Il “filo rosso” della Memoria alzato tra le vie ripolesi: gli studenti...

Il “filo rosso” della Memoria alzato tra le vie ripolesi: gli studenti del capoluogo portano in paese il legame con la Storia

un'iniziativa che ha coinvolto studenti di ogni età, dalle classi superiori ai piccoli dell'asilo, affermando la necessità di non dimenticare la Shoah ed i crimini del nazi-fascismo

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PAGELLA DI SCOLARO IN FONDO AL MARE

La portavi cucita sul petto
– medaglia al tuo valore
risorsa estrema per avere almeno
un poco di rispetto –
l’orgogliosa pagella di scolaro
tu, solitario ragazzino perso
nell’immensa incertezza del migrare
corpicino in balia d’infide forze.
Non t’è servita
a salvarti la vita
ma t’è rimasta stretta sopra il cuore
fedele come il cane di famiglia
a custodir del tuo abbandono l’onta
e finalmente sbatterne l’orrore
in faccia all’impunita indifferenza
della presente umanità d’automi.

Aldo Masullo (18 Gennaio 2019)

Nel piazzale dell’istituto Gobetti – Volta, di fianco al memoriale dedicato alla Shoah, una studente della scuola Granacci ha letto queste righe poetiche del filosofo Aldo Masullo: “Pagella di scolaro in fondo al mare”, parole nere sputate sul foglio bianco dopo l’annegamento del giovane del Mali che portava con sé una pagella brillante, per mostrare la sua bontà di studente e ragazzo, per contraddire il binomio costruito  “migrante uguale criminale”.

Questa mattina, gli studenti delle classi superiori di Gobetti e Volta, assieme agli alunni della Granacci, hanno steso un “filo rosso” della memoria unendo il loro spirito volto al ricordo e alla consapevolezza di ciò che fu con i luoghi urbani di Bagno a Ripoli: uscendo dall’area scolastica dell’istituto secondario di secondo grado, il filo rosso è entrato nei corridoi della Granacci, tornando alla luce lungo via del Pretello, affiancando la Coop fino a consegnarlo agli scolari delle classi elementari e ai “pulcini” dell’asilo del Padule, abbracciando il capoluogo comunale fino a piazza della Pace e via Roma, ricongiungendosi all’altezza del percorso pedonale che collega il giardino I Ponti con il Gobetti-Volta. Uno studente ogni dieci metri sorreggeva il legame con la storia rappresentato dal nastro, condotto dal sindaco Francesco Casini fino alla conclusione del percorso, celebrata con l’alzata del filo rosso: le mani in alto, promessa a noi stessi di conservare la memoria necessaria affinché non si esponga il fianco ad analoghi fanatismi dall’indole omicida.

Nel corso della cerimonia il primo cittadino Casini, ascoltato dagli studenti del territorio, ha affermato la fiducia nei giovani, citando termini importanti quali libertà, solidarietà, democrazia, uguaglianza da affermare trecentosessantacinque giorni all’anno. Sono intervenuti anche il preside dell’ISIS Gobetti-Volta Simone Cavari e la dirigente dell’Istituto comprensivo “Teresa Mattei” Amalia Bergamasco, presente l’assessore alla cultura Annalisa Massari.

 

 

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