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Oggi, molte generazioni di giovani, vivono il disincanto della razionalità, prediligendo un incanto costante. La scuola prepara davvero alla nascita di una vera razionalità e consapevolezza al sacrificio? Tiburzio Quadretti, se pur con il suo modo ironico, propone ai giovani liceali una via alternativa alla fuga o al cambio di marcia innanzi alle difficoltà: GALLEGGIARE PER NON AFFOGARE. Tenendo davanti agli occhi, in primis, l’immagine più horror che esista: il momento dell’affogamento, la bocciatura. Decidendo così, di proporsi nuovamente, scegliendo soluzioni per restare a galla, forse respirando da un unico trasparente forellino ma respirando aria: aria di dignità e autostima, qualcosa di impareggiabile. 

Sabrina Merenda

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Tutti gli anni la stessa storia. C’è chi lotta per i voti alti e una pagella di giudizi lodevoli e chi invece lotta per sopravvivere, sperando e tentando di tutto per ottenere il sei. Ci sono metodi alternativi alla fuga e meno drastici di quanto uno creda. Innanzi tutto bisogna preferire l’impegno al divertimento, senza rinunciarci ma dandogli una priorità secondaria; stare con amici che abbiano ben chiaro il senso del sacrificio e la responsabilità, non far tardi la notte, perdendo ore importanti di sonno, con il rischio di rendere la metà e non flipparsi il capo con i giochi elettronici. Iniziare a pensare che puoi essere un individuo simpatico proprio in virtù della tua intelligenza. A volte la frana scolastica viene collegata a una mancanza di cervello: io non ho cervello e dunque non ci arrivo. Troppo semplice e banale. Così possiamo individuare un codice di sopravvivenza e un metodo per riuscire a recuperare.

1– Organizzare il tuo tempo in modo mirato.

2– Crearsi obiettivi da raggiungere, togliendoli con una X di volta in volta.

3– Non leggere tante volte ma una volta soltanto, con concentrazione e una riga laterale dove dare un titolo ad ogni argomento, tipo mappatura.

4– Ripetere tutto sempre ad alta voce.

5– Servirsi di uno specchio per ripetere a voce alta guardandosi, per avere un linguaggio più fluido.

6– Giocare ai giochi elettronici solo alla fine di una tappa scolastica importante.

7– Avere uno o due amici fidati che ti rispiegano i compiti che hai segnato male sul diario quando stavi nel mondo dei sogni.

8– Copiare solo sciocchezze e mai concetti, perché arriverà il giorno della prova importante e se fai così non saprai fare niente.

9– Tenere in mente le immagini “horror” di una possibile bocciatura, compresa la delusione sul volto dei genitori e l’aria leggera dei compagni che ti lasceranno per andare in vacanza.

10– Iniziare a pensare che galleggiare sia bello, pur di farcela, sempre respirare, anche da un forellino ma provarci…

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1° Liceo Scientifico, 14 anni; SEGNI DI RICONOSCIMENTO: altalenante. CARATTERE: sono molto allegro e un po’ svogliato, perché non sempre risco a portare a termine ciò che mi prefiggo. So essere cordiale, aperto anche con persone che non conosco. A volte sento il limite del mio cervello e penso che forse è anche per questo che non ho un rendimento scolastico costante. Scrivo sulla rubrica Gli Sprecati perché frequento la Geniuspen e scrivere mi dà un senso di leggerezza incredibile; nell’istante in cui scrivo, riesco a non pensare a nulla, liberandomi anche solo per un attimo da tutti i pensieri che mi passano per la testa.

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