Bilancio di previsione, le opposizioni di Impruneta: “Troppi tagli e poca visione...

Bilancio di previsione, le opposizioni di Impruneta: “Troppi tagli e poca visione lungimirante”

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bilancio di previsione Impruneta

I Gruppi consiliari di opposizione Cittadini Per, Centrodestra per Impruneta, Movimento 5 Stelle, Obbiettivo Comune commentano con il seguente comunicato sull’ultima variazione al biancio di previsione 2019-2021 votato nel consiglio comunale del 28 novembre. Approvato malgrado il voto contrario dei consiglieri Giovannini, Franchi, Viti, Rossi, Zoppini. Nel dettaglio:

“Nel consiglio comunale dello scorso 28 novembre con i voti della maggioranza è stata approvata l’ennesima variazione al bilancio di previsione 2019-2021. Per la sesta volta in questo anno il consiglio comunale ha dovuto votare una variazione di bilancio, con la media di una variazione ogni due mesi.

La Giunta continua a navigare a vista, senza una visione complessiva e lungimirante di quale debba essere lo sviluppo del territorio, di quale debba essere la strada da seguire.

In una situazione perennemente emergenziale, certificata lo scorso marzo dall’intervento della Corte dei Conti, l’ultima variazione prevede addirittura tagli sostanziosi (più precisamente soldi a disposizione ma volutamente non spesi) a settori come cultura e biblioteca (7.300 euro), asili nido (23.333 euro) e sociale (24.000), oltre alle sforbiciate per i rinnovi contrattuali del personale dipendente (30.000 euro).

A rendere inapprovabile a nostro giudizio questo bilancio, oltre ai suddetti tagli, è il piano biennale degli investimenti. Oltre a presentare ancora l’utopia delle nuove scuole ai Sassi Neri, per cui la già inveterata situazione di nulla sarà resa definitiva il 31 dicembre quando scadrà la proroga del Cipe per il finanziamento di 4.300.000 euro, il piano prevede interventi fondamentali per il paese per i quali però nulla si sta muovendo.

Su tutti, l’ampliamento del cimitero di Picchirillo, per cui i soldi già ci sono (400.000 euro) ma che non vede all’orizzonte alcun sbocco, né per l’esproprio né per i passaggi successivi: è una vergogna assoluta il fatto che ad Impruneta non sia garantito il diritto di sepoltura, il fatto che le famiglie imprunetine non possano usufruire come in ogni posto di un cimitero comunale, dovendo portare i propri cari nei cimiteri limitrofi (già per altro al collasso) o dovendo pagare onerose cifre per soluzioni private.

Ad oggi è purtroppo ipotizzabile che Picchirillo rimarrà così com’è anche alla fine di questa legislatura. L’ampliamento del cimitero del capoluogo, così come quello di Tavarnuzze, dovrebbe essere in cima alla lista delle priorità della Giunta; evidentemente così non è, come d’altronde ha fatto intendere anche il Sindaco nell’ultimo consiglio affermando che l’emergenza cimiteri negli ultimi 15 anni è stata gestita piuttosto bene.

Calamandrei continua a vantarsi di aver ridotto il debito, ma l’immobilismo a cui questo paese è condannato sin dall’inizio del suo mandato si risolve solo con gli investimenti e facendo partire quei progetti che aspettano da troppo tempo di essere realizzati.

Senza servizi fondamentali come scuole e cimiteri e senza una vera visione di sviluppo, questo Comune è destinato a tirare a campare con continue variazioni di bilancio, a cui noi continueremo ad opporci in nome di una diversa idea politica e di comunità.”

1 COMMENT

  1. Che peccato. Bastava avere un po’ di pazienza. A giorni i consiglieri e i cittadini (assemblee pubbliche il 18 p.v.) potranno prendere conoscenza di un Bilancio di svolta (certezze finanziarie, investimenti per il decoro urbano e per le scuole a costo zero). Questi erano e sono gli obbiettivi della Coalizione Impruneta Comune Aperto, con l’intento di governare responsabilmente con un corretto rapporto con la gente (non con assemblee sfogatoio di facile strumentalizzazione).A presto!

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