Incendio alla volante dei Carabinieri: solidarietà della FONDAZIONE CAPONNETTO

Incendio alla volante dei Carabinieri: solidarietà della FONDAZIONE CAPONNETTO

Calleri, "E' evidente, a prescindere dalla matrice dell'attentato, che il controllo capillare del territorio crea fastidio ai criminali”.

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Dopo il messaggio di denuncia lanciato dal sindaco Francesco Casini nei confronti degli ancora ingnoti protagonisti dell’atto vandalico subito dell’Arma dei Carabinieri di Grassina, si aggiunge il comunicato proveniente dalla Fondazione Antonino Caponnetto,  celebre fondazione di studi sulla mafia nata a Firenze nel 2003.

Firenze 24.08.2016.- “La Fondazione Antonino Caponnetto esprime la propria totale solidarietà all’Arma dei Carabinieri, alla Stazione di Grassina (Bagno a Ripoli [FI]) ed all’Associazione Nazionale Carabinieri per il vile attentanto incendiario di ieri che ha distrutto una macchina, con scritte dell’associazione e lampeggiamti sul tetto, parcheggiata nel piazzale davanti alla caserma dei Carabinieri.
Non bisogna dimenticare che la Stazione di Grassina nei giorni scorsi si è distinta per una brillante operazione antidroga a Sorgane che ha portato al sequestro di numerose piante di cannabis.
E’ evidente, a prescindere dalla matrice dell’attentato, per cui si aspetta il responso che uscirà dalle indagini, che il controllo capillare del territorio crea fastidio ai criminali”.
Salvatore Calleri (Presidente Fondazione Antonino Caponnetto)

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Nato a Bagno a Ripoli il 20 Ottobre 1994, amante del calcio in tutte le sue sfumature, ho passato buona parte della mia vita sui campi della Toscana a smistare palloni, e a prendere qualche salutare pedata. Una carriera scolastica eterogenea, iniziata come geometra ed evoluta come studente di scienze politiche della facoltà di Firenze. Nella vita poche cose sono certe ma su una vado sul sicuro, ho passato più ore a giocare a calcio che sui libri. Col tempo ho coltivato la passione per il giornalismo, lavorando nella redazione sportiva dell'emittente televisiva di Italia 7.

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