Al 90′ il Galli cantò!

Al 90′ il Galli cantò!

Sul filo di lana, l'ex Antella trasforma il tiro dagli undici metri che consegna i tre punti all'Atletico Impruneta

550
CONDIVIDI

Ieri è stata scritta una pagina importante della storia di questo Girone C biancoverde. Chiaro, c’è e ci sarà ancora tanto da scrivere in merito al campionato in corso, dopotutto non siamo neanche a metà del libro, ma questo tredicesimo capitolo, ricco di avvincenti colpi di scena che si susseguono uno dopo l’altro, rapendo i lettori, pardon, gli spettatori presenti allo stadio, non può non essere considerato come il capitolo chiave, di svolta, della stagione dell’Atletico Impruneta.
Interrotto il digiuno di vittorie in campionato (l’ultima risaliva al 7 Ottobre, data nella quale l’Atletico Impruneta conquistò i tre punti nel derby contro il Chianti Nord), riconfermarsi non era affatto scontato.
Non inganni la classifica. Dover affrontare, nel proprio campo, una squadra praticamente obbligata a vincere, vista la penultima posizione in classifica, con l’aggiunta del cambio alla guida della Prima squadra – avvenuto nella giornata di mercoledi con l’avvicendamento tra Francesco Contieri e Mauro Tramacere Falco con tutto ciò che ne deriva in termini di stimoli nei padroni di casa – rendeva la sfida apertissima, da tripla, 1-X-2.

Avvio di gara pirotecnico, due reti, una per parte, in meno di un quarto d’ora: il Cerbaia sblocca la sfida con Rossi, ma gli ospiti acciuffano subito il pareggio con Paoletti.
Nella ripresa, dopo una tambureggiante azione d’attacco biancoverde con Paoletti prima e Torrini poi che non riescono a superare l’estremo difensore Ciappi sul ribaltamento di fronte subiscono il gol del nuovo vantaggio cerbaino con il solito Rossi, doppietta per lui e 2 a 1.
All’ora di gioco il doppio giallo per Paoletti sembra sancire la parola fine sulle velleità di rimonta degli ospiti.
Proprio quando mister Mauro Tramacere Falco pregustava i tre punti alla prima sulla nuova panchina arriva, sugli sviluppi di palla inattiva calciata da Galli, la rete del momentaneo secondo pareggio, con la premiata ditta Vanni-Migliorini, sponda dl primo, gol del secondo (secondo gol consecutivo per il centrale dopo quello contro il Pelago). Esultanza rabbiosa del capitano biancoverde che fa esplodere i tifosi di casa, surriscaldando ancor di più gli animi. A pochi istanti dalla segnalazione del recupero contatto tra Vanni e Canocchi, il numero 10 ospite cade in area e Loum Fallou – l’arbitro del match – assegna il penalty tra mille lamentele. Infuriano le proteste in campo e fuori, Canocchi e Lari vengono allontanati anzitempo dal direttore di gara della sezione di Carrara
L’uomo della provvidenza ha un nome un cognome: Francesco Galli!
Destro sotto la traversa lontano dalla portata del portiere e sorpasso completato. La partita di Galli è la perfetta sintesi di quanto richiesto ad un giocatore del suo spessore. Arrivato in un momento di necessità, con l’infermeria piena, ha coniugato esperienza, qualità tecnica e carisma. Tre doti che abbiamo apprezzato in questo mese in maglia biancoverde e che sono state determinati nella conquista dei tre punti di ieri pomeriggio, quando Galli si è assunto la responsabilità di trasformare il rigore decisivo e svoltare la stagione del club di Via Vittorio Veneto.
Nel recupero, con la situazione completamente ribaltata, al Cerbaia, sotto nel punteggio ed in inferiorità numerica, non riesce la contro-impresa.

Tre punti pesantissimi quelli conquistati a Cerbaia dai ragazzi di Perini che rilanciano le ambizioni di playoff della squadra biancoverde.
180 minuti prima del triplice fischio di Loum Fallou, l’Atletico Impruneta condivideva la zona playout con Cerbaia, Barberino Val d’Elsa e Fiesole, sei punti più tardi, anche grazie ad una classifica molto corta dalla quinta alla decima posizione, con Firenze Sud Pelago, Audace Legnaia, Ponte Rondinella Marzocco, Affrico e lo stesso Atletico Impruneta raggruppate in tre punti si trova in piena lotta per un posto ai playoff.
Qualcosa è cambiato, non tanto nelle gambe, quanto nella testa dei giocatori, con maggiore convinzione nei propri mezzi i biancoverdi possono scrivere un lieto fine alla storia del proprio campionato.

L’immancabile selfie post partita
CONDIVIDI
Nato a Bagno a Ripoli il 20 Ottobre 1994, amante del calcio in tutte le sue sfumature, ho passato buona parte della mia vita sui campi della Toscana a smistare palloni, e a prendere qualche salutare pedata. Una carriera scolastica eterogenea, iniziata come geometra ed evoluta come studente di scienze politiche della facoltà di Firenze. Nella vita poche cose sono certe ma su una vado sul sicuro, ho passato più ore a giocare a calcio che sui libri. Col tempo ho coltivato la passione per il giornalismo, lavorando nella redazione sportiva dell'emittente televisiva di Italia 7.