Quando una cena di beneficenza chiama… Il paesello risponde.

Quando una cena di beneficenza chiama… Il paesello risponde.

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Spesso e volentieri ci ritroviamo (me compresa e lo sapete bene) a criticare ogni singolo sampietrino del nostro paesello ma oggi voglio condividere con voi un pensiero che mi riempie d’orgoglio. Mi piace sempre molto vedere come l’Impruneta risponde a certe “chiamate” ed infatti, Sabato 9 Novembre al Circolo ricreativo di Pozzolatico si è tenuta la 9° cena di beneficenza in memoria di Francesco Russo ed il mio caro paesello ha risposto… Eccome se ha risposto!
Eravamo tanti, circa 350 persone sedute sotto quel tendone a cenare, a chiacchierare ed a sorridere nel ricordo di un giovane compaesano che ci ha lasciati troppo presto, nel 2011.
Il bello dell’Impruneta è che alla fin fine ci conosciamo tutti, per la condivisione di un caffè al volo, per un semplice “buongiorno” o anche solamente di vista e, queste cene, servono proprio a ricordare in maniera più forte ed intensa una determinata persona, con la qualche magari hai anche solo condiviso un luogo o due chiacchiere superflue. Queste sono a mio parere le Cene con la lettera maiuscola che stanno ad indicare che il paesello non dimentica mai; bensì coccola silenziosamente, racchiude dolcezza e tanta, tantissima sensibilità.

Partecipo sempre a questa cena e ci sono due aspetti che apprezzo davvero tantissimo: il primo è la grande ed indiscussa partecipazione del mio paese e questo lo dico e lo scrivo con tanto orgoglio perché è bello vedere come l’Impruneta sia capace di abbracciare determinate occasioni. Vedere 350 persone sedute vicine, tutti i rioni che presenziano, i commercianti, le associazioni, i piccoli imprunetini seduti accanto a quelli storici col volto disegnato dal tempo e chi ne ha più ne metta, ecco, vedere tutta questa gente che dedica una serata della propria vita per riunirsi nel ricordo di una persona è una cosa bellissima.
La seconda cosa che apprezzo davvero tanto è vedere quelli che erano, anzi mi correggo, che sono gli amici di sempre di Francesco che s’impegnano così tanto per dedicare un’intera serata al ricordo di quell’amico dagli occhi celestissimi che se n’è andato sì, ma solo fisicamente, perché vive ogni giorno nel cuore dei familiari, dei conoscenti e di quei ragazzi. Quanto si danno da fare, quanto impegno ci mettono nel far sì che questa sia una cena da non scordare ed il bello è che lo fanno con un sorriso genuino che non so spiegarvi per bene. Lo fanno con entusiasmo, con dedizione, con amore, con una lacrima triste e malinconica che va a braccetto con un sorriso potente e tutto questo è bellissimo.

La cena era buonissima e la lotteria era davvero ricca, c’erano tanti premi ed anche questo sta a significare che le attività imprunetine e dei paesi limitrofi hanno partecipato attivamente, dando anche loro un piccolo grande contributo. 
L’incasso della serata verrà equamente diviso tra le associazioni locali, ovvero il Comitato Selma.C, Gli amici di Lapo e l‘Assocuazione Onlus Impruneta-Africa.

Penso veramente che questi grandiosi ragazzi che ogni anno organizzano con anima e corpo questa cena, siano solo da ringraziare perché dimostrano puntualmente di essere tanto forti quanto sensibili, con poco riescono a fare tanto e lo fanno sempre, SEMPRE uniti e col sorriso. Hanno proprio ragione quando dicono che “questa non è solo una cena, ma è molto di più”, perché è un richiamo al ricordo di un amico che aveva sempre il sorriso stampato per le nostre vie, è un richiamo all’unione ed alla solidarietà di un intero paese e mi piace molto poter dire che la mia Impruneta a queste “chiamate” risponde sempre in maniera estremamente positiva.

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