GRASSINA, intervista a Mr. Sarappa: “Vogliamo entrare nella storia!”

GRASSINA, intervista a Mr. Sarappa: “Vogliamo entrare nella storia!”

Il tecnico degli juniores regionali rossoverdi, freschi vincitori del proprio campionato, carica la squadra per il rash finale della "regular season"

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Continua il nostro speciale sul Grassina, fresco campione del titolo Juniores Regionale Elitè e proiettato verso le fase finale Nazionale. Alla vigilia del match contro l’Atletico Piombino abbiamo contattato il tecnico rossoverde Fabio Sarappa, allenatore giovane sia dal punto di vista anagrafico (1978) sia da quello della carriera professionale, un’esperienza maturata nella scuola calcio della Floria e negli allievi del Belmonte che gli hanno permesso di approdare sulla panchina degli Juniores Regionali del Grassina. Un biennio apertosi con l’amara sconfitta contro il Seravezza in finale di Coppa Toscana per poi centrare, in questo suo secondo anno, la vittoria del campionato Juniores Regionali Elite. Vi ricordiamo che domani, in occasione del match casalingo contro l’Atletico Piombino, si terranno i festeggiamenti per la conquista del titolo

Quali sensazioni ha provato dopo la vittoria del campionato?

“Felicità! Fondamentalmente sono contento per i ragazzi, ma anche per la società per le persone che ci sono state vicine. Personalmente è stata una grande soddisfazione”

Quando ha pensato “adesso abbiamo le carte in regola per vincere il campionato”?

“Non è un campionato di prime squadre, con una grigia di partenza. A livello giovanile, l’obiettivo è sempre quello di far crescere il ragazzo e prepararlo alla prima squadra. Non era una priorità vincere ma lavorare con i ragazzi, noi abbiamo guardato alla crescita del singolo, lavorando giorno dopo giorno per migliorare. Poi è normale che quando sei in testa al termine del girone d’andata, dopo aver affrontato tutte le squadre, con 4 punti sulla seconda e vedi che te la giochi con tutte, allora si, puoi anche pensare alla vittoria finale. Il settore giovanile nasce dai Giovanissimi e finisce con gli Allievi, gli Juniores sono una categoria ibrida, pronti all’occorrenza a dare giocatori alla prima squadra. La diffarenza l’ha fatta la programmazione! In un progetto iniziato due anni fa, se fossi arrivato questa stagione con un gruppo nuovo sarebbe stato tutto diverso. La programmazione è tutto, anche per come vuoi organizzare il tuo modello di gioco. Avere ben chiaro cosa voler fare e riuscire a coinvolgere i ragazzi. Loro devono credere in quello che fanno e poi, in ultimo, arrivano i risultati. Come dico sempre ai miei ragazzi… “piace a tutti vincere, ma la differenza la fa come ci si prepara a vincere!”. La strada che s’intraprende è fondamentale. A noi piace vincere, ma la differenza è appunto come ci si arriva”

E il bello arriva ora… con la fase finale contro le vincenti dei rispettivi campionati regionali

“E’ vero. Le fasi finali hanno un’atmosfera particolare, il paese in festa, ci sarà ancora più pubblico sugli spalti e la terna arbitrale…
sono esperienze che ti porti dentro per tutta la vita, ma bisogna andare avanti partita dopo partita. Domani ci sarà la festa a Grassina, vorremmo giocare bene per divertirci tutti insieme. Poi subito dopo c’è il derby contro l’Antella ed infine l’ultima di campionato. A quel punto penseremo alle finali. Abbiamo una serie di obiettivi da centrare, come la miglior difesa e migilor attacco (quest’ultimo attualmemte appannaggio del porta Romana ndr.) e fare il maggior numero di punti possibili. Vogliamo entrare nella storia. Il Grassina è arrivato due volte alle finali nazionali e in entrambi i casi è uscito agli ottavi, se riuscissimo a fare meglio ed arrivare ai quarti sarebbe un piccolo trionfo”

Come anche lei ricordava, tra due settimane avrete il derby sul campo dell’Antella… i suoi ragazzi potranno risentire dello scudetto già vinto?

“Bisogna esssere bravi a guardare partita dopo partita, anche dopo la certezza della vittoria del campionato. Ieri gli ho proprio detto questa cosa nello spogliatoio, va bene vincere, festeggiare, ma il calcio è bello proprio perche si deve guardare sempre avanti. Spesso e volentieri non ci si ricorda di quello che si è fatto. Basti pensare a Ranieri che dopo 8 mesi è stato esonerato dopo aver fatto una cosa eccezionale. E cosi anche nel mondo dei dilettanti e delle giovanili, quello che è stato è stato. Si, il titolo rimane, ma bisogna essere bravi ad andare avanti. Un concetto su cui dobbiamo lavorare e che i ragazzi hanno già iniziato a recepire.”

C’è qualcuno che l’ha particolarmente sorpresa nell’arco della stagione?

“Alla fine sono tutti cresciuti. In questo mio biennio posso dire con certezza che i ragazzi sono migliorati tutti, dal primo all’ultimo”

In ottica prima squadra chi vede pronto per l’eccellenza?

“Bisognerebbe chiedere al direttore Del Grosso o a Rocchini (tecnico della Prima squadra ndr.). La prima squadra è vista sempre in maniera molto soggettiva, dal punto di vista dell’allenatore. Ogni tecnico vuole i giocatori con le caratteristiche che più si addicono al proprio credo. Dal mio punto di vista, se andassi a dirigere una prima squadra, alcuni di loro sarebbero pronti mentre per altri forse ancora non lo sono.

Cosa dirá alla vigilia delle finali nazionali?

“Con i ragazzi ho parlato in tutte e tre le sessioni di allenamento, lunedi, mercoledi e giovedi. Innanzitutto gli ho fatto i complimenti perche comunque non è mai semplice vincere il proprio campionato. Già arrivare primi su 16 ed essere qualificati è un conto, rispetto a dover passare dai playoff. Sono stati bravi, in quanto sono risuciti a rimanere in testa praticamente dall’inizio senza sentire la pressione delle inseguitrici, come si suol dire “è più semplice andare forte con la lepre davanti”. Siamo stati in testa dall’ottava giornata, se fossimo stati una squadra che si siede sugli allori avremmo potuto avere una flessione, invece niente! Dall’ottava giornata in testa con il gap dalla seconda che è andato sempre ad aumentare, abbiamo letteralmente dominato il girone!”

Una domanda sul suo futuro è d’obbligo, resterà ancora alla guida degli juniores rossoverde o lascerà da vincitore e per un’esperienza nuova, magari una prima squadra?

“Ancora è presto, più in la io e la società ci mettermo a sedere e parleremo. Vedremo se gli obiettivi della società coincidono con i miei e arriveremo alla decisione migliore per tutti. Non c’è stato ancora nessun contatto con altre squadre, ancora è presto, molti campionati devono ancora finire. Comunque le priorità sono fare bene queste ultime tre partite e la fase nazionale. Poi dopo ci sarà modo e tempo per mettersi a parlare con tutta traqnuillità e franchezza. Questo è un discorso che si può estendere anche ad ogni singolo ragazzo, come proseguirà il cammino di ognuno di noi verrà deciso al termine della stagione.

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