto le valigie ci lascia sempre quel triste amaro in bocca. Il bello però di vivere all’Impruneta è che ti consente di fare un gran bel sorriso in mezzo a tutte queste sensazioni un po’ pesanti perché la fine di Agosto, qui da noi, implica una cosa sola: l’arrivo del mese per eccellenza, Settembre.

Ogni anno, la sensazione è sempre la solita. Riaprire la scatola contenente i vestiti di quel colore, prendere tra le mani quelle felpe sporche di vernice, indossare quelle maglie piene di ricordi e quel profumo di Bostik che ti invade le narici, il cervello e l’anima è una sensazione unica che ogni anno si ripete e ti dice che sta per arrivare il mese che dà una botta di vita a questo paese, che racchiude il suo cuore pulsante.

93 anni di Festa dell’Uva… Mamma mia, ma lo sapete quanti sono 93 anni? Tantissimi! Ed il bello è che nonostante le grandi problematiche, le beghe e le polemiche infinite, questa Festa regala a tutti, grandi e piccini, una bella dose di adrenalina e passione che ci sono state tramandate di generazione in generazione.

A prescindere dal bene che uno può volere al proprio Rione, che è sempre tanto considerato quello che noi rionali riusciamo a fare durante il mese di Settembre, (roba che se la racconti a gente di fuori quasi sempre ti prendono per grullo) questa Festa va a racchiudere il cuore suddiviso in quattro colori dell’Impruneta; questa tradizione fa vibrare i sampietrini e riempie di gioia e di patriottismo ogni paesano.

Ci tengo a dire anche che nonostante i tempi siano cambiati su quasi tutti i fronti, “ascoltare” è tutt’oggi un dono che purtroppo pochi possiedono ma ricordiamoci sempre che nessuno va al Rione per lavoro, nessuno prende uno stipendio lì (peccato, altrimenti eravamo tutti ricchi sfondati!), tutti impieghiamo forze, tempo ed energie per pura passione, ognuno deve sentirsi “a casa” varcando la soglia del proprio cantiere, dal bimbo che cammina a malapena al veterano che ha visto e vissuto tante, tantissime edizioni perché non dimentichiamo mai che la Festa dell’Uva la fanno TUTTI i Rionali e nessun altro. Per portare in piazza un bello spettacolo sono indispensabili tutti quanti, da quello che ha organizzato e gestito infinite Feste dell’Uva che va ascoltato per i preziosi consigli, per l’esperienza fatta sulla propria pelle, per l’occhio più allenato e critico ed anche solo per rispetto, al nuovo arrivato che magari ha la mente piena d’idee innovative e vuole cimentarsi in questa avventura paesana. Tutti quanti sono necessari per fare un bel lavoro.

Infine, ho visto il programma di questa 93esima edizione e faccio i miei sinceri complimenti all’Ente Festa dell’Uva per aver organizzato così tanti eventi, per aver iniziato a fare pubblicità sui social già da mesi con foto e video, per cercare di far conoscere la nostra festa a tutti perché è una tradizione che si merita tutto il rispetto possibile.

Io, nel mio piccolo, auguro a tutti e quattro i Rioni di passare un mese magico, ricco di emozioni forti, di risate, di brindisi, di cori cantati a squarciagola, di armonia, di battibecchi perché quelli non possono mancare mai e soprattutto di rispetto per questa Festa che quest’anno avrà la bellezza di 93 candeline sulla sua torta che spegneremo tutti quanti in piazza Buondelmonti l’ultima Domenica di Settembre.

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