Il sindaco Calamandrei risponde a Viti: “Rimuovere l’intitolazione dell’Istituto Comprensivo a Primo...

Il sindaco Calamandrei risponde a Viti: “Rimuovere l’intitolazione dell’Istituto Comprensivo a Primo Levi? Perplessità dovuta al tempo in cui siamo”

242
0
SHARE
Sindaco Alessio Calamandrei

Di seguito la risposta concessa ai canali social del sindaco Alessio Calamandrei relativa all’ordine del giorno per il prossimo Consiglio Comunale dal consigliere Roberto Viti ed avente oggetto la richiesta di intitolare l’Istituto Comprensivo ad Accursio da Bagnolo:

Va dato atto al consigliere Viti di aver avuto sempre molta attenzione per la figura del nostro illustre concittadino Accorso da Bagnolo. Ricordo anche la “battaglia” fatta per apporre l’indicazione stradale “Paese Natale di Accursio Da Bagnolo” che tutt’ora si trova in entrambi le direzioni percorrendo la provinciale 69 in località Bagnolo appunto.
Nulla da eccepire sulla richiesta legittima che il consigliere Viti ripropone adesso con un “Ordine del giorno” per il prossimo consiglio comunale.

Però, c’è un però….
Mi lasci il consigliere Viti esprimere la mia personale perplessità dovuta più al tempo in cui siamo, rispetto alle sue legittime intenzioni. In un momento storico come questo, dove ogni giorno le cronache riportano episodi di odio crescente, di razzismo, di xenofobia, e quanto di peggio il genere umano riesca a tirar fuori spesso protetto da un semplice schermo, ma anche ormai nei luoghi pubblici dove ognuno si sente in diritto di offendere, denigrare e colpire il prossimo con qualsiasi “diversità” (di razza, di credo religioso, di orientamento sessuale, di disabilità), dove “illustri” esponenti del governo nazionale fomentano ogni giorno l’odio in maniera dissacrante calpestando i principi ed il diritto alla vita, magari con un rosario in mano, ebbene, credo fortemente che sarebbe un errore andare a togliere l’intitolazione dell’Istituto scolastico omnicomprensivo di Impruneta a Primo Levi.
Un uomo, uno scrittore che ha raccontato la sofferenza, la fame, le violenze e la morte del periodo più nero della storia di tutta l’umanità.

Anzi, nel ricordo e nella memoria dobbiamo insegnare ai nostri ragazzi ogni giorno, quello che persone come Primo Levi hanno fatto, scritto, per non incorrere negli sbagli nefasti del nostro recente passato. Un uomo che ha resistito per oltre 13 mesi nei campi di concentramento, fino a quel 27 gennaio 1945 quando l’armata rossa liberò Auschwitz III dove lo stesso Levi era stato deportato.

Quindi, pur rimanendo di competenza del Consigli di Istituto tale decisione, ma visto l’ordine del giorno presentato dal consigliere Viti, sono personalmente contrario alla sua proposta, lasciando l’intitolazione a Primo Levi e rafforzando anche l’intestazione con “scrittore, chimico e partigiano”.
«
Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
considerate se questo è un uomo,
che lavora nel fango,
che non conosce pace,
che lotta per mezzo pane,
che muore per un sì o per un no…
»

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY