A San Donato l’ex va in gol, l’1 a 0 di Nuti...

A San Donato l’ex va in gol, l’1 a 0 di Nuti vale 3 punti d’oro!

Il racconto di San Donato vs Grassina curato da Antonio Matteini

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San Donato vs Grassina: l'ex Nuti in gol
San Donato vs Grassina: l'ex Nuti in gol

Serie D, 10° giornata
SAN DONATO vs GRASSINA 0-1

SAN DONATO (4-2-3-1): Nannelli, Nassi (53’ Calonaci), Zambarda, Salvadori, Di Mascio (75’ Brenna), Gemignani, Favilli (58’ Tetteh), Kernezo (95’ Pino), Giordani, Disanto, Zuppardo (75’ Montini). A disp.: Cucchiararo, Monticelli, Zagaglioni, Koci. All.: Venturi. GRASSINA (4-3-3): Burzagli, Testaguzza (62’ Privitera), Pisaneschi, Villagatti (90’ Alderotti), Benvenuti, Bigica, Degl’Innocenti, Nuti, Calosi, Baccini (62’ Leporatti), Marzierli (70’ Bruni). A disp.: Cecchi, Gargano, Metafonti, Di Blasio, gabbrielli. All.: Innocenti. ARBITRO: Valentini di La Spezia, coad. da Mocci di Oristano e Desinov di Bari. RETE: 70’ Nuti.
NOTE: Espulsi al 78’ Bruni e Tetteh per comportamento antisportivo.

Due squadre con gli stessi punti raccolti nelle prime 9 gare, due attacchi prolifici che hanno compensato due difese non sempre irresistibili. Il San Donato Tavarnelle ha qualche ambizione in più della salvezza tranquilla a cui puntano i rossoverdi, visti anche i piazzamenti nelle scorse stagioni. Pronostico: gara equilibrata e con diversi gol. Il terreno di gioco risente inevitabilmente della pioggia, ma è assolutamente praticabile. C’è l’equilibrio che un facile pronostico suggeriva, ma le occasioni latitano, le maggiori sono per i rossoverdi; una combinazione della collaudata ditta Baccini-Calosi, va a pochi centimetri dall’1 a 0, sul finale di tempo il San Donato prende un po’di campo, ma senza troppi patemi d’animo si arriva al duplice fischio dell’arbitro ligure.

Nel secondo tempo l’equilibrio viene decisamente meno. Il Grassina ne ha di più, c’è poco da fare: nei primi dieci minuti lo 0 a 0 regge solo grazie all’estremo difensore locale. Che la rete sia nell’aria è cosa evidente, ma siccome, “quasi” conta solo a bocce, questa supremazia è necessaria concretizzarla. Ci pensa uno che di gol ne fa pochi, per giunta è anche un ex… Nuti! L’azione è confusa, un pallone in uscita dall’area gli capita trai piedi, lui tira, la traiettoria viene modificata da una deviazione, l’estremo casalingo questa volta deve alzare bandiera bianca e subire l’1 a 0.

La marcatura di Nuti arriva come detto a legittimare una superiorità espressa dal Grassina durante ampi tratti della seconda frazione, ma ora il San Donato dovrebbe reagire e ancora ci sono 20 minuti da giocare. I gialloblù paiono però a polveri bagnate e i primi 10 minuti scorrono serenamente tutto sommato, a mettere un po’di pepe al finale ci prova Bruni che per proteste si fa sventolare in faccia il rosso. Segue uno scambio di opinioni a centrocampo abbastanza acceso da cui consegue un altro rosso, questa volta per il locale Tetteh… pericolo di inferiorità numerica scampato, 10 contro 10.

Il finale è tranquillo, se non fosse per l’ennesima uscita dal campo di Villagatti che prende un colpo in testa mentre un recupero che sfiora i 10 minuti anticipa un triplice fischio a cui la voce dei tanti rossoverdi giunti in Val di Pesa si mescola a quella dei giocatori. Oggi i rossoverdi hanno colto un successo meritatissimo, forse inatteso, ma che mette momentaneamente il Grassina a ridosso della zona playoff, ma sopratutto a 4 punti da quella playout in cui a sorpresa stagna la prossima avversaria dei rossoverdi: un Montevarchi che dal Pazzagli non è mai uscito vincitore. La prossima sarà davvaro una sfida in cui questo gruppo avrà l’occasione di dimostrare che in questa serie D, il Grassina c’è e per recitare un ruolo non secondario.

Poco influisce sul risultato, ma è stata una bella scena: il tifo indiavolato dei grassinesi ha spinto anche i locali a farsi sentire, per lo più bambini e nell’era del calcio moderno, degli stadi mezzi vuoti, dei calciatori pop-star e influencer; è stato bello udire i cori di quei bambini che si sono sentiti in dovere di difendere i propri colori e i ragazzi che li indossavano. Questo sono le piccole cose belle che questo calcio riesce a creare.

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