Gli Sprecati: rubrica interattiva sul mondo dei giovanissimi

Gli Sprecati: rubrica interattiva sul mondo dei giovanissimi

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Passata la Pasqua, i ragazzi già sognano l’estate, sinonimo di amicizia e amore, inteso come una cosa pura e naturale. Senza malizia parlano di incontri, ma anche dell’illusione di condividere fra adulti e anziani il loro tempo libero. L’articolo che segue lo trovo geniale, perché mette in corrispondenza e in contraddizione, sia la voglia di stare insieme agli adulti o ai nonni, che la difficoltà di far combaciare desideri e momenti di svago. Allo stesso tempo Reby12 ci illumina, come nei pochi momenti in cui questo avviene, tutto risulti magico, come se la separazione fra adulti, anziani, adolescenti e piccolini non ci fosse mai stata. Una dichiarazione di amore e vita verso la comprensione dei rapporti fra generazioni e quindi un occhio acuto, che mette in risalto i valori della stessa GENIUSPEN. Il secondo articolo, più sintetico, ma intenso, lo ha scritto Tab2005 e ha per titolo “Squadra”. Non la squadra, o squadra del cuore, ma squadra, perché come dice questo piccolo scrittore in erba, dà maggiormente l’idea di unione, sodalizio, scambio, come le due rette che formano la squadra geometrica. E se questa è uno strumento per disegnare e creare dal nulla, dal niente invece, in una squadra di calcio, si forma l’amicizia, simile ad una famiglia, dove ci si sostiene senza bisogno di tanti discorsi. Nonostante questi due articoli, sembrino non avere apparentemente niente in comune, in realtà in entrambe esiste uno spirito goliardico, rappresentato dallo stare insieme e dalla condivisione, inoltre denotano una enorme sensibilità e così li ho voluti presentare insieme. Hanno in sé la freschezza e il profumo della primavera che tanto attendiamo e la purezza di un’età che non torna più. Correndo, sostenendosi, baciando sogni immensi, questi piccoli cuori riescono a sorprenderci.

Sabrina Merenda 

 

“I TARGET DELL’ESTATE” – Reby12

Gli adulti, gli anziani e i ragazzi, non vedono l’ora di passare l’estate insieme, ma in realtà è tutta una questione di target. Ogni estate, infatti, come è normale che succeda, le persone di età differente non la passano assieme. I bambini piccoli fanno le stesse cose, sia maschi che femmine: giocano tutto il giorno a fare castelli di sabbia e non vedono l’ora di fare il bagno nel mare, poi sfiniti si addormentano.

Gli adolescenti, invece, vanno al mare solo per incontrare gli amici dell’estate precedente e divertirsi insieme a loro, oppure, tempo 48 fanno nuove amicizie. Non pensano ad altro che uscire la sera, parlare tutto il giorno della propria ‘cotta’ con la migliore amica… queste sono le azioni che caratterizzano le vacanze estive delle ragazze. I maschi, invece, cercano di apparire ‘grandi e grossi’ alle femmine, provando a conquistarle. L’estate è la stagione più ‘romantica’ per le ragazze ed i ragazzi, proprio perché c’è più modo di stare insieme, e magari, scambiarsi anche qualche bacio. I baci sono ingenui, ma talmente belli da far sognare. Sognare una cosa meravigliosa.

Genitori e nonni: loro si dividono nettamente tra maschi e femmine. I maschi giocano a carte con i loro coetanei, vanno a fare il bagno con i nipoti/figli e poi tornano a casa. Il giorno dopo ripartono allo stesso modo. Le donne, invece, giocano con i nipoti/figli, leggono riviste sotto l’ombrellone e vanno a fare il bagno; tornano prima a casa e per accudire con le loro pentole profumate, i sogni dei ragazzi.

