I ragazzi di oggi non sanno corteggiare!

I ragazzi di oggi non sanno corteggiare!

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Ah l’amore! Sempre complicato ma quando si hanno quindici anni può diventare un problema se non si possiedono gli strumenti per affrontarlo o peggio ancora nessun manuale d’amore da cui partire. Da che secolo è secolo, la femmina ha sempre lanciato il primo sguardo, un’esca con cui far capire che provava attrazione ma poi si innescavano dinamiche che solo il maschio era in grado di gestire, usufruendo della sua astuzia, intelligenza, talvolta spavalderia o sensualità ma muovendosi disinvolto nello spazio e senza ricorrere, per far leva sulla preda, nè alla parola volgare o spudorata, né a una goffaggine gretta e priva di ‘Oltremare’, termine con il quale si potrebbe connotare il nuovo Romanticismo. Preda? Abbiamo detto preda? Proprio questo il segreto…non far sentire mai la ragazza una preda. Eppur l’errore è repentino e grossolano, perfino squallido. Molto carina la guida che ne deriva dall’articolo di Nina Negri; fresco, sarcastico e nostalgico, verso un codice di corteggiamento che sembra essere assente. La legge del codice non codice? forse la migliore! 

I ragazzi ieri e oggi, prospettive diverse, modi diversi. Si racconta che negli anni Novanta i ragazzi erano più vispi. Erano sì timidi perchè parlavano poco ma in compenso sapevano muoversi verso le ragazze, prendere l’iniziativa e non lasciarsi prendere dal panico quando si trattava di corteggiarle. Le guardavano faccia a faccia e si dichiaravano con un bacio o una romantica passeggiata. Adesso si nascondono dietro ad un cellulare e a un volto finto o vero che appare in bacheca. Le ragazze devono fare la prima mossa e li cercano sui Social per farsi avanti.

Dopo vari tentativi di dialogo scritto arriva forse il primo appuntamento. Prima dell’appuntamento qualcuno fa domande sconcertanti tipo:
“Sei vergine?”

Oppure: “Quando ci vediamo, dove vuoi che ti porti? E cosa vuoi che faccia con te?

In pratica fanno domande con riferimenti sessuali e le ragazze coinvolte si sentono braccate dal sesso e non coinvolte dall’amore. Uno sbaglio di tattica o voluta provocazione?

Federica racconta che ha trovato un ragazzo, su un Social Network chiamato Uragano; hanno iniziato a parlare e pochi mesi dopo lei si è innamorata di lui. Lui le scriveva frasi dolcissime e caricate da cuori di ogni genere. Una sera però, senza averla prima incontrata, ha iniziato a farle domande su quello che già lei aveva fatto o non fatto con i ragazzi e anche sulla taglia di reggiseno che portava o sui preliminari che preferiva. Federica non voleva cedere, anche perché prima voleva il primo bacio, il primo gelato, il primo tramonto, il primo film sul loro amore. Così, ancor prima di frequentarlo tutto è terminato perché lui l’ha mollata a causa delle sue mancate risposte. Da allora insieme alle sue amiche si è divertita a scrivere un decalogo del buon approccio maschile, che oggi vuole pubblicare:

1– Il romanticismo non è in disuso mai.

2– Non portarla a casa tua al primo appuntamento

3– Legati le mani dietro la schiena al primo appuntamento

4– Non chiedere niente del passato della ragazza

5– Non programmare i luoghi o le cose da fare con lei

6– Parla meno che puoi e se parli, attraila con il tuo linguaggio e la tua gentilezza.

7– Non dare per scontato che lei ci stia o altro

8– Falla ridere se puoi e sempre falla ridere

9– Improvvisa insieme a lei

10– Non lasciarti condizionare dall’ansia di apparire un eroe del sesso.

 

Sono solo dei numeri, concetti, codici di comportamento ed è meglio leggerli e poi scordarsi tutto per muoversi spontaneamente. Passo e chiudo. E se puoi…portala ‘Oltremare’.

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2° Superiore Istituto Professionale di Estetica, anni 15; SEGNI DI RICONOSCIMENTO: sincera fino allo spasimo. CARATTERE: sono una timida che con le sue amiche diventa una pazza. Adoro ascoltare la musica. Porto il nome di una marchesa. Riesco a strappare un sorriso a tutti. D’estate mi piace stare sulla spiaggia al tramonto, insieme agli amici, scherzando. Scrivo sulla Rubrica Gli Sprecati, perché frequento da sempre la Geniuspen, dove la scrittura mi ha sempre fatto trovare il coraggio. Ho iniziato tenendo un diario segreto e ora sono qui con voi.

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