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Florence: la bambina nata nella culla fiorentina e poi diventata madre della infermieristica moderna

1985
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Dedico questa biografia a chi svolge la professione di Infermiere, ancora tanto bisognosa di rilievo, mentre risulta altamente qualificata, indispensabile alla nostra civiltà e rivolta alla ricerca di giovani motivati e studiosi, propensi alla cura della persona nella sua dignità totale.

Gli infermieri sono coloro che sostengono il malato, lo curano, affiancando i medici, ma in uno studio continuativo e considerevole, prendendosi a cuore non solo la loro salute fisica e la degenza in ospedale o altrove, ma anche la loro psiche e la dignità, che il malato cerca disperatamente di mantenere nelle lunghe malattie o nella sospensione forzata con la propria quotidianità.

Sono professionisti, in grado di unire l’alta conoscenza tecnica scientifica, con l’umanità, il sorriso proteso, assemblando una conoscenza profonda mediante metodologie di approccio umano di alto livello.

Questo anno sono 200 anni dalla nascita di una bambina, venuta alla luce sotto una stella di gloria, divenuta poi il simbolo femminile anticonformista, dal grande talento matematico applicativo infermieristico: Florence Nightingale.

Sta partendo in suo nome una grande organizzazione per ricordare la sua figura, voluta dalla CNAI con la EAHN, insieme alla fondazione Meyer di Firenze e all’ordine provinciale delle professioni infermieristiche di Firenze e Pistoia, con L’Università di Firenze.

Nasce di Maggio, il mese della Madonna e delle rose, il 12 esattamente, nel 1820. Tempo in cui ancora le donne, con tanto di velo, passeggiavan solo a fianco di un uomo.

Florence, viene casualmente alla luce un po’ prima del tempo, durante uno dei viaggi in Europa dei suoi genitori benestanti, appunto a Firenze. Si trovavano esattamente presso la Villa La Colombaia a Marignolle, fra il Galluzzo e Soffiano.

Lei sarà la seconda figlia femmina di una coppia molto evoluta. Il padre, un uomo distinto dalle idee progressiste, in special modo riguardo l’istruzione delle donne, allora ostacolata e non di pari diritti come quella adibita agli uomini. Farà di tutto per istruire personalmente le due figlie femmine, permettendo loro di conoscere ogni campo, viaggiare e portare avanti qualsiasi tipo di colloquio e scambio umano.

A questa bambina, che porterà per tutta la vita il nome della nostra città fiorentina, onorando la Cupola di Santa Maria del Fiore, il Battistero, il cielo stellato di Dante, a lei, suo padre, permetterà di infrangere le severe regole del ‘bon ton’ femminile, facendole provare nella professione infermieristica.

Erano i tempi in cui sulle infermiere aleggiava il pregiudizio oscuro legato al concetto di donne rozze e spesso dedite all’alcol. Florence dimostrò, non solo di essere aggraziata e colma di saldi valori, ma forte e audace come gli uomini si definivano, unendo la sua femminilità alla sua intelligenza.

Fiera della fiducia paterna, ma in continua disputa con una madre autoritaria e impaurita dalla sua determinazione, Florence in breve tempo decise nel 1854  di partire per la Guerra di Crimea, nel Mar Nero, dove fu posizionata una base ospedaliera presso l’odierna Istanbul, a quei tempi l’antica Costantinopoli.

Florence non ebbe mai paura, animata da una fede incrollabile, ritenuta da lei messaggera della sua energia. Scrutava di notte con la sua lampada accesa, sia i malati, che le carte infermieristiche. Fu definita la ‘Signora della Lampada’ . Pian piano iniziò a tenere dei registri sistematici riguardanti non solo la statistica dei decessi militari, ma anche delle malattie, suddivise per tipologia e cura, contribuendo alla Relazione di un sistema di monitoraggio e soluzioni indispensabili per aumentare la sopravvivenza.

A formare Florence sulla statistica e la ricerca, fu il medico William Farr, esperto in Statistica e unico scienziato che definì la situazione dell’esercito, se pur anche dopo la Guerra, in tempo di pace, una ‘condizione criminale’ con un numero di decessi impensabili. Florence,

Florence, senza pretesa di riconoscimento scientifico, portò avanti il sapere di questo medico in uno scrupoloso lavoro riguardo la formazione di registri sistematici, l’igiene, la qualità dei servizi e del cibo. Ebbe riconoscimenti presso i suoi ambiti, lavorando poi a Londra e formando tante persone.

Non riuscì a realizzare il sogno di creare una scuola di alta formazione per le infermiere, ma non si arrese e ispirò così tante persone da portare poi alla nascita della Croce Rossa. Eroina della scienza, al passo con figure maschili del tempo, seppe fare avanzare allo stesso passo la figura della donna in ambito scientifico, creando uno spessore di dignità intorno a questa professione.

Victorian memorial statue of Florence Nightingale 1820-1910 an English nurse known as ‘the Lady With The lamp’, who cared for wounded soldiers in the Crimean War

Seppe calcolare il trionfo dei numeri e della statistica come metodo esatto per tamponare i decessi e trovare delle soluzioni , ribaltando il concetto dei numeri. Grazie a lei il trionfo dei numeri fu legato alle attività umane. Il 12 maggio, data della sua nascita, si festeggiano le professioni infermieristiche.

Oggi essa è anche un’icona femminile riguardo i diritti della donna in campo lavorativo e umano ed è stata scolpita per mano dell’artista Francis Sargant, nel 1920 – 1930. Possiamo trovare traccia di questa Opera nel primo chiosco di Santa Croce a Firenze e sempre la sua figura viene onorata a Londra dove visse, promulgando il suo sapere.

Dalla sua culla fiorentina ne fece di strada, morendo anziana e conscia forse di aver fatto bene nel dar retta a quel saggio padre che la voleva istruita e libera.

A te dolce Florence, lampione eterno, fiore passeggero ma onorato della nostra città.

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BREVE CURRICULUM VITAE: “ Mi chiamo Sabrina Merenda e sono una Pedagogista intrepida, specializzata in Psicologia Dell’ Età Evolutiva. Ho varcato da tanto il mondo dell’editoria con la pubblicazione di tanti testi di Antropologia, Storia, Romanzi, Novelle. Premi e riconoscimenti importanti hanno incoraggiato il mio cammino ma tramite il Giornalismo ho realizzato il mio obiettivo di portare la notizia ad essere il trampolino di qualcosa che va oltre l’informazione, per concretizzarsi in una nicchia dedita alla Biografia Umana: singola o di gruppo, territoriale o privata. Mi interessa l’iniziativa dell’uomo in generale. Nella mia Rubrica Slidelife c’è uno spazio speciale dedicato ai bambini e ai giovanissimi, nel tentativo di dargli una visibilità umana rivolta ai loro intenti o alle loro imprese. Sono la creatrice dei Corsi Geniuspen rivolti ad un approccio Giornalistico fra i giovanissimi e gli Over. L’Etica e il rispetto di essa è il mio valore più grande. Non ascolto cosa la gente dice ma quello che la logica spiega. Credo nell’impossibile perché scrivere oggi è difficile ma sono qui e amo il mio lavoro con tutta me stessa. Ogni volta che narro una vita, un’impresa, una sfida, vivo a 360 gradi la vita degli altri e ascolto senza registrare perché dico solo quello che il mio interlocutore vuole ma ascolto la sua vita oltre.”

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