Juniores Elite: pratica Urbino Taccola liquidata, l’Antella risale la china

Juniores Elite: pratica Urbino Taccola liquidata, l’Antella risale la china

un gol per tempo è sufficiente per una vittoria sofferta ma meritata

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JUNIORES ELITE Girone “A”
USD ANTELLA 99 vs URBINO TACCOLA 2-0
TABELLINO: www.antellacalcio.it

C’è un’Antella: quella pessima, a tratti inguardabile, sconfitta dal Fucecchio due settimane fa, tra le mura amiche.
C’è un’altra Antella: quella gagliarda, ordinata, addirittura solida, esibitasi ieri nel match vinto contro l’Urbino Taccola. 2-0, Martis-Ricci, e tutti a casa.
Se un neo si vuol (si deve) trovare, lo si rintraccia nel mancato cinismo che ha tenuto il match aperto sino ai minuti di recupero, nonostante le reiterate e nitide palle gol occorse sui piedi di Posarelli e Martis.
Poco male: la seconda vittoria consecutiva porta i ragazzi di casa a quota 32 punti, zona calda più lontana ed obiettivo salvezza alquanto vicino.

CRONACA

Mr. Martini schiera un 4-3-1-2 equilibrato. Cassigoli infortunato, Del Pasqua lo sostituisce in regia. Montecchi out, Posarelli panzer d’attacco. Al suo fianco Martis, un passo dietro Gualandi con “licenza di inventare”. Giusti confermato in difesa, Manetti inamovibile, Fratini-Mamma braccetti di centrocampo, Landi tra i pali.
La partenza è di quelle da definirsi “giuste”, Gualandi è ispirato e la prima azione degna di nota è di marca bianco-celeste: Martis si invola sul fondo e di destro crossa nel mezzo, Posarelli accoglie la sfera e serve di sponda Gualandi, gioco di prestigio, il n. 10 cerca il varco tra due avversari, il pallone passa ma lui no. “Rigore” chiede il pubblico, “niente” sostiene il Sig. Puggelli. Non è finita: la palla arriva di nuovo Posarelli, destro rasoterra ma Mansani devia di piede in corner.
Si va di là, è l’Urbino Taccola, stavolta, a vivere il miglior momento del match. Si contano due pali e due occasioni-gol mancate, vi raccontiamo i legni colpiti, testimoniati dalle immagini-video. Il primo: Landi riceve dal difensore e si perde nei meandri del palleggio, regalando palla a Cardini; pallonetto del n.10 “in rosso” e….traversa con Landi cavaliere errante per l’area di rigore. Pallone respinto dal legno all’altezza del dischetto, sopraggiunge Palaia che in girata, di destro, scaraventa alto.
Il secondo: punizione simil-calcio d’angolo, folla in area di rigore antellese, deviazione e palla che finisce sulla testa di Ciucci, incornata….e traversa. Di nuovo. Landi ringrazia.

Gol sbagliato, gol subito. La regola, tra le poche valide sul rettangolo di gioco, si concretizza al minuto 27: lancio dalla tre quarti di Del Pasqua, metronomo locale, ad innescare Martis sul filo del fuorigioco; controllo e battuta destra. Indisturbato, non fallisce. 1-0.
Il vantaggio locale innesca la reazione ospite, condotta dal buon quartetto offensivo Micheletti, Palaia, Cardini, Castellini ma la mira dell’Urbino Taccola è da regolare e Landi non trova difficoltà a difendere la propria porta. Intanto, di là, Gualandi viene lanciato sulla sinistra, perfetto cross nel mezzo per Martis che, tuttavia, preferisce lo stop alla soluzione di prima intenzione, fallendo l’occasione.

La ripresa è la sagra dell’errore davanti alla porta nonché inno alla suspence, visto il risultato pericolosamente in bilico fino al triplice fischio finale. Tra sfortuna, campo sconnesso ed imprecisione, un’azione racchiude il microcosmo del secondo tempo: lancio di Mamma, stop di Martis e servizio per Gualandi; il n.10 entra in area e di destro, al bacio, assiste ancora Martis all’altezza dell’area piccola. Al momento dell’impatto il pallone balza sulla zolla: Martis liscia, Posarelli – posizionato sulla traiettoria – anche. La sfera resta lì, il n.9 la controlla, si gira e conclude…alto. Non vuole entrare!
Un palo, un miracoloso intervento di Mansani su Martis, un altro tu-per-tu fallito: l’Urbino Taccola viene regolarmente messo in crisi dai lanci a scavalcare la difesa, il fuorigioco non riesce ma l’Antella non affonda il colpo. Partite strane quelle che non riesci a chiudere, spesso beffarde. Palaia, dinamico n.9 ospite, dopo una serpentina spara la bomba mancina ma Landi c’è. Di riflesso, d’esperienza. Fortunatamente i locali non pagano dazio per lo scarso killer instinct ed ogni minaccia di pareggio viene schiantata dal neoentrato Ricci, al minuto 90: lancio lungo di Manetti, migliore in campo per distacco, per il bomber antellese che, dopo la cavalcata solitaria, dribbla Mansani e deposita in rete. 2-0.
“Arrendetevi”, dice Miguel.
“Possiamo finirla qui”, dice Jacopino.

 

 

(Clicca sulle immagini per vederle nelle dimensioni originali)

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