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Parliamo di Renzi perchè è inevitabile farlo. Attenzione, non il solito Renzi. Non è questa la sezione giusta per leggere le promesse e le parole dell’amatodiato ex premier Matteo Renzi, né quella per leggere aggiornamenti in merito alla vicenda caotica del padre Tiziano.

Parliamo di un Renzi capace di unire tutti, di un Renzi che anch’esso spaventa, ma non col suo Jobs Act o con riforme previdenziali o fiscali, ma piuttosto con i suoi gol che comunque sono una bella tassa da pagare per le difese avversarie.

Ma chi è Niccolò Renzi?

Macchina da gol anno 2000 alla stagione della consacrazione, 29 le segnature che settimana dopo settimana devono essere aggiornate. Ogni giocata è consapevole, frutto di una velocità di pensiero insolita per un diciassettenne che ha il passo e il piede sinistro in grado di mettere in difficoltà qualsiasi difesa nonché il sangue freddo per mettere la palla in rete da ogni posizione. Ragazzo umile e molto disponibile, nato col pallone in mano e gli scarpini con i tasselli ai piedi, si è raccontato con le seguenti parole ai nostri microfoni:

“Ho cominciato a giocare a calcio a soli quattro anni nella Polisportiva Bagno a Ripoli, poi ho fatto due anni all’Affrico del quale ho un buon ricordo. Ma.. al cuor non si comanda, e alla chiamata del Bagno non ho saputo dire di no. Quest’anno sto vivendo un sogno, grazie ai miei compagni e alla società sto crescendo sia in ambito calcistico che educativo”

Insomma Renzi ha in mano un asso e un tre di briscola, le carte giuste per dare il via ad una carriera prestigiosa, magari in qualche società dilettantistica.
I numeri del ragazzo non sono stati ignorati dagli osservatori di società di serie A (tra cui la Sampdoria) e di serie B (provino al Perugia) un onore per la famiglia del ragazzo, per lo stesso giovanotto e per il Bagno a Ripoli, che pur non essendo una società sicuramente più blasonate o “chiaccherate” si distingue per il grande impegno e l’attenzione deducati al settore giovanile. Tra i tanti prospetti della società, c’è un altro giovanissimo attaccante che da anni fa squillare il cellulare dei dirigenti gialloblù: Omar Mazigh, bomber che lo scorso anno ha portato in trionfo il 2002 del Bagno è stato oggetto del desiderio di varie società.

Nel suo habitat naturale il giovane Renzi sta incantando un po’ tutti. I nostri occhi, amanti del bel calcio è sempre attenti a monitorare campioncini in erba, vedono un piccolo Dybala con un sinistro preciso e potente e grande resistenza sulle gambe. Nicco gradisce il paragone, ma il suo idolo resta lui, Leo Messi, la pulga pluripallone d’oro, mica uno qualsiasi..

Nonostante agisca sulla fascia e porti il sette alla Cristiano Ronaldo, Renzi è un giocatore completo, segna e fa giocare bene la squadra senza mai peccare di egoismo (nel video, il gol di Padula contro la Ludus su delizioso cucchiaio di Renzi).

Ogni suo gol si può tecnicamente definire “unico” in quanto frutto di un gesto da giocatore completo capace di mixare tecnica, lettura tattica della situazione di gioco, esecuzione e capacità balistiche. “Stiamo facendo una grande stagione, arrivare secondi è una impresa molto ardua ma ci piacerebbe molto. Personalmente per la stagione in corso il mio obiettivo è quello di arrivare a 35 gol. Per ora sono a 29, ci siamo quasi”. Nessuno ne dubita!

Ad oggi non è facile portarsi a casa un’istantanea della sua stagione, quanto piuttosto un collage, tante giocate per sé e per i compagni che meritano di essere esaltate, c’è n’è per tutti i gusti.

Trarre conclusioni o azzardare paragoni pur facendo parte del nostro “mestiere” data la giovane età del ragazzo è probabilmente prematuro. L’impressione però di fronte a Niccolò è che ci si trovi di fronte a qualcosa di importante. Niccolò Renzi è lo scrigno segreto del Bagno a Ripoli in cui riporre i legittimi sogni di una grande squadra che punta la chiusura di un campionato ad altissimi livelli.

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