Diario di una matricola del test di Medicina – II

Diario di una matricola del test di Medicina – II

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Ciao, 

sono sempre io e ti volevo raccontare dei miei desideri e delle mie paure. Sono due facce della stessa medaglia. Due manifestazioni dello stesso fenomeno, una la causa e uno l’effetto. Ho paura di restare intrappolata in una casa con poche finestre, dove i suoi abitanti sono assorbiti dai problemi e dalla solitudine; paura di diventare una che pensa solo a pulire e di nascondermi come non solo gli struzzi fanno.

Ho paura con il mio altruismo di restare incastrata in sogni che non sono i miei, perdendo di vista i miei obiettivi e perdendo la libertà. Di essere deviata dagli errori di alcuni adulti e infine, temo che una vita sola sia troppo corta per far tutto quello che vorrei fare e costruire. Queste paure, caro diario, sono però la leva per desiderare di volare via dal nido e a differenza di come molti pensano, non rinunciando a studiare ma studiando molto per sacrificarmi in un momento di massima energia e poter fare la professione che desidero. La gente a cui lo dico mi guarda incredula e pensa che scegliendo una Facoltà come Medicina mi possa precludere l’indipendenza che cerco e rallentare questa libertà.

 

paura-esami

Io penso, invece, che se mi faccio ‘il mazzo‘ ora potrò un domani essere più libera di loro. In fondo è una contraddizione ma l’unica alla quale credo, l’unica che mi spinge a provare il maledetto e temuto test di Medicina.. ma ora ti saluto e ti dico già che avrò da raccontarti cose che non hai mai udito prima.

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5° LICEO ANNI 18; SEGNO DI RICONOSCIMENTO: occhi di colore diverso, voglia pazza di diventare un medico. CARATTERE: Ho imparato a non essere timida, mi ha aiutato proprio la scrittura. Ho imparato a parlare di più e ad aprire il mio cuore alle persone, giorno dopo giorno. Diventerò un medico, costi quel che costi. Non rinuncerò ai miei amici, mai. Scrivo sulla Rubrica Gli Sprecati perché frequento la Geniuspen da sempre e perché il foglio bianco è l’unico in grado di cullarmi l’anima e di ascoltare, unendoli, i sentimenti di tutti.

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