Il “post” Festa dell’Uva…

Il “post” Festa dell’Uva…

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Quante polemiche…
Quanti battibecchi…
Quante chiacchiere…
Quante frasi sbagliate che ho letto, comprese quelle di alcuni giurati che nei commenti non hanno nemmeno messo l’ “h” o la doppia!
Nella mia rubrica non alzerò nessun polverone su questa Festa dell’Uva, semplicemente perché sono già state dette fin troppe cose, alcune corrette altre tremendamente errate.

In questi giorni turbolenti, strano ma vero data la situazione polemica, c’è ancora un’ultima sensazione che, ancora una volta, stringe tutti i rionali, a prescindere dal colore della maglietta.
L’altra volta abbiamo parlato della bellissima emozione che tutti noi proviamo una volta arrivati al bar “La Pergola”, bene, oggi vi racconto la sensazione opposta, quella che arriva nel “post-Festa dell’Uva”, precisamente quando, dopo un mese, ti ritrovi a cena a casa senza il tuo rione attorno a te.
Ti siedi a tavola, ti guardi intorno e manca qualcosa, manca qualcosa di grande.

Nessuno ti spintona, non volano palline di pane, nessuna pacca sulla spalla, non ceni seduta a lisca di pesce pur di stare attaccata a quelle persone, nessuno intona un coro, nessun brindisino, le tue posate non sono di plastica, non c’è odore di Bostik nell’aria, le tue mani sono pulite e non sono più sporche di vernice o bruciate dalla colla a caldo, attorno a te non c’è più quel brusio meraviglioso, quello che “vocia”, quello che ride a crepapelle e quello che discute o borbotta.
La prima sera a casa dopo un Settembre di cenoni al cantiere è sempre amara, quasi “vuota”, sembra impossibile ma ti manca addirittura il sapore di quel vino acido che per 30 giorni ti ha bruciato la gola e il fegato, eppure, la prima sera a casa, ti manca anche quello.

Si è chiuso un altro capitolo della nostra tradizione, questa edizione verrà probabilmente ricordata per molto tempo ma tranquilli, non disperate, manca solo un annetto alla prossima Festa dell’Uva!

Dico anche un’altra cosa, voglio fare i miei complimenti a tutto lo staff dell’Ente Festa dell’Uva perché è stato fatto un gran lavorone; la diretta televisiva, quel maxi schermo, la piazza e le tribune erano strapiene di gente, erano anni che non vedevo così tanta partecipazione ed è stato molto emozionante per quanto mi riguarda.

Ai Rioni che dico, basta far polemica, basta buttare benzina sul fuoco, basta leggere continui commenti per punzecchiare, piuttosto iniziate già a pensare al prossimo progetto perché 11 mesi son tanti ma in realtà volano! Anche perché tra poco c’è il “Formarillonio”, dobbiamo servire pizze, non tirarcele dietro!

Ah… Una domanda mi sorge spontanea: ma vista la “protesta” portata in piazza dal Rione delle Fornaci, adesso si smuoverà qualcosa in comune per le sedi rionali?

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