La nostra biosfera di gemelli

La nostra biosfera di gemelli

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‘Specchio specchio delle mie brame chi è il più bello del reame?’ Ecco che alla fine Masok e Osammot, decidono di parlare del legame speciale tra gemelli, facendo capire come l’uno sia lo specchio dell’altro e come la rincorsa a capire chi sia il migliore perda di senso davanti a un legame unico e affettivamente così forte da non portare rancore o invidie. Viene a noi da provare un po’ di invidia per quella loro complicità o voglia di staccarsi e riavvicinarsi. Una biosfera forte che per l’occasione ha scritto a due mani questo pezzo intenso. Sicuramente, insegnando il segreto della vita…quello di amarsi nella differenza o nella troppo uguaglianza, facendo dell’amore una scelta primaria. Il mondo esterno lo chiamano ‘gli altri’, eppure sanno essere altruisti, non manca niente a quelle due facce costrette per fortuna, per volere della natura a guardarsi. Uno può spingere più in su o più in là l’altro ma l’abbraccio sarà sempre con loro. Leggeteli e amateli perché da oggi scriveranno divisi nel gesto ma in sintonia con la mente.

Sabrina Merenda

La biosfera è un insieme di organismi viventi che abitano nello stesso ambiente… Certo. Nozioni. Joan e Paul sanno bene invece cosa sia, perché hanno vissuto dentro la biosfera i loro primi anni di vita. Hanno condiviso la pancia, la culla e sempre insieme i primi anni di vita. Sono gemelli monozigoti. Partiamo dalle origini della loro storia…questi gemelli dello stesso sacco, sono abituati a spartirsi tutto, infatti, proprio grazie la placenta e il cordone ombelicale, per prima cosa hanno imparato a condividere il cibo. Non è una cosa tanto comune a tutti gli esseri viventi! Nascere e condividere con qualcuno una cosa fondamentale come il cibo! Figuriamoci lo spazio. Quando erano in pancia Joan spingeva Paul più su, perché non voleva stare stretto e il povero Paul, a forza di salire è rimasto incastrato, così è sceso a nuova vita molto in ritardo!

Una volta cresciuti se ne andavano a giro sul doppio passeggino, senza sapere cosa fosse la solitudine. Erano praticamente sempre attaccati e con il divertimento assicurato. Le risate faccia a faccia erano garantite, tanto da non sentire la necessità di altre amicizie. Poi sono cresciuti e hanno trovato amici che in qualche modo rispettassero la loro unione e dalla grande sensibilità. Sono stati vestiti diversi ma poi alla fine con la possibilità di scambiarsi il guardaroba. La convivenza in famiglia è speciale…inizialmente da quanto si somigliavano, i loro genitori li scambiavano. Di tutta la famiglia sono i più legati, sicuramente più degli altri, anche se litigano come tutti e a volte si offendono ma gli basta un minuto per fare la pace.

Non sanno cosa sia il rancore e si abbracciano quasi subito. Con la loro mamma sono buoni e con il babbo scherzano. I vantaggi e gli svantaggi? Loro si confrontano sempre, e dunque può essere sia un vantaggio che uno svantaggio, sono l’uno lo specchio dell’altro…Guardano se è più bello uno o l’altro o se gioca a calcio meglio uno o l’altro…ma alla fine si somigliano molto anche lì e non c’è gara. L’altro gemello capisce sempre se stai male, oppure se l’altro ha un problema. Lo svantaggio più grosso è quando uno ama una ragazza e il gemello che a lei sembra più bello, la conquista e se la prende. Sono complici, però, per quanto riguarda i segreti non si tradiscono nemmeno sotto tortura. A scuola è tutta un’altra faccenda. Sono in classe insieme e si dividono, libri, responsabilità e compiti. Tutto di positivo anche se poi un domani a lavorare non saranno insieme. Tra di loro c’è un’unione fortissima che va oltre ai guai, mentre gli altri fratelli non hanno tutta questa esigenza di condividere la biosfera. Scelgono comunque di stare insieme, senza rimpianti, affrontando tutto e senza paura dei legami e soprattutto cercano il contatto, l’abbraccio, forse perché al buio, nel pancione stavano così. Rispettiamo la natura!

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