Greve in Chianti: pregiudicato fermato dai Carabinieri fugge, invano, nel bosco. Arrestato.

Greve in Chianti: pregiudicato fermato dai Carabinieri fugge, invano, nel bosco. Arrestato.

Accusato di resistenza e violenza ai danni di un pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.

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Nella giornata di ieri, sul territorio di Greve in Chianti, i militari della locale stazione dei Carabinieri hanno tratto in arresto, in flagranza di reato il 31enne H.K., residente in provincia di Roma e pregiudicato. Accusato di resistenza e violenza ai danni di un pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate. I militari, in seguito ad una segnalazione relativa ad un auto sospetta, hanno rintracciato dapprima la vettura dunque bloccavano sulla strada provinciale 16 in direzione Greve in Chianti un Audi A3 nera, priva di copertura assicurativa, a bordo del quale è stato identificato l’uomo pregiudicato. In compagnia di due donne croate residenti nel romano e anch’esse pregiudicate: N.A. di 20 anni alla guida senza patente e B.J. di 37 anni.

Una volta fermato dai Carabinieri, H.K. ha provato a darsi la fuga nel bosco vicino, venendo tuttavia prontamente raggiunto e, al termine di una breve colluttazione, bloccato dal Comandante dei militari di Greve in Chianti. Entrambi sono stati trasportati all’ospedale “Santa Maria Annunziata” di Ponte a Niccheri dove i sanitari definivano il referto con le seguenti lesioni: lussazione alla spalla destra e segni al volto per H.K. guaribili in 21 giorni mentre trauma conclusivo al ginocchio sinistro, polso destro e gomito destro guaribili in 5 giorni per il Comandante dei Carabinieri.

Nella vettura inoltre sono stati reticolati e sequestrati, con deferimento in stato di libertà di tutti gli occupanti ex Artt. 707 C.P. e 4 L. 110/1975: due cacciaviti, un palanchino, una mannaia, un paio di guanti in tessuto elasticizzato, un coltello a serramanico con apertura a scatto e lama di 11 centimetri. Anche l’auto è stata posta sotto sequestro amministrativo mentre l’arrestato, su disposizione del PM, è attualmente trattenuto in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo previsto per lunedì. Le due donne, infine, sono state riconosciute come le responsabili di un ingente furto perpetrato nella settimana scorsa a Reggello.

 

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