Prove di fuga per il Certaldo: l’Atletico Impruneta rallenta l’Incisa che scende...

Prove di fuga per il Certaldo: l’Atletico Impruneta rallenta l’Incisa che scende a -4 dalla vetta!

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Prima Categoria – 24esima Giornata Girone C
Atletico Impruneta vs. Ideal Club Incisa 0-0
Marcatori: //
Arbitro: Giannini (sez. di Pontedera)
Formazioni:

Atletico Impruneta
1 Scrò, 2 Leoni, 3 Ulivi, 4 Gelonese, 5 Migliorini, 6 Galli, 7 Torrini, 8 Casentini, 9 Paoletti, 10 Vanni, 11 Banchetti. A disposizione: 12 Fiani, 13 Moretti, 14 Colella, 15 Pratesi, 16 Cecconi, 17 Coppetti, 18 Fawaz, 19 Tinagli. Allenatore Perini

Ideal Club Incisa
1 Ciucchi, 2 Benelli, 3 Ermini, 4 Pasquini, 5 Marra, 6 Piantini, 7 Vastola, 8 Liburdi, 9 Focardi, 10 Ormeni, 11 Chiesi. A disposizione: 12 Arnetoli C., 13 Fingalli, 14 Arnetoli L., 15 Valentini, 16 Aglietti, 17 Iannicelli. Allenatore Garozzo

Sfida di alta classifica decisiva per entrambe le squadre, i padroni di casa per difemdere con le unghie e con i denti la propria quarta posizione in graduatoria, in piena zona playoff con la missione di fermare prprio il club del Valdarno per scongiurare la forbice che vanificherebbe ogni sforzo; i biancoblu, invece, arrivano allo stadio dei Pini con l’obbligo di non perdere punti per strada mantendo alta la pressione sulla capolista del Girone C, il Certaldo, distante solo due punti. Un nuovo testa a testa si è delineato da qualche giornata a questa parte per la conquista del titolo e del passaggio in Promozione, un testa a testa che la stagione scorsa venne deciso al fotofinish, all’ultima giornata, con il Centro Storico Lebowski vittorioso a San Clemente e a festeggiare a pochi chilometri proprio da Incisia, seconda in classifica.

Nervi tesi fin dalle prime battute, gli screzi della partita d’andata hanno lasciato una cicatrice, un segno indelebile non sul corpo, bensì nell’animo dei giocatori biancoverdi, soprattutto in quello del capitano Migliorini, vittima di un vile episodio di maleducazione commesso dal numero sette odierno Vastola. Prima emozione di giornata che arriva dopo 180 secondi sul cronometro: punizione dal lato corto dell’area, tiro-cross di Galli pennellato verso il secondo palo alto per tutti, la traiettoria però scende improvvisamente in direzione dell’incrocio… smanaccia Ciucchi e concede solo calcio d’angolo.
Metà di prima frazione, prima concreta occasione da gol per gli ospiti che non riescono a rendersi pericolosi dalle parti di Scrò attraverso trame manovrate vista l’ottima organizzazione in fase difensiva dei padroni di casa. E allora via di palla inattiva, traversone profondo e stacco di testa di Ormeni che sovrasta il suo marcatore e da pochi passi non inquadra il bersaglio, spedendo la sfera sopra la traversa.
Galli ha il destro caldo e lo dimostra anche sul secondo calcio di punzione da lui calciato, conclusione tesa sul primo palo che passa internamente alla barriera e vicina alla testa di Vanni pronto per una spizzata da distanza ravvicinata o semplicemente per disturbare la visuale al portiere ospite. Ciucchi però è attento e allontana anche questa minaccia.

Allo scadere di prima frazione, ancora Ciucchi protagonista: sugli sviluppi di una rimessa laterale di Galli, giocatore dotato di una lunga gittata che crea potenziali occasioni da rete ad ogni ripresa di gioco, palla rinviata lontano verso il cerchio di centrocampo da dove Ulivi smista subito sulla sua sinistra per Banchetti che alza la testa e sventaglia verso il cuore dell’area alimentando una nuova occasione. Palla intercettata con un terzo tempo perfetto da Casentini. Incornata precisa verso l’incrocio che sembra destinanta infondo alla rete… Vola Ciucchi a salvare il risultato. Mani nei capelli per il numero 8 di casa oggi schierato sulla corsia mancina di un offensivo 442.

Pronti via e la partita si accende con la prima e ultima clamorosa pallagol per l’Incisa capitata su i piedi di Ormeni. Un vero e proprio miracolo di Scrò, che con un riflesso pazzesco respinge la conclusione da distanza ravvicinata di Ormeni colpevolmente dimenticato dalla difesa biancoverde. Intervento prodigioso, di puro istinto, che con un solo braccio dice di no al numero 10 biancoblu.

Lo scampato pericolo risveglia i giocatori di Perini che da li in avanti lasceranno solo le briciole agli affamati attaccanti biancoblu, in particolare Focardi, abbandonato a se stesso tra le serrate maglie biancoverdi. Il tempo scorre rapidamente, con il nervosismo che serpeggia tra i 22 in campo pronto a sfociare in qualcosa di più.
A dieci minuti dallo scadere Chiesi ci prova dalla lunga distanza. Il numero 11 arma il destro dai 25 metri sfiorando la traversa con Scrò leggermente fuori dai pali, un brivido corre sulle spine dorsali degli spettatori accorsi sugli spalti dello stadio dei Pini. L’ultima occasione del match è a favore dei padroni di casa che con un break a metà campo danno il là ad un pericolosissimo 3 contro 1 con Vanni lanciato a rete stroncato con qualche dubbio dal direttore di gara che ravvisa un posizione di offside. Rammarico per il numero 10 che, dopo una partita di scrificio come il suo partner d’attacco Paoletti, pregustava l’appuntamento a tu per tu con Ciucchi. Termina così, con un pareggio a reti bianche e con l’intervento dei carabineri per sedare un principio di parapiglia all’altezza delle panchine la sfida dello stadio dei Pini. Con il punto odierno, l’Incisa rallenta il passo e perde due punti in classifica dalla capolista Certaldo che esce vittorioso dalla trasferta di San Clemente. A sei giornate dalla fine potrebbe essere la prima e ultima occasione di compiere l’allungo decisivo per la corsa scudetto. Il pareggio contro una pretendente al titolo non può che dare fiducia ai ragazzi di Perini, protagonisti di una prova impeccabile in fase difensiva, una prova di grande solidità che ha neutralizzato il miglior attacco del Girone C. Il contemporaneo pareggio della Settignanese permette ai biancoverdi di conservare i due punti di distacco dai rossoneri di Firenze in attesa di domenica prossima quando sarà in programma proprio Settignese vs. Atletico Impruneta…

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Nato a Bagno a Ripoli il 20 Ottobre 1994, amante del calcio in tutte le sue sfumature, ho passato buona parte della mia vita sui campi della Toscana a smistare palloni, e a prendere qualche salutare pedata. Una carriera scolastica eterogenea, iniziata come geometra ed evoluta come studente di scienze politiche della facoltà di Firenze. Nella vita poche cose sono certe ma su una vado sul sicuro, ho passato più ore a giocare a calcio che sui libri. Col tempo ho coltivato la passione per il giornalismo, lavorando nella redazione sportiva dell'emittente televisiva di Italia 7.