“Sentiero Oxfam”, il dramma dell’esodo affrontato tra i monti del Chianti

“Sentiero Oxfam”, il dramma dell’esodo affrontato tra i monti del Chianti

Si è nuovamente scelto il territorio del Chianti per dar vita alla quarta edizione del “Sentiero Oxfam” che, grazie alle associazioni presenti ed alla testimonianza di una famiglia siriana, ha dato modo di capire la drammatica condizione di tutti coloro costretti a fuggire dalla propria terra

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Sentiero Oxfam

“Sentiero Oxfam”, il dramma dell’esodo affrontato tra i monti del Chianti

10 novembre 2019, Gaioli in Chianti – Si è svolta a Nusenna la quarta edizione del “Sentiero Oxfam”, iniziativa progettata dall’omonima associazione per richiamare alla riflessione su un tema tanto importante quanto attuale: il dramma dell’esodo, condizione che coinvolge ad oggi circa 70 milioni di persone nel mondo.

Il progetto è nato dalla collaborazione di Oxfam Italia con il Comune di Gaiole in Chianti, l’azienda vinicola Badia a Coltibuono, la Pro Loco di Gaiole in Chianti e Nusenna ed il Gruppo Escursionisti Berardenga.

Il programma della giornata ha previsto una camminata tra i monti del Chianti fino a raggiungere l’antico sentiero lungo il crinale, con una breve pausa accompagnata da uno spuntino ricco di pietanze tipiche del territorio e, infine, una discussione sul progetto dei corridoi umanitari dal Libano promosso da Oxfam Italia e Diaconia Valdese.

Sentiero Oxfam

A dare inizio a “Sentiero Oxfam” è stato Alberto, rappresentante dell’associazione, che dopo un breve excursus sugli eventi che avrebbero seguito, ha invitato a cogliere nella camminata un senso profondo sulla situazione di coloro costretti a lasciare le proprie terre, senza dimenticare la difficile congestione della politica internazionale su temi di accoglienza e migrazione.

Come guida tra i colli del Chianti durante la mattinata il Gruppo Escursionisti Berardenga,  invitati a controllare la sicurezza durante tutto il tragitto e a completa disposizione nel fornire indicazioni e curiosità sul luogo. Nel pomeriggio è stata invece Maria Grazia del gruppo Oxfam a introdurre la discussione, spiegando lo scopo dei corridoi umanitari: far arrivare in maniera legale e sicura nel nostro territorio tutti coloro che fuggono da guerre e da situazioni critiche.

Ha inoltre ricordato che l’intero progetto è gestito con fondi privati e che la loro speranza sia quella di poter divulgare l’iniziativa in altri paesi così da garantire sicurezza per tutti gli individui richiedenti asilo.

A testimonianza di ciò è intervenuta una famiglia Siriana arrivata da Aleppo che, grazie ai corridoi umanitari ed al progetto Oxfam è riuscita ad integrarsi nel territorio fiorentino. A parlare è il padre di famiglia che ha ricordato le suggestioni e i tormenti provati durante il cammino verso l’Italia, tutte emozioni che lo hanno  continuamente riportato al suo paese, ai suoi cari ancora sul territorio e all’inesplicabile condizione che è portata a vivere la popolazione siriana.

Ora troviamo difficoltà linguistiche e abbiamo bisogno di tempo per padroneggiare la lingua, in maniera tale che potremo trovare un lavoro, essere autosufficienti e vivere una vita dignitosa. Se non fosse per il vostro sostegno, per il sostegno di Oxfam e dei corridoi umanitari non saremmo tra voi adesso. Ringraziamo il popolo, il governo, le associazioni che ci sostengono,  il personale che ci lavora e tutti coloro che hanno aiutato e supportato me, la mia famiglia e le altre famiglie siriane.

 

Grazie al vostro sostegno materiale e umanitario offrite alle famiglie rifugiate ed ai giovani la possibilità di completare il loro percorso educativo e professionale e di integrarli per essere una forza di supporto per l’economia e la società italiana”, queste le parole del padre che, aiutato con la lingua da alcuni volontari, ha lasciato la propria testimonianza e quella di tutta la sua famiglia (anch’essa presente).

Ci auguriamo che la Siria possa a ritrovare la pace e la sicurezza, e che questi due elementi possano in futuro aver luce in tutto il mondo”.

A chiudere la giornata dedicata a “Sentiero Oxfam” è stata Anna, esponente della Proloco di Nusenna, la quale ha ricordato che il percorso scelto per il progetto è molto significativo: il 2 luglio del 1944 l’esercito tedesco arrivava nel paese, ma gli abitanti ebbero l’opportunità di mettersi in salvo proprio percorrendo tale sentiero.

Proprio riguardo a ciò, ancora Anna ha ricordato che “ci sono state anche qua guerre che hanno fatto si che le persone perdessero diritti, nazionalità ed una propria identità. Queste guerre tutt’oggi sembrano non finire mai, per questo il lavoro svolto da Oxfam è fondamentale, come lo è organizzare in maniera simbolica giornate e iniziative che richiamano alla riflessione”.

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