Il paesello in rima

Il paesello in rima

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Essendo Agosto al paesello c’è ben poco da fare, le botteghe son chiuse, le strade sono abbastanza deserte e, nota positiva, si trova parcheggio facilmente.
Di che si parla? Eheh, ora ve lo dico, oggi vi faccio divertire un po’, questo caldo ci rende tutti più nervosi, quindi voglio farvi fare un sorriso. Chi mi conosce sa quanto mi diverto a giocare con le parole, soprattutto con le rime e quindi… Ecco qua!

Tra le colline del Chianti c’è il mio paesello
Impruneta è il suo nome e si dice sia il manico dell’ombrello.
La sua Basilica è in piazza Buondelmonti
e con quei cinque archi non teme confronti,
un caffè al bar “La Pergola” per godere della vista
ma i cremini di “Leonardo” sono in cima alla lista.
Via Cavalleggeri coi suoi sampietrini
e la nocciola del “Piro” fa gola ai grandi ed ai piccini,
in via Paolieri ci son le botteghe
e si passa dall’intimo, ai vestiti ed alle motoseghe.
La “Barazzina” è il luogo preferito dei bambini
tranne quando cadono i bruci da quei vecchi pini,
la Carrega di notte fa paura
in pochi ci passano davanti con disinvoltura,
è sul Desco, la mia via preferita
una zona che nella nostra tradizione è scolpita.
La vista più bella è sul monte delle Sante Marie
anche se per arrivarci a piedi c’è da fare i conti con le tachicardie,
con quella salita che ti porta letteralmente al cimitero
e lassù per i nostri cari accendiamo un cero.
La Piazza Nova dal sole è sempre baciata
ed a quell’angolo la scuola media dai miei ricordi vien abbracciata,
prima o poi la finiranno la circonvallazione
e quando accadrà ci sarà senz’altro molta acclamazione.
Della Terracotta l’Impruneta è la padrona
e sia i paesani che i turisti appassiona,
una lavorazione nata in tempi molto lontani
ma solo gli imprunetini di quel mestiere sono gli artigiani.
Settembre poi è il nostro mese preferito
perché il paesello di quattro colori vien vestito,
l’ultima domenica settembrina c’è l’attesa sfilata
ma la bandiera di un solo rione varrà innalzata.
Qui non ci si annoia, da dire c’è sempre qualcosa
dalle polemiche, agli scoop, alle cronache rosa,
i veterani a braccia conserte supervisionano i lavori
mentre le signore vanno dal Giani a comprare i fiori.
Di paesi carini ne ho visti tanti
ma il mio lo guardo sempre con occhi sognanti,
cara Impruneta, nonostante tutto e tutti resti sempre bella
col tuo alto campanile che in silenzio domina la cittadella.

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