Contro il pregiudizio e lo stigma: “Oltre il marchio, conoscere prima di...

Contro il pregiudizio e lo stigma: “Oltre il marchio, conoscere prima di giudicare”

La scrittrice Sabrina Merenda recensisce l'incontro tenutosi nella Biblioteca del Comune di Impruneta con la presenza del Dott. Risaliti e della Dott.ssa Pepi

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La recensione curata dalla scrittrice Sabrina Merenda di un incontro dedicato alla lotta contro il Pregiudizio e lo Stigma:

 

“Sabato 17 novembre presso la Biblioteca del Comune di Impruneta si è tenuto un incontro dedicato alla prevenzione del pregiudizio e la lotta allo Stigma, relazionato dal dottor Francesco Risaliti e dalla dottoressa Ilaria Pepi del Centro di salute mentale Usl Toscana centro- zona sud est.
La domanda cardine che ha pilotato la serata è stata : “Cosa è successo dal momento in cui è stata variata la legge Basaglia, e la conseguente chiusura dei manicomi?“.

Si inizia ricordando che siamo stati il primo paese al mondo ad aver chiuso certe strutture. A metterle in discussione, l’evidenza del fatto che le persone coinvolte in tale processo non guarivano e talvolta peggioravano il loro iter di guarigione. La legge ha permesso di identificare la riabilitazione come una strada prioritaria da percorrere, in nome di una speranza e di un credo di guarigione fermo da parte di tutti coloro che operano per il raggiungimento dell’obiettivo, aprendo cosi un cammino diverso e il concetto di dignità della persona. Nonostante ciò, quello che più ancora resiste è il concetto di pregiudizio e su questo si è concentrato il proseguimento della serata. Senza entrare in percorsi clinici o altre cose, si è manifestato
l’ esigenza di costruire una comunità meno incline al pregiudizio e alla esclusione.

Il concetto è stato guardato nella sua totalità. Avere un pregiudizio verso qualsiasi forma di divergenza rispetto ai canoni della società, significa, come ci dice il significato etimologico stesso della parola ( prae_ prima; iudicium- giudizio) prima del giudizio, avere una mancanza di conoscenza. Ecco perché questi incontri che il dottor Risaliti sta cercando di portare ovunque, parlando apertamente con la Comunità, si concentrano sul conoscere prima di giudicare. Per conoscere si necessita di avere una grande umilta nell’ascolto, buttando giù muri di presunzione o paura, per parlare apertamente senza creare una enclave di stigma.
Ma cosa è lo Stigma?

Un marchio o segno immaginario che mettiamo su qualcuno o qualcosa senza capire i processi o le sfumature, rilegando involontariamente o volontariamente la persona o la cosa in un ambito di isolamento e rifiuto. Ecco, che se non studiamo, ascoltiamo e ci formiamo contro il pregidizio, non possiamo evadere da altre ‘celle’ fisiche o immaginarie. Un progetto bellissimo quello del dottor Risaliti e della dottoressa Pepi, i quali si aprono alle Comunità per portare un messagio profondo e per niente scontato. I due esperti stanno anche facendo un lavoro bellissimo in alcuni licei fiorentini, dove i ragazzi, ormai diciottenni,  si mostrano felicissimi ed entusiasti di parlare di pregiudizio e lotta allo stigma.

Concludo con una poesia a mio avviso bellissima.

“L’ Uccello di Fuoco” e un verso in particolare …

Questo passero grigio che abita nel profondo e con il suo pigolio mi fa sempre tremare perché pare indifeso e bisognoso d’ amore …’ (Alda Merini).

 

 

 

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BREVE CURRICULUM VITAE: “ Mi chiamo Sabrina Merenda e sono una Pedagogista intrepida, specializzata in Psicologia Dell’ Età Evolutiva. Ho varcato da tanto il mondo dell’editoria con la pubblicazione di tanti testi di Antropologia, Storia, Romanzi, Novelle. Premi e riconoscimenti importanti hanno incoraggiato il mio cammino ma tramite il Giornalismo ho realizzato il mio obiettivo di portare la notizia ad essere il trampolino di qualcosa che va oltre l’informazione, per concretizzarsi in una nicchia dedita alla Biografia Umana: singola o di gruppo, territoriale o privata. Mi interessa l’iniziativa dell’uomo in generale. Nella mia Rubrica Slidelife c’è uno spazio speciale dedicato ai bambini e ai giovanissimi, nel tentativo di dargli una visibilità umana rivolta ai loro intenti o alle loro imprese. Sono la creatrice dei Corsi Geniuspen rivolti ad un approccio Giornalistico fra i giovanissimi e gli Over. L’Etica e il rispetto di essa è il mio valore più grande. Non ascolto cosa la gente dice ma quello che la logica spiega. Credo nell’impossibile perché scrivere oggi è difficile ma sono qui e amo il mio lavoro con tutta me stessa. Ogni volta che narro una vita, un’impresa, una sfida, vivo a 360 gradi la vita degli altri e ascolto senza registrare perché dico solo quello che il mio interlocutore vuole ma ascolto la sua vita oltre.”

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