Quel talento di Fabrizio Innocenti: “Le ragazze dell’UNIFI” e l’omaggio al “divino”...

Quel talento di Fabrizio Innocenti: “Le ragazze dell’UNIFI” e l’omaggio al “divino” trionfo Viola!

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Eccoli qua, gli ultimi due capolavori di cabaret e comicità del nostro talentuoso amico Fabrizio Innocenti, in arte ZioBarfi.
Il primo, classico del repertorio, uno stornello di “maraschiana” memoria su “Le Ragazze dell’UNIFI”: da quelle di Lettere Antiche alle studentesse “modello” di Medicina, in compagnia artistica del chitarrista Lorenzo Socci e del tastierista Andrea D’Amato, in un crescendo tutto da ridere.

Le RAGAZZE dell'UNIFI – FABRIZIO INNOCENTI

Dopo la #teresina (che ri-trovi QUI: https://www.facebook.com/ziobarfi/videos/1226498614099436/), altra rivisitazione di un famosissimo stornello fiorentino.Dunque, "C'erano una volta le RAGAZZE dell'UNIFI…Le ragazze di Lettere Antichesulla gabbia ci metton le ortiche,mentre quelle di Scienze Motoriela spalancan senza fare storie.Le ragazze alle Ingegnerie te le hai viste? Io no per die… mentre quelle di Psicologiaai su'corso gli han fatto razzia.Le ragazze che studiano in centrovoglion che tu ci stia poco dentro,mentre quelle del polo di Sestos’arrabbiano se tu’ finisci presto.Le ragazze che fanno Linguehanno un fascino che le distingue,mentre quelle delle Forestali,loro no, son tutte uguali.Le ragazze alle Architetture stanno attente alle misure, mentre quelle di Ornitologia gli basta un uccello quale che sia.Le ragazze di Giurisprudenza ti fanno penare la sentenza, mentre quelle di Medicina se unn'è oggi, l'è domattina.Le ragazze di Scienze socialiti fanno entrar da tutti i canali,mentre quelle di Storia dell’Arteloro sempre dalla stessa parte.Le ragazze ai Sanitari GNI garbano i preliminari, mentre quelle con la provetta voglion la "Champions league" diretta.E DAMMI LA LALLERA, SI FA I'TRALLALLERO…TRALLALLALLERO-LALLERO-LALLÀ…Le ragazze che forse son donne e ascoltano questa canzon con l'Ai-fonne, se gl’ho smascherato certi panni stai a veder ritrombo fra 100 anni.Alcune ragazze ad un esame hanno un modo di fare un po’ infame, chi ‘un sa nulla, chi si lamenta mal che vada ripigliano 30.Se poi gli offrono un 18uccio non accettano e fanno i' labbruccio, se fanno così anche con il “soldato” personalmente son rovinato.Le ragazze della prima fila quasi mai nessuno se le incula, mentre quelle sedute là in fondo al peggio son la fine del mondo.Se oltretutto son fuori corso io le amo, 'un c'è altro discorso, mi fanno sentire meno solo su questa zattera senza molo.E DAMMI LA LALLERA, SI FA I'TRALLALLERO…TRALLALLALLERO-LALLERO-LALLÀ…Mi fanno sentire meno solo su questa zattera senza molo, se oltretutto son fuori corso io le amo, 'un c'è altro discorso".Testo e voce: Fabrizio Innocenti Chitarra: Lorenzo SocciTastiere: Andrea Bugz D'Amato#leragazzedellunifi#musicabaret#eyco

Pubblicato da Fabrizio Innocenti su Giovedì 12 gennaio 2017

 

Qui trovate il nostro primo articolo sulla genialità cantautoriale di Fabrizio: “Cerco una Donna”
Qui la sua pagina facebook: Fabrizio Innocenti

 

Seconda creazione di Fabrizio, ispirazione nata dall’impresa calcistica tinta di viola contro la nemica storica bianco-nera, ecco a voi una rivisitazione in chiave pallonara-sentimentale della Divinca Commedia. O meglio, come avrebbe raccontato il 2-1 di domenica sera il buon Dante. Geniale!

15 Gennaio 2017: FIORENTINA vs JUVENTUS 2-1 (Dante, secondo me, l’avrebbe raccontata così)

“Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai contro una belva oscura:
venìa or dunque a giocarsi la Partita.

La Juve di vittoria era sicura,
ma non facea li conti assieme all’Oste
presagio di letamica figura.

I viola parton forti senza soste
e i gobbi, senza aver controbattuta,
riportano in mente vecchie batoste.

“Fortuna che non c’è più Batistuta
o Rossi che c’infila a destra e manca!”
pensò lo juventin di mente arguta.

“Il bel portiere Neto è in nostra panca,
chi altro ci potrebbe far la festa?”
sarà solo un inizio in cui si arranca.

Eppure il turbo viola non s’arresta.
Vecino fa tremar lo palo esterno,
Buffon a far parate già si appresta.

Poi Kalinic riscalda il freddo inverno:
un gol che vale già la copertina
e il Franchi esplode che sembra un inferno.

“Col cazzo che ve lo mandiamo in Cina!”
pensa lo fiorentin per suo Nikola,
che avea messo la Juve a capa china.

E mentre alto nel cielo il vento vola
poscia il fischio d’inizio di ripresa,
ecco il secondo gol della Viola.

Su “picciniana” sciabolata tesa
Badelj taglia l’area bianconera
con palla che sol sfiora Baby Chiesa.

2-0, palla al centro e gioia vera,
ma Higuain da vero centravanti
insacca da un rimpallo ancor la sfera.

“Si soffrirà fino agli ultimi istanti!”
sospira lo tifoso fiorentino.
“Ma quale Juve!? Adesso attenti a Banti!”

Intanto un funambolico argentino
da solo verso il Tata s’impedala,
con palla proprio sul suo bel mancino.

Ma vede amici in curva e gli regala
il tiro del possibile pareggio.
Allegri grida allor: “Porca Dybala!”

La Juve non demorde e temo il peggio,
col tempo di recupero di 6,
annuso un altro cambio di punteggio.

Ma in fondo niente muta e vince Lei
la squadra che, a suo modo, è la più bella.
Che amiamo ormai dall’anno ’26.

A te, gobbo che hai fatto il Pulcinella,
sulla Firenze rinascimentale,
adesso dai un bacio a questa cappella

e attento che ‘un ti faccia troppo male!”

Fabrizio Innocenti

 

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