Osteria Nuova, disagi dal cantiere della Terza Corsia: tubi e cavi rotti,...

Osteria Nuova, disagi dal cantiere della Terza Corsia: tubi e cavi rotti, case senza acqua nè…

è successo lunedì, l'acqua è tornata ma...

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Disagio è la parola che più si accomuna al termine cantiere: più questo è duraturo e grande più le difficoltà, anche per i cittadini che ne subiscono l’impronta, aumentano.
Bagno a Ripoli, da qualche anno e per molti mesi a venire, vive condizionata dal roboante cantiere della Terza Corsia autostradale: Ponte a Ema, Ponte a Niccheri, Antella ed Osteria Nuova in particolare, località interessate dal passaggio dell’Autostrada del Sole. Proprio in località Osteria Nuova alcuni residenti sono stati costretti ad aggiungere nella lista delle noie una novità indesiderata.

Nel dettaglio siamo nella zona tra San Giorgio a Ruballa e via Borro di San Giorgio, là dove già si può vedere il nuovo ponte in fase di montaggio adiacente al passaggio attuale ed i lavori sono incessanti. C’erano, lì, alti e rigogliosi cipressi spianati dalla ruspe in azione per il progresso. C’erano, anche, tubi e cavi…involontariamente recisi. Ecco l’ultima criticità: lunedì, attorno alle 15, l’escavatore in azione sul dosso che costeggia la carreggiata è andato troppo a fondo, portando via un tubo dell’acqua e ed i cavi di telecom che servono le case vicine del Borro di San Giorgio. Come ci racconta una famiglia del luogo, la cui abitazione è a pochi metri dalla rottura, “Siamo stati senza acqua fino alle 9:00 del giorno dopo, con questo caldo basta veramente poco per creare un’emergenza”.

Non solo l’acqua, indisponibile anche la linea telefonica e l’adsl dunque la rete internet: “Ancora siamo senza telefono ed internet, con il quale lavoriamo. Abbiamo riferito il disagio agli operai e ci hanno detto di avere pazienza, che si sarebbe risolto al più presto ma ancora, due giorni dopo, la linea non è tornata”.
E’ il primo problema nella zona?
“No – spiega la stessa famiglia -, a prescindere dai rumori insopportabili e dalle polveri che siamo costretti a respirare, anno scorso venne lasciato un tubo venne lasciato scoperto per molto tempo. Per giorni l’acqua del rubinetto era bollente, impossibile fruirne…ed era estate.
Speriamo, anzi chiediamo, che la seccatura legata all’assenza di linea telefonica venga risolta al più presto”

Di nuovo un tubo scoperto dell’acqua che, per le case vicine, significa acqua bollente
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Nato nel 1990, mi sono appassionato alle vicende locali per necessità di lavoro, scoprendo che basta guardarsi intorno per raccogliere spunti di riflessioni e motivi di scrittura. Scrivere, è la mia esigenza. Conoscere la Storia, la mia passione. Vivo ad Antella, "campanilista" quanto basta, vago per il territorio alla ricerca di aneddoti da raccontare. Collaboro con TuscnayPeople e Tele Iride.