L’Arte unisce professori e studenti: l’ISIS Gobetti Volta inaugura la mostra “Migranti”

L’Arte unisce professori e studenti: l’ISIS Gobetti Volta inaugura la mostra “Migranti”

Curata del prof. Monastero, la opere dell'artista saranno affiancate dai murales degli studenti. L'Arte si dimostra linguaggio universale capace di creare ponti percorribili da chiunque.

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Migranti ISIS Gobetti Volta

Colori, fogli di giornale, pannelli sul quale riversare la tempera. Sullo sfondo riecheggiano “Wish you were here” dei Pink Floyd, poi “Hotel California” degli Eagles.
Affascinati, entriamo. Il nostro canto delle sirene non cela pericoli, solo rasserenanti sorprese: ci sono giovanissimi assorti dalla pittura, canticchiano e dipingono, affiancati da un adulto che coordina e, a sua volta, crea.

Sembra il laboratorio di un artista, è invece una classe trasformata in atelier. Queste giornate di Forum, all’ISIS Gobetti-Volta, sono diventate un’occasione: anzitutto di concretizzare l’idea di alcuni studenti, dunque di riflettere sulla quotidianità usando il linguaggio universale dell’arte.

La scuola non finisce nelle aule 3×4, anzi, lì inizia se riesce a trasmettere passione e quesiti, a creare ponti e contaminazioni, a sviluppare competenze.

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“MIGRANTI”

Sabato 18 gennaio, in concomitanza con l’ultima giornata di OPEN DAY prima della scadenza delle iscrizioni (fissata per il 31 gennaio), L’ISIS Gobetti – Volta inaugurerà la mostra di pittura “Migranti”, personale del docente Andrea Monastero – ecco chi era l’adulto predetto! – alla quale si integreranno dei murales realizzati dagli studenti.
Artisti per un giorno (magari per una vita).

Come spiega Andrea Monastero: “Il ciclo “Migranti” vuol essere una riflessione diversa su un tema di trattazione quotidiana. Ormai tendiamo a banalizzare il fenomeno migratorio e le immagini in serie, anche crudeli, ci sfuggono davanti con indifferenza. In questi dipinti, invece, il visitatore deve fermarsi, osservare, ricordare: il filo rosso del ciclo è una bambina di colore che sogna ed impugna una barchetta di carta.

E’ l’emblema della mostra: la piccola convive con l’ingenuità e la speranza non tradita di chi salperebbe persino su un foglio di carta pur di iniziare il viaggio“.

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I MURALES

Oltre alle opere (pittoriche e scultoree) di Monastero, l’esposizione sarà valorizzata dai murales dipinti su alcuni pannelli dagli stessi ragazzi che, assemblati, parleranno di macro-temi quali integrazione ed ambientalismo attraverso l’occhio sognante della medesima bambina: che respira in ogni immagine, lungo l’intera mostra…ed oltre.

Come è nato il progetto dei murales? Da un’idea di Victoria Fernandez e Sofia Baldesi, due giovani studentesse della 5° Liceo Linguistico che, ammaliate dalla mostra di Obey, hanno avanzato la proposta alla professoressa Claudia Vitale e al prof. Andrea Monastero.

“Siamo all’ultimo anno di studi superiori, ci siamo dette…perchè non realizzare qualcosa che resterà nella nostra scuola?”

I murales che si innesteranno tra le opere del professor Monastero sono il lascito di Victoria, Sofia e degli studenti che vi hanno partecipato all’ISIS Gobetti-Volta.
Rintracciando nell’espressione creativa quel legame interiore ed esteriore auspicato in precedenza.

Come si legge nel testo di presentazione dell’iniziativa, “la formazione del cittadino e la cultura sono lo scopo del nostro lavoro di insegnanti, e questo passa con maggiore facilità attraverso le immagini che uno dei nostri colleghi ha visceralmente fissato su tele e plasmato con le sue mani, per farci entrare all’interno di storie che sembrano lontane da noi, ma che invece diventano specchio di una storia comune”.

Invitata la cittadinanza

La mostra, allestita presso l’atrio dell’Istituto Volta di Bagno a Ripoli (Fi), Via Roma 77/A, resterà aperta a ingresso libero dal 20 al 25 gennaio 2020, con orario continuato dalle ore 8.00 alle ore 19.00.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare all’inaugurazione che si svolgerà il 18 gennaio 2020 alle ore 17.00, con letture di Manuela Taddei e musiche di Andrea Alfieri, in occasione dell’open day in cui l’I.S.I.S. Gobetti Volta presenterà i nuovi potenziamenti in Arte e Architettura e Astronomia (LEGGI QUI) per il Liceo Scientifico Ordinario a cui prenderà parte anche Andrea Monastero in qualità di docente con un laboratorio sulle tecniche artistiche.

 

Chi è Andrea Monastero?

Salentino, si è diplomato in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce nel 2001 e attualmente lavora presso l’Istituto Gobetti Volta di Bagno a Ripoli (Firenze) in qualità di docente di Storia dell’Arte. Ha all’attivo due mostre allestite a Firenze, e una collaborazione con l’empolese Massimo Giannoni, uno dei pochi pittori italiani attualmente apprezzati a livello internazionale.

Artista poliedrico, si muove agevolmente nel campo della scultura e della pittura, soprattutto di ambito figurativo, dedicandosi all’indagine del volto e del corpo umano, avendo quale riferimento le illustrazioni dello statunitense Norman Rockwell e le psicanalitiche tele dell’inglese Lucian Freud.

I suoi ultimi cicli si sono incentrati su tre temi: primo è stato il Ritratto, soprattutto di vecchi del Sud, dei quali immagina il volto come paesaggio dell’anima e dei luoghi vissuti. In seguito Monastero ha sentito l’esigenza di indagare Il corpo della donna, un corpo riflesso delle sue ferite, oggetto dell’ossessione del maschio che ne offusca il candore.

L’ultimo ciclo affronta la condizione dei Migranti, soggetto che dalla cronaca quotidiana diventa simbolo dell’uomo alla ricerca della propria identità.

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