Omeopatia si o no?

Omeopatia si o no?

Viaggio argomentativo sulla scelta di curarsi con l’omeopatia.

2017
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Ed ecco il nostro Nelson, che ci prone il suo viaggio all’interno del quesito argomentativo, fatto di ipotesi, tesi e contro tesi. Un viaggio necessario che serve a ciascuno di noi quando si trova a leggere o percepire le informazioni riguardo una sfera esatta. Il modo migliore? Preparare il nostro sistema cognitivo a scandagliare ogni se e ma..bando alla drasticità e sì per un buon allenamento verso il Tema argomentativo, ampiamente presentato alle Superiori.. 

 

Sabrina Merenda

omeopat

Quando si parla di omeopatia (dal greco homoios “simile” e pathos “malattia”) ci si riferisce ad un sistema terapeutico che si poggia sul principio che “il simile cura il simile”. Infatti si basa sulla somministrazione di piccole dosi di medicinali e trattamenti capaci di generare effetti simili alla malattia stessa, verificando nel soggetto sano, effetti simili a quelli presentati dal paziente malato. Tenendo conto di questa definizione si potrebbe affermare tranquillamente che l’omeopatia è una cura. Ma in realtà cosa si intende per cura?

Altro non è che un complesso di mezzi terapeutici e delle prescrizioni mediche relative a malattie o stati morbosi generali. Visto che l’omeopatia non si sottrae a queste competenze, si può dire che si tratta di una vera e propria cura. Una cura alternativa ma non in senso negativo, poichè sfrutta la somministrazione lenta e a piccole dosi di un farmaco specifico-omeopatico. Così facendo, l’organismo si abitua a poco a poco al sintomo della malattia, non riconoscendolo più come un nemico. Di conseguenza rafforzerà le sue difese immunitarie diventando capace di sottrarsi alla malattia stessa. Inoltre, a differenza dei normali farmaci, composti da sostanze chimiche, non crea dipendenza.

Considerando, però, che i farmaci omeopatici non contengono nessuna molecola di un qualsiasi principio attivo, e dunque sono paragonabili all’acqua, si è formato un gruppo di ricercatori, che non appoggia le capacità curative di quest’ultima.

Inoltre, tenendo conto, che la teoria del “simile che cura il simile” non è mai stata dimostrata scientificamente, l’omeopatia è stata paragonata da alcuni studiosi ad un placebo, o meglio a una sostanza neutra. Un altro aspetto a sfavore della sua validità come cura, deriva dalle sue origini: l’omeopatia infatti è nata due secoli fa in tempi di stregoneria, sanguisughe e simili. Ma ovvio che sono ben lontani i tempi di cui si parla e che anche questa specifica branca del sapere, si è evoluta, così come gli attenti professionisti che la praticano/ tesi a suo favore. A forza di argomentare e traendo le somme, non serve dire che l’omeopatia non è curativa basandosi solo sul passato e tantomeno concludere che basti a se stessa, puntando solo su dati statistici: milioni di persone infatti la amano. Più obiettivo e sensato dire che tenta semplicemente di bloccare la malattia, contrastandone la sua evoluzione e che una scelta curativa non preclude l’altra, se adottata con equilibrio.

In soccorso all’affermazione che l’omeopatia è una cura, ci viene in aiuto la rivista “Salute e Medicina”, che ci descrive come il il 52% della popolazione italiana è riuscita a guarire dai sintomi dell’ultima epidemia influenzale, semplicemente facendo uso di prodotti omeopatici. Il tempo di guarigione, seppur più lento rispetto a quello dei normali farmaci commerciali, ha creato una effettiva immunizzazione della salute.

Ovvio che stiamo parlando di semplice influenza…

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