Defibrillatore finanziato dalla BCC di Impruneta rubato al Galluzzo

Defibrillatore finanziato dalla BCC di Impruneta rubato al Galluzzo

Installato in Piazza Acciaiuoli grazie ad un progetto della Misericordia del Galluzzo, sostenuto dalla BCC

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Anche i migliori propositi possono essere spezzati da gesti ignobili, come nel caso che vi stiamo per raccontare.
Assurdo ma realmente accaduto.
Partiamo dalla premessa: la Misericordia del Galluzzo, realtà ultraottantenne eppur ricca di contributi giovanili, circa un anno e mezzo fa partecipò ad un concorso indetto dalla BCC di Impruneta dal titolo “Dai vita al tuo territorio”. Rivolto ad Associazioni del territorio imprunetino, dei comuni limitrofi e del Quartiere 3 di Firenze la Misericordia del Galluzzo – come ci racconta Tommaso Giorni, volontario – decise di mettersi in gioco, partecipando, seppur senza pretese di vittoria.

Il progetto proposto dai ragazzi del Galluzzo prevedeva, nella linea teorica, l’installazione di due defibrillatori in luoghi pubblici e fruibili alla cittadinanza affinché si rendessero maggiormente sicure aree di abitudinaria frequentazione popolare. Risultato? Bando vinto e defibrillatori installati con finanziamento della BCC di Impruneta: il primo, in Piazza Acciaiuoli (Galluzzo), inaugurato a Dicembre 2015 nel giorno di Santa Lucia, patrono paesano; il secondo, nell’area Festa del Galluzzo (Viale Tanini), a Maggio 2016. Accessibili a tutti poiché semplicissimi da applicare (è il defibrillatore a carpire automaticamente la necessità di agire con scosse o meno sulle persone), i due macchinari sono dotati addirittura di: sistema dati e geolocalizzatore in contatto con il 118 così che, al momento dell’uso, un’ambulanza possa partire nell’immediato e soccorrere prontamente l’infortunato. Una volta attivato, inoltre, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza è presente un apparecchio collegato ad un funzionario della Misericordia che consiglia il primissimo soccorritore sui comportamenti consoni da tenere.
Un progetto di cui andare realmente fieri, capace di salvare vite umane.

quando c'era...
quando c’era…

Cosa è successo, invece, pochi giorni fa?
Il defibrillatore è stato rubato. I Carabinieri stanno ancora indagando ma l’ipotesi, molto prossima alla realtà, è quella del ladrocinio. Assurdo, appunto. E’ andata così, come ci racconta Tommaso: “ad alcuni volontari, in caso di defibrillatore usato , arriva un messaggio con link di google maps che rimanda alla posizione dello strumento. Bene, nella notte tra sabato e domenica, alle una circa, ci arriva un messaggio: apriamo il link e vediamo che il defibrillatore è in zona Grassina. Com’è possibile? Avvertiamo una nostra conoscenza grassienese per chiedere di verificare e nel luogo indicato dall’sms il macchinario non c’è; ci rechiamo in piazza Acciaiuoli e troviamo la “teca” vuota. Nessuna chiamata era giunta al 118, come in realtà avrebbe dovuto accadere; controlliamo l’altro defibrillatore che, fortunatamente, era al suo posto. Abbiamo avvertito allora i Carabinieri e sporto denuncia, col rammarico che le nostre buone intenzioni a servizio della cittadinanza siano state depredate in tale maniera”.

Il costo di un defibrillatore si aggira intorno ai 1000 euro.
Il costo di un defibrillatore ben accessoriato arriva anche a 2000. Adesso la Misericordia del Galluzzo con tutti gli sforzi economici del caso cercherà di ripristinarlo, per portare avanti un progetto valido e non darla vinta a qualche stolto malfattore. Come evitare che accada nuovamente, una volta reinstallato il defibrillatore?
“Chiuderlo con una chiave custodita da noi della Misericordia andrebbe contro i principi e le esigenze per cui si promuove un progetto simile: si perderebbe di immediatezza nell’uso dunque di efficacia.
Piuttosto l’unica strategia da adottare è un aumento di sorveglianza tramite l’installazione di telecamere, miglior deterrente per furti. Qui al Galluzzo come nelle altre postazioni di defibrillatori accessibili al pubblico presenti sul territorio fiorentino (Ponte Vecchio, Piazza Duomo, Santo Spirito, Pavoniere).”

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