QUALCUNO MI HA MANDATO LE LUCCIOLE

QUALCUNO MI HA MANDATO LE LUCCIOLE

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Che dire di Jack e Luna, due Rubriche diverse, due situazioni lontane, Licei diversi, esperienze non simili ma entrambe capaci di regalarci uno spaccato fantastico della fine della scuola. Lui con la sua libertà, dovuta ad una promozione entusiasta, che non si limita a pensare alla sua gioia ma ad un senso di protezione verso i compagni. Li vuole liberi come lui! Poi affiora la nostalgia e la consapevolezza di vederli andar via, strappati da una bocciatura o dai limiti. Lei, con la sua Maturità in tasca, pronta ad uscire, ad esprimersi, a due passi dal grande salto, dall’età adulta, con l’istinto animale che la ingoia di emozioni e quei neuroni luccicanti che la riportano alla saggezza. Tutto si chiude in un giardino di lucciole, piccoli animaletti che di notte ingrandiscono il ventre della natura, ricordando alle giovani vite quanto bello sia esistere…ed essere qui ora!

 

Buongiorno caro diario,

ammetto che sono svogliata, ormai manca poco ai miei esami di Maturità. Vorrei raccontarti il brivido che provo in queste lunghe notti che vivo sulla mia stessa pelle ma non reggo all’idea di non scriverti da così tanto tempo. Sto studiando, lo vedi. Pochi giorni fa la scuola è finita e io ho guardato le mie scarpe. Erano rotte, come quelle di tutti gli adolescenti che corrono. Sporche, come quelle di tutti gli adolescenti che si rincorrono. Chiare, con la trasparenza del vivere. I miei piedi sono cresciuti e in due mesi e mezzo cammineranno altrove, conosceranno un mondo simile ad un’incognita, il test, il superarlo, il non superarlo. Sono comunque fiera di questa Maturità e felice autonomamente del sapore dell’amicizia riscoperta, della complicità che solo due adolescenti possono regalarsi, dalla mutua collaborazione dell’amore ma soprattutto per i sogni e il futuro. Se c’è una cosa che ho imparato alle Superiori, è che siamo animali anche noi uomini, anzi siamo: GLI ANIMALI. Ma abbiamo la facoltà neurologica di pensare al futuro. E mordo il presente, pensando al futuro. Combatto con le unghie e con la mia forte personalità.

Ps: caro diario, qualche Angelo mi ha mandato le lucciole sotto casa, migliaia di lucciole che mi addormento guardando: piccole stelle del mio giardino…Penso che ho un senso. Che c’è un senso, se sono qui e ora!!!!!

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5° LICEO ANNI 18; SEGNO DI RICONOSCIMENTO: occhi di colore diverso, voglia pazza di diventare un medico. CARATTERE: Ho imparato a non essere timida, mi ha aiutato proprio la scrittura. Ho imparato a parlare di più e ad aprire il mio cuore alle persone, giorno dopo giorno. Diventerò un medico, costi quel che costi. Non rinuncerò ai miei amici, mai. Scrivo sulla Rubrica Gli Sprecati perché frequento la Geniuspen da sempre e perché il foglio bianco è l’unico in grado di cullarmi l’anima e di ascoltare, unendoli, i sentimenti di tutti.

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