La festa di’ babbo!

    La festa di’ babbo!

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    Buongiorno imprunetini! Nonostante il tempo un po’ noioso e le temperature belle freschine, oggi è comunque una giornata piacevole perché è la Festa del Papà o meglio, è la FESTA DI’ BABBO!
    Il mio babbo non ha origini imprunetine, è nato e cresciuto in Emilia, precisamente a Roncole Verdi, il paese natale di Giuseppe Verdi; dopodiché venne in Toscana per lavoro, conobbe la Franchina e taaac, eccoci qui!
    Detto ciò, lui non è un tipo da baci ed abbracci, un po’ come me e se devo pensare alla mia bella infanzia con lui tra i meandri del nostro paesello devo ammettere che i ricordi belli sono tanti, per questo oggi vi racconto brevemente i tre che mi stanno più a cuore.

    Il primo è senz’altro legato alla settimana della Fiera ed in particolar modo al Giovedì che ai tempi era la giornata dedicata alla corsa dei cavalli. Mi ricordo che il babbo prendeva la giornata di ferie e, subito dopo aver pranzato, c’incamminavamo a passo svelto verso il campo sportivo per trovare una buona posizione per goderci la corsa. Insieme commentavamo i cavalli, i fantini, facevamo ipotesi sul binomio vincente e se chiudo gli occhi posso ancora risentire nelle orecchie il brusio della gente, gli odori ed il rumore degli zoccoli dei cavalli. Era davvero un bel pomeriggio quello, lo aspettavo a gloria e riuscivo sempre a vivermelo al massimo e soprattutto era un momento solo “nostro”, una tradizione padre-figlia che è andata avanti per tanti, tanti anni.

    Il secondo ricordo è correlato all’ultimo Sabato di Settembre, perché fare a piedi il giro dei carri il giorno prima della fatidica Domenica era un “must”. Partivamo da casa e, passo dopo passo, andavamo in tutti e quattro i cantieri per vedere quelle grosse strutture pressoché terminate, lui sempre vestito normale ed io invece sfoggiavo già bella tronfia la mia magliettina verde. Anche quella era una mattinata bella da passare insieme, solo noi due per le strade principali del paesello nel suo momento più agognato, il Sabato pre sfilata. Commentavamo i carri, i colori, facevamo un’ipotetica classifica ed anche se ero piccola dicevo già la mia (ovviamente) e, terminato il giro dei quattro Rioni, tornavo sempre a casa piena di contentezza.

    Il terzo ricordo che tutt’ora coccolo è quello legato alle camminate perché a noi due piace andare a camminare, sia insieme che da soli; in montagna maciniamo km e salite ed è una passione che ci accomuna. Quando ero piccola, ricordo che il Sabato mattina mi aggregavo al babbo e ad Ulisse, il nostro cane, per la passeggiata mattutina ed in una delle tante scampagnate, mi portò per la prima volta alla “Fontallellera” e così conobbi quell’angolo di paese un po’ nascosto ed immerso nel verde. Quando vado a camminare mi reco spesso lì ed ogni volta ho sempre lo stesso “flashback” che mi fa bene al cuore: Ulisse che beve alla fonte, il babbo che cammina davanti a passo spedito coi suoi jeans ed il marsupio da camminata ed io che, coi capelli sempre arruffatti e le mie scarpine da ginnastica, provo a tenere il passo dietro a loro due. Mi ricordo anche quando mi portò per la primissima volta in Caldaia sempre in compagnia del nostro cane ed inoltre rammento molto bene anche quanto l’ho odiato mentre arrancavo per quella salita bestiale per tornare in su.

    Dicono tutti che “la mamma è sempre la mamma” ma un babbo che fa bene il suo dovere a mio avviso non è da meno, anzi, incarna un po’ l’eroe tuttofare della vita ed oggi è la loro giornata, quindi crogiolatevi nei ricordi d’infanzia che avete passato con loro perché sono certa che vi disegneranno un gran bel sorriso sul volto.

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    Nata nel 1990, sono un'imprunetina doc e guardo il mio "paesello" con occhi innamorati ed al contempo critici. Per me scrivere è un bisogno, è una passione che mi scorre nelle vene mescolandosi ai globuli rossi perché c'è sempre qualcosa da dire o qualche storia da raccontare e... Quando la penna mi chiama, io rispondo.