Linea 3.2, la consigliera Sonia Redini: “Piccole pedine di un gioco altrui…quanto...

Linea 3.2, la consigliera Sonia Redini: “Piccole pedine di un gioco altrui…quanto decide Bagno a Ripoli sulla tramvia?

il capogruppo di Per Una Cittadinanza Attiva solleva dubbi e pone domande sulla fattibilità della tramvia a Bagno a Ripoli

686
4
SHARE
Deposito

 

Tramvia a Bagno a Ripoli, la cosiddetta linea 3.2, la rinominata linea delle Colline.
Il progetto prevede 7,5 km da Piazza della Libertà a Bagno a Ripoli, attraversando l’importante asse dei viali di circonvallazione e del lungarno del Tempio ed interesserà il territorio ripolese per sole due fermate compreso il capolinea. Il sindaco Casini, come ha annunciato più volte pubblicamente, ha posto a Firenze e Regione Toscana la seguente condizione: che l’opera abbia un impatto ambientale e paesaggistico prossimo allo zero e rispetti il verde dei colli fiorentini.

Un attenzione per l’aspetto più prettamente naturalistico opportuno ma anacronistico visto l’ennesimo maxi-cantiere che riguarderà per gli anni a venire il nostro territorio. Basta contare ruspe e reticolato arancione per accorgersi di un’area posta ad un notevole (ed azzardato) livello di stress e cambiamento: terza corsia (guardate Antella dall’alto) e variante della Chiantigiana (ferma con le quattro frecce) su tutti.
La consigliera comunale di Per Una Cittadinanza Attiva Sonia Redini ha presentato nel consiglio comunale di ieri, 27 dicembre, un’interrogazione incentrata sulla tramvia con oggetto: “interrogazione sull’estensione del sistema tramviario metropolitano nel territorio comunale.”

Nel seguente documento poneva all’attenzione del consiglio comunale e del sindaco Casini i seguenti quesiti:

  • Cosa è stato fatto e cosa si intende fare per migliorare un’opera che, non essendo integrata con la ferrovia, richiamerà molte auto di Comuni limitrofi;
  • Su quali studi di traffico sono stati dimensionati i parcheggi scambiatori;
  • Se il parcheggio scambiatore, che era segnato nel  progetto originario accanto al“Gobetti-Volta” e che ora sembra non più previsto, rispunterà dopo le elezioni;
  • Quali saranno i costi orari previsti per l’utilizzo del parcheggio scambiatore di Bagno a Ripoli e se sarà realizzato in project financing con i privati, con conseguenze sulla gestione e sui costi orari;
  • Se è stata valutata una diversa collocazione del parcheggio scambiatore, ai fini di una migliore tutela del Pian di Ripoli, potendo a tal fine essere potenziato il già esistente parcheggio scambiatore “Europa”, oggi del tutto inutilizzato;
  • Cosa è stato fatto e cosa si intende fare per trovare una diversa collocazione al deposito vagoni e officine che, dovendo servire anche per il prolungamento della linea 3 (Campo di Marte-Rovezzano) avrà grandi dimensioni e consumerà quasi 3 ettari di suolo agricolo nel Pian di Ripoli, quando a Rovezzano potrebbe essere utilizzata l’area della caserma “Predieri”.
  • Se, al capolinea è previsto l’utilizzo di altro suolo, oltre a quello segnato nei rendering presentati all’incontro del 13 dicembre e, in caso negativo, dove saranno collocati l’areadi scambio bus-tramvia, lo spazio personale tram e Polizia e l’area di accoglienza per i turisti, come riportato dal quotidiano “La Repubblica”;
  • In quali modalità sono previsti e come verranno calendarizzati una reale partecipazione ed un serio débat public fra Amministrazione, cittadini, associazioni e gruppi consiliari nella redazione del progetto esecutivo per la tramvia.

Tra le domande poste da Redini, la prima è di particolare interesse poiché punto interrogativo non banale: la tramvia richiamerà a Bagno a Ripoli persone che adesso non transitano dal capoluogo ripolese e, non avendo un’integrazione ideale con il sistema ferroviario, tali persone saranno auto-munite. Chi proviene dal Chianti, chi dalla Val di Sieve e dal Valdarno giungeranno dal 2023 e diversamente dall’attualità a Bagno a Ripoli: riuscirà il capoluogo ripolese ad assorbire l’incremento esponenziale di traffico?

