“La morte mi è vicina” di Colin Dexter

“La morte mi è vicina” di Colin Dexter

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“Avrebbe avuto ogni diritto di sentirsi stanco e sconfitto, e invece no. Da un                                                                                                      punto di vista fisico si sentiva molto più in forma della settimana precedente, e da un punto di vista psicologico non vedeva l’ora che arrivasse quel metaforico decollo. C’è gente che in materia di esercizio mentale pratica solo il salto alle conclusioni; al contrario Morse era un uomo che la mente la esercitava fin troppo, benchè anche lui saltasse alle conclusioni, come infatti stava facendo in quel momento. Ma alcuni tra i suoi più stretti collaboratori- e il sergente Lewis in particolare- sapevano che era proprio in momenti come quello, quando le idee preconcette si dimostravano false e le ipotesi crollavano, proprio allora la mente di Morse era solita funzionare a velocità inaudita, anche se con lucidità opinabile. Come avveniva in quel momento.”

Nell’ormai ampia produzione di romanzi polizieschi, l’editore siciliano, a partire dal 2010 ha recuperato e ripubblicato, fortunatamente in ordine cronologico, tredici piccoli capolavori che erano fuori catalogo Mondadori da tempo. “La morte mi è vicina” è il penultimo della serie, che vede   protagonista Endeavour Morse, ispettore irriverente e indisciplinato, ma dotato di una logica e un intuito che, grazie al sostegno del suo vice, preciso e attento ai dettagli, non possono che condurre alla non facile soluzione del caso.

Ambientato in una Oxford dal sapore vittoriano, una serie di omicidi si susseguono senza movente e scarsi indizi, rendendo i contorni delle indagini poco chiari. Da una zona residenziale della cittadina l’autore ci accompagna nell’ambiente del college inglese, dove vizi e ipocrisia si nascondono sotto una patina di falso perbenismo. Si susseguono una serie di personaggi ben caratterizzati, tra i quali emergono numerosi sospettati. Le indagini, molto complesse, spesso sembrano non dare risultati. Le numerose ipotesi formulate vengono smontate come enigmatici rebus che mostrano la soluzione quasi per caso e che portano l’ispettore, passo dopo passo, a scoprire il movente dei delitti.

Colin Dexter nasce a Stamford, il 30 settembre 1930. Si laurea a Cambridge e lavora come insegnante di greco e latino alla scuola superiore. Durante una vacanza con la famiglia, complice la pioggia che lo costringe al chiuso, inizia a scrivere il primo romanzo che vede protagonista l’ispettore Morse. Numerosi sono i tratti che accomunano il protagonista al suo ideatore: la passione per la letteratura classica, la spiccata capacità nel risolvere enigmi, rebus, enigmistica. La serie di romanzi, iniziata nel 1975 e che si concluderà nel 1999, permetterà a Dexter di ricevere numerosi premi e una delle onorificenze più importanti nel Regno Unito, l’Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico nel 2000.

Il mio consiglio: A chi ama il giallo classico, intelligente, dove logica e intuizione sono i protagonisti principali. Affascinanti e curiosi gli incipit, spesso sibillini, all’inizio di ogni capitolo.                                                                                                                                  Interessante come l’autore riesca a costruire una trama dove gli uomini contano ma, come spesso accade anche nella realtà, sono le donne a tirare le fila della storia. 

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