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Gli Egiziani sono stati i primi addomesticatori del gatto, che divenne un vero e proprio oggetto di culto, tanto da meritare di esser imbalsamato. Ma a considerarlo un animale da compagnia, furono i Greci e i Romani. Ancor prima di loro, i primi agricoltori della storia, lo utilizzarono per cacciare i topi. Il periodo buio del Medioevo connotò questo figlio dei Felidi, come uno strumento demoniaco delle streghe. Oggi il gatto è un animale molto amato dai suoi appassionati cultori ma ancora diffidato da molte persone a causa degli stereotipi che gli sono stati affibbiati. Ma davvero questo esemplare umano ha caratteristiche univoche? O tra le sue infinte qualità c’è anche quella di plasmarsi a seconda delle situazioni e delle figure che gli ruotano intorno? La piccola ma attenta osservatrice Becca Moon ci porta ad esplorare il mondo di Figaro… un gatto atipico, sornione dei felini ma re di una fattoria. Tanto particolare da assicurarsi l’epiteto di FIGARO IL FELIDE! 

Sabrina Merenda

mici

“Figaro il Felide è il gatto di Luisa. La ragazzina vive in una fattoria del Chianti, lontana dal centro urbano ma vicina agli animali. Figaro è molto in carne perché è stato sterilizzato; ha undici anni e bivacca tutto il giorno nella sua poltrona o su uno scalino della fattoria che è sempre esposto al sole. Quando si muove ha un andamento lento, addormentato. Lui è ‘coccoloso’ e pacifico.

Il suo difetto è la pigrizia, infatti fatica anche a dirigersi verso la ciotola del latte. In fattoria è socievole con tutti gli animali e anche con gli umani uomini. Condivide gli spazi con due cani, Ringhio, il padre e Toby, il figlio. Loro sono due Breton, vivaci e ribelli e lui spesso si acciambella vicino a loro, senza star a vedere chi comanda perché nel branco son cresciuti insieme e nemmeno danno peso alle loro differenze. Ecco che poco più in là, nascosta fra i cespugli c’è Noia, un gatto astuto nell’accaparrarsi il cibo alla sera, conosciuto come zampa lesta. Proprio quando Noia non rispetta le regole del quieto vivere, Figaro si trasforma e reclama i suoi spazi e come un gladiatore riottiene il suo potere.

Rita è l’esatto contrario di Figaro, è estroversa, nervosissima e sempre schizzata nei movimenti. Non è stata sterilizzata e desidera divorare il mondo. Sarà per questo che a volte Dodo sparisce per giorni e tutti in Fattoria gridano il suo nome al vento ma lui se ne sta nascosto, da dove ha deciso di non ritornare. Luisa racconta che Dodo ‘va a gatte’ e dopo essersi consumato d’amore, torna affamato e smagrito. Se la sua padroncina non gli dà del cibo, si infila nelle grate di una finestra e inizia a miagolare, e allor sì che incute ansia! Nei casi peggiori graffia. Così la sua Luisa lo rimpinza di cibo; passano i giorni e la madre di Luisa fa uguale, poi il padre, poi i nonni e lui ingrassa peggio di Figaro il Felide.

Solitamente, riparte per un’avventura sempre di sera, con le sue sfumature grigie sotto la luna. Cerca l’amore… mentre Figaro è eternamente innamorato di se stesso. Ogni tanto vanno tutti a spasso tra i profumi dei Colli Fiorentini e non sanno che son tutti diversi. La diversità fa parte dell’esistenza umana. Poi, se li osservi bene, non si comportano con gli uomini come con i loro pari. Se Dodo è opportunista con i gatti, con i suoi padroni è affettuoso e leale. Arriva poi Tilda, cugina di Figaro, solitamente affettuosa con gli altri mici ma nervosa e aggressiva se non le dai il cibo. Giulietta, come il buon Romeo, scappa dagli adulti, trovandoli noiosi e sempre confusi. Giulietta in casa litiga con Tilda, mentre Romy sta nel suo mondo. Infine, da poco è nata Minù..scherzando Luisa dice che prenderà un po’ da tutti.

…e intanto Figaro la protegge dal freddo delle giornate umide e lei vive felice nelle Colline d’Impruneta.”

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1° Media, anni 11; SEGNI DI RICONOSCIMENTO: neo sulla tempia sinistra CARATTERE: sono una bambina perlopiù allegra ma in alcuni casi tendo ad essere molto timida e nervosa. Da nervosa sono irascibile con le persone che mi stanno vicino e non voglio. Sono però anche infinitamente dolce. Scrivo sulla Rubrica Gli Sprecati perché frequento la Geniuspen e qui vivo nuove esperienze di amicizia ma anche di vita e scambi. Le abilità che sviluppo, in futuro potrebbero servirmi e non me le lascio sfuggire.

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