La frutta fa dimagrire?

    La frutta fa dimagrire?

    199
    CONDIVIDI

    Frutta e verdura sono alimenti considerati “salutari” e come tali vengono spesso sdoganati dal concetto di porzione. Questo atteggiamento è giusto, ma ovviamente tutto ha un limite. La frutta è un alimento di origine vegetale ricco di carboidrati, zuccheri, fibre, vitamine e Sali minerali. Il suo consumo è importante poiché idrata, proteggee nutre l’organismo, ma come qualsiasi cosa, se portata all’eccesso, può avere effetti collaterali.

    Le raccomandazioni dietetiche per la perdita di peso consigliano di aumentare il consumo di frutta e verdura, ma senza una contemporanea riduzione dell’apporto energetico totale e una corretta ridistribuzione dei nutrienti nella giornata, è realmente possibile un calo ponderale?

    Quando si decide di perdere peso spesso si riducono o eliminano alcuni alimenti considerati grassi o “pericolosi”e si dà il via libera al consumo di altri cibi più “sani”. Compare così la classica mela dello spuntino, ad esempio, ma cosa succede se quella mela si trasforma in 6-7 mele al giorno?

    1. Ci rende tristi.

    Obbligarsi a mangiare qualcosa che non ci va quando sappiamo perfettamente di cosa avremmo voglia spesso ci porta a consumare porzioni eccessive di ciò che ci lascia insoddisfatti e a completare il pasto/lo spuntino con l’aggiunta (finalmente) di ciò che realmente ci andava fin dall’inizio. Questo senz’altro non aiuta nell’obiettivo prefissato della perdita di peso, alla fine dei conti le calorie saranno in eccesso e l’umore pessimo, con il rischio di rinunciare definitivamente al nostro obbiettivo.

    1. Ci rende difficile dimagrire

    Per quanto sana e poco calorica, anche la mela può non essere la migliore soluzione per perdere peso, soprattutto se viene moltiplicata all’infinito. Un eccesso di qualsiasi alimento ha delle conseguenze e nel caso della frutta il rischio è quello di assumere troppi zuccheri nella giornata oppure troppe fibre con sensazione di fame, malessere e gonfiore.

    Quindi quanta frutta dovremmo consumare in una giornata? Il consumo ideale è di 5 porzioni tra frutta e verdura al giorno (LARN 2012), di cui solitamente di 2-3 porzioni di frutta. Per porzione si intende:

    • Due frutti piccoli,
    • Un frutto grande come un pugno,
    • Una manciata di frutti di piccole dimensioni,
    • Un bicchiere di spremuta o di succo di frutta.

    Preferibile inoltre il consumo di frutta interaspremuta o frullata, piuttosto che centrifugata, pratica, quest’ultima, che prevede la rimozione della fibra, particolarmente funzionale per modulare l’assorbimento dei nutrienti e degli stessi zuccheri naturalmente presenti nell’alimento.

    Qual è il momento migliore per mangiare la frutta? Può essere tranquillamente consumata sia a fine pasto che a merenda, a seconda della tolleranza e della digestione individuale. Non esistono evidenze che dimostrano la necessità assoluta di assumere la frutta solo a stomaco vuoto. Il momento del consumo è una scelta soggettiva che deve basarsi unicamente sulla tolleranza individuale, a meno che non vi sia la presenza di una patologia conclamata, come ad esempio il diabete, caso in cui è invece consigliabile assumere la frutta all’interno di un pasto completo per evitare picchi glicemici.

    In conclusione:

    La frutta non fa dimagrire e non è magica, ma è un ottimo alimento sia per chi vuole perdere peso sia per chi desidera mantenersi in salute.

    Come evidenziato in una Review dell’American Society for Nutrition (2014), sulla base delle attuali evidenze scientifiche, è ingiustificato raccomandare un aumento del consumo di frutta e verdura per trattare o prevenire il sovrappeso o l’obesità senza un esplicito abbinamento di questo approccio con ulteriori sforzi mirati a ridurre l’assunzione da parte delle altre fonti energetiche.

    È quindi importante tenere sempre presente che ogni scelta dovrebbe essere valutata all’interno del contesto del singolo in modo da imparare a gestire l’insieme delle proprie abitudini alimentari nel modo più armonioso e individualizzato possibile qualunque sia l’obiettivo da raggiungere.

    Dott.ssa Francesca Faldi – Dietista

     

     

    Bibliografia:

    Increased fruit and vegetable intake has no discernible effect on weight loss: a systematic review and meta-analysis. Am J Clin Nutr. 2014 Aug. Kaiser KA, Brown AW, Bohan Brown MM, Shikany JM, Mattes RD, Allison DB.

    Systematic review and meta-analysis of the effect of increased vegetable and fruit consumption on body weight and energy intake.BMC Public Health. 2014 Aug.Mytton OT, Nnoaham K, Eyles H, Scarborough P, Ni Mhurchu C.

    Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana (LARN), 2012,SINU – Società Italiana di Nutrizione Umana

     

    La dottoressa Francesca Faldi è disponibile per visite e valutazione presso FisioLAB2.0.

     

     

    CONDIVIDI
    FisioLab 2.0, studio fisioterapico a Tavarnuzze, nato per idea e volontà di Simone Pratesi, Jacopo Berti, Luca Morandini, Paolo Duminuco: quattro fisioterapisti con specializzazione master europeo di primo livello universatario in Terapia Manuale (tale da conferire la carica di OMT, Orthopaedic Manipulative Therapist). FisioLAB 2.0 è specializzato nell’analisi e cura di disturbi muscoloscheletrici (lombalgia, cervicalgia, ortopedia), riabilitazione ortopedica post-intervento chirurgico, riabilitazione neurologica, riabilitazione geriatrica