 

Continua Redini nel seguente comunicato:

“Siam piccole pedine di un gioco altrui. Il territorio di Bagno Ripoli è ritornato prepotentemente in auge per l’arrivo della tramvia, dopo esserne stato approdo preferito (2014) e poi ripudiato (2016) per ragion di Partito a vantaggio di Sesto Fiorentino. Ma tutto è stato repentino, improvvisato e, purtroppo, molto raffazzonato. Per approvare il progetto definitivo della linea tramviaria Piazza della Libertà – Bagno a Ripoli, infatti, il nostro Comune ha dovuto sbrigarsi, eccome!

La Giunta aveva approvato (il 30 novembre e il 13 dicembre) le varie delibere; ora anche il Consiglio dovrà fare altrettanto, perché ci sono degli impegni precisi, economici e urbanistici, legati alla realizzazione del progetto, e non ultimo la delega al Comune di Firenze per affidare e realizzare i lavori (così si allunga l’elenco delle opere programmate sul nostro territorio comunale, ma non controllate da noi…). Ma c’era tanta urgenza di firmare gli atti che il nostro Sindaco lo ha fatto il 20 dicembre, per non perdere i finanziamenti europei e per partecipare a quelli del MIT. Tutto, perché il piano principale era quello di realizzare prima le linee verso Sesto (Polo scientifico) e Campi, salvo poi, improvvisamente, rendersi conto che non ci sarebbe stato tempo per sviluppare quella progettazione definitiva prima del 31/12/2018 e allora si è passati al piano B.

Redini Sonia, capogruppo di Per Una Cittadinanza Attiva

Il 13 dicembre sono stati presentati alla cittadinanza una serie di rendering del tracciato, del capolinea e delle opere a servizio, senza la possibilità di una vera partecipazione al progetto, addirittura con Nardella e l’assessore regionale Ceccarelli assenti al momento delle domande dei cittadini. Rimangono così molti nodi irrisolti in questo progetto. Innanzitutto la mancata integrazione con la ferrovia per ricevere i pendolari dai comuni limitrofi (Valdisieve, Valdarno e Valle dell’Arno di Fiesole). Che saranno costretti ad arrivare in auto aumentando il traffico sul nostro territorio.

Poi sul dimensionamento dei parcheggi scambiatori: se da un lato fa piacere vedere che uno dei due parcheggi previsti presso il capolinea a Bagno a Ripoli non c’è più, rimane la perplessità se siano stati fatti seri studi sui flussi di traffico per dimensionare tali parcheggi: il Sindaco ha parlato di una stima 1.500 auto al giorno. Ma da quali valutazioni discendono questi dati? Basta percorrere la via di Rosano la mattina fra le 7.00 e le 9.00 per rendersi conto dell’afflusso di auto che arrivano dalla Valdisieve, cui si aggiungono quelli che scendono dal Valdarno. Quello che è stato tolto oggi, tornerà in un secondo tempo, magari dopo le elezioni? Rimane inoltre la realizzazione del deposito vagoni e officine che, dovendo servire per il futuro prolungamento della linea 3 (Campo di Marte – Rovezzano), avrà grandi dimensioni e consumerà quasi 3 ettari di suolo agricolo nel Pian di Ripoli, quando a Rovezzano potrebbe essere recuperata e riutilizzata l’area della caserma “Predieri” a quello scopo.”

Dal consiglio comunale di ieri sono giunte alcune risposte: gli studi di traffico sono stati fatti dalla società che ha l’affidamento della progettazione e confermano il flusso di 1.500 veicoli nell’orario di punta mattutino verso Firenze e che rappresentano il 10% di quello totale giornaliero. 400 posti auto, a detta dell’A.C., saranno sufficienti.
Il parcheggio verrà invece realizzato in project financing ed ancora il Comune non sa se gestirlo direttamente o affidarlo in concessione, ma si impegna a prevedere tariffe , come specificato dall’Assessore, “dignitosamente allettanti”.

Il Sindaco Casini ha affermato che i tempi per proposte migliorative ci sarà e che un prossimo incontro con la cittadinanza si svolgerà a Sorgane.

 

ultimo incontro a Bagno a Ripoli sulla tramvia

4 COMMENTS

  1. I just want to tell you that I am just newbie to blogs and absolutely loved you’re website. Most likely I’m planning to bookmark your blog post . You actually come with outstanding article content. Regards for revealing your website.

LEAVE A REPLY