Torno dalle vacanze e mi porto in valigia una riflessione.

Torno dalle vacanze e mi porto in valigia una riflessione.

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Buongiorno compaesani!
Sono tornata dalle vacanze, PURTROPPO. Dico purtroppo perché sono andata in Austria, nella valle dello Stubai, precisamente in un paesino che si chiama Neustift im Stubaital e credetemi se vi dico che quel posto è magico, meravigliosamente meraviglioso e lo ammetto, se non fossi così attaccata alle mie radici (mannaggia a me!) potrei seriamente pensare di andarci a vivere.
Ho visto dei luoghi splendidi, dei boschi che sembravano usciti dai racconti di Beatrix Potter, dei prati di un verde che non riuscirei nemmeno a descrivervelo, tanti animali felici, un cielo che cambiava colore ogni minuto ed ho respirato un’aria davvero bella e pulita. Insomma, ci tornerei seduta stante ma visto che non posso, post vacanza ho fatto una riflessione e vorrei condividerla con voi.
I paesini che ho visto non sono città, sono semplici paesi di montagna e personalmente sono rimasta stupefatta di quanto siano puliti, curati ed in ordine. Nulla è lasciato al caso, tutto è sistemato come se fosse lì ad aspettare una foto da cartolina, non c’è un angolo della strada che ti faccia storcere la bocca. I campi ed i prati sembrano usciti da un dipinto, l’erba non è mai incolta, è tagliata tutta uguale in maniera perfetta, quasi maniacale, le aiuole sono curate all’ennesima potenza, i colori dei fiori nei vasi delle case, sulle terrazze, nelle piazze e per le vie sono cromaticamente perfetti e sistemati benissimo, c’è la pulizia delle strade praticamente ogni mattina e sono a dir poco pulite, si potrebbe mangiare per terra. Su quei marciapiedi non c’è una sigaretta, un fazzoletto, uno scontrino, nulla di nulla e sapete cosa mi ha fatto rimuginare molto? Il fatto che io sia rimasta stupita quando tutto ciò dovrebbe essere normale.
Guardo la mia Firenze ed è bellissima ma è anche tanto sporca, poi in piccolo guardo il mio paesino che fa comune esattamente come quello dove ero in vacanza e con un po’ di tristezza nel cuore mi tocca dire che non c’è nemmeno l’ombra di un vago paragone. Ed attenzione, non parlo del contesto montanaro o collinare, dei panorami o cose così, mi riferisco alla cura delle piccole cose, all’amore che c’è dietro ad una balconata piena di fiori ben messi e non di piantine secche. Sembra poco ma è tanto, non è bello rimanere stupiti delle pulizia e dell’ordine altrui perché questo implica che dove vivi te non ce n’è abbastanza.
Dallo Stubai ho portato con me tanti bei momenti, tanta voglia di ritornarci e tanti sorrisi, ma ho messo in valigia anche questa riflessione e mi sembrava giusto condividerla con voi.
Buon Ferragosto a tutto il mio paesello, a chi è a sguazzare e a chi è sui monti a frescheggiare!

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