Il luogo in cui si ritrovano le persone di ogni età è la mattina, momento dove si fa il bagno in mare. I nonni stanno insieme ai nipoti e tutti si divertono assieme perché ci sono delle famiglie che arrivano tardi e pranzano sulla spiaggia, mentre altre arrivano presto e tornano a casa a pranzo. Seguendo questo criterio c’è poco modo di incontrarsi tra coetanei, quindi la mattina c’è più modo di stare in famiglia. Un altro momento in cui si ritrovano sono le cene che fa lo stabilimento balneare, dove, anche qui, iniziano a parlare e ballare. Gli anziani sono meravigliosi quando ballano fra loro perché fanno capire che la vita è fantastica sempre, invece gli adulti sono simpatici quando si guardano ancora con le stelle nelle pupille.

L’estate più bella l’abbiamo noi ragazzi… è la stagione, appunto, delle ‘cotte’ per i ragazzi, ma allo stesso tempo è un momento importante per stare riuniti con la propria famiglia, anche se in piccoli ritagli di tempo. Ciò che conta è l’intensità di quei ritagli.

“SQUADRA” – Tab2005

La Squadra non è solo uno strumento ‘geometrico’ ma crea geometria. La squadra può essere una forza che si crea ovunque, ma soprattutto in campo. Come una famiglia, la tua squadra di calcio ti sostiene, incoraggia, apprezza. Il calcio amalgama le persone di tutte le tipologie. Prima di tutto questo miracolo avviene in modo spontaneo perché lo fa tramite il divertimento. Esso toglie la solitudine, perché crea il gruppo. Questa squadra è come la tua famiglia, con la quale stare sempre insieme per condividere con i tuoi compagni gioie e dolori, se stai male loro ti aiutano, e se sei triste ti incoraggiano; nella felicità, non c’è invidia. Chi ha imparato a vederti senza difese, ti vuole bene per quello che sei, proprio come la tua famiglia. In questa squadra possono entrare tutti e non come in certe cose dove servono i soldi per entrare. Ci sono i bravi e meno bravi, ma alla fine non ci si guarda e si gioca con il pallone. Il calcio toglie i ragazzi dalle strade e li rende liberi di conoscere chiunque e socializzare. Se stai fisso per strada alla fine stai con un gruppetto chiuso a gironzolare e sempre senza fare niente. Non solo perdi fisicamente ma diventi uno che ama non far niente. Il niente è niente. Lo sport fa bene alla salute ma fa bene di più per conoscersi e comunicarsi i sogni, staccare e correre …

 

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BREVE CURRICULUM VITAE: “ Mi chiamo Sabrina Merenda e sono una Pedagogista intrepida, specializzata in Psicologia Dell’ Età Evolutiva. Ho varcato da tanto il mondo dell’editoria con la pubblicazione di tanti testi di Antropologia, Storia, Romanzi, Novelle. Premi e riconoscimenti importanti hanno incoraggiato il mio cammino ma tramite il Giornalismo ho realizzato il mio obiettivo di portare la notizia ad essere il trampolino di qualcosa che va oltre l’informazione, per concretizzarsi in una nicchia dedita alla Biografia Umana: singola o di gruppo, territoriale o privata. Mi interessa l’iniziativa dell’uomo in generale. Nella mia Rubrica Slidelife c’è uno spazio speciale dedicato ai bambini e ai giovanissimi, nel tentativo di dargli una visibilità umana rivolta ai loro intenti o alle loro imprese. Sono la creatrice dei Corsi Geniuspen rivolti ad un approccio Giornalistico fra i giovanissimi e gli Over. L’Etica e il rispetto di essa è il mio valore più grande. Non ascolto cosa la gente dice ma quello che la logica spiega. Credo nell’impossibile perché scrivere oggi è difficile ma sono qui e amo il mio lavoro con tutta me stessa. Ogni volta che narro una vita, un’impresa, una sfida, vivo a 360 gradi la vita degli altri e ascolto senza registrare perché dico solo quello che il mio interlocutore vuole ma ascolto la sua vita oltre.”

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