Coppa Italia Eccellenza: al Pazzagli non si passa, la BCC del Grassina...

Coppa Italia Eccellenza: al Pazzagli non si passa, la BCC del Grassina elimina il Valdarno

Bruni - Cragno - Caschetto vanno in rete e i rosso-verdi superano gli Ottavi

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COPPA ITALIA ECCELLENZA
OTTAVI DI FINALE
GRASSINA vs VALDARNO 4-1
GRASSINA: Carlucci, Khodin, Amoddio, Maccari, Andorlini, Alderighi, Saccardi, Mazzanti, Bruni, Berti, Bambi. A disp.: Cecchi, Fani, Galgano, Caschetto, Bellini, Bencini, Cragno. All.: Castorina.
VALDARNO: Alterini, Mirante, Benvenuti, Prosperi, Travaglini, Bega, Bigeschi, Castellani, Betti, Mecacci, Fontana. A disp.: Nardone, Gori, Barbero, Pavani, Mencagli, Sesti, Proetto. All.: Nardi.
ARBITRO: Labruna di Pontedera, coad. da D’Amato di Siena e Cucciniello di Arezzo.
RETI: 38′ aut. Bruni, 55′ Bruni, 63′ Bruni, 85′ Cragno, 90′ Caschetto.

 

CRONACA
Partita secca, dunque intensa e giocata a viso aperto, quella tra Grassina e Valdarno, valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia Eccellenza. I rosso-verdi, dopo aver passato il turno eliminando i rivali dell’Antella, ospitano i giallo-blu (quest’oggi in bianco) con l’obbligo di vincere nei 120 minuti. In caso di X niente routine dei rigori, passa il Valdarno, squadra in trasferta dunque con 2 risultati su 3 a disposizione.
Nonostante il caldo, il match si lascia guardare. Ed è il Grassina a rendersi pericoloso per primo: palla filtrante di Khodin tra le gambe di Benvenuti, perfetta per l’accorrente Berti, destro a botta sicura….palo!
Sospiro di sollievo per Alterini che, dopo pochi primi, si supera: azione in velocità del Grassina da stropicciarsi gli occhi, Berti serve nel mezzo per Saccardi, destro sul palo lontano…per il miracolo del n. 1 ospite, strepitoso a salvare il momentaneo pari.
Si va di là, folata valdarnese, è Betti a tentare l’eurogol con un tiro a lob dai 20 metri che scheggia la traversa, Carlucci immobile.

Il Valdarno gioca bene con Prosperi e Mecocci in regia, alza il baricentro e porta pericoli in zona Carlucci. Concretizzandoli al minuto 38: punizione tagliata dall’out destro di Mecocci, l’uomo rosso-verde sul palo, Bruni, devia in maniera decisiva. Palla sotto la traversa e gol del vantaggio ospite.
I ragazzi di mr. Castorina reagiscono nell’immediato: Bruni sgomita contro mezza difesa, la mette nel mezzo, Berti devia a due metri dalla porta ma trova l’opposizione di Alterini, arriva Saccardi a botta sicura, la deviazione fortunosa, stavolta, è di Mirante. Fuori. La giornata sembra di quelle maledette.

La ripresa, tuttavia, è Bruni show. Dopo la doppietta domenicale di Bellini, Castorina pesca il bis dal suo numero 9 ex Firenze Ovest. Quando una prova anonima (anzi controproducente, considerata l’autorete) diventa, nel giro di dieci minuti, la performance del match.
Ve la raccontiamo: punizione dai 20 metri, Bruni colpisce rasoterra di seconda…gol, Alterini beffato. Ancora, Bruni in area di rigore, sulla sinistra, lotta con la consueta foga agonistica, non a caso vince un doppio rimpallo che lo lancia a tu per tu con l’estremo difensore avversario, sinistro secco e rete all’angolino. Potenza, anima, precisione. Castorina sorride, dopo il blackout in campionato costata al n. 9 tre giornate di squalifica, il bomber si è ritrovato!
Il Valdarno accusa l’uno-due e smette di macinare gioco, mentre I locali, ora sul velluto, prendono campo, mettendo in banca il risultato: è il neoentrato Cragno, partito sul filo (od oltre?) del fuorigioco, ad allungare il gap con un rasoterra destro che non lascia scampo ad Alterini. 3-1. Match in ghiaccio ma risultato ancora da definire: il 4° ed ultimo gol giunge allo scadere del tempo, dagli undici metri, ed è siglato da Caschetto. Nessun dubbio sul penalty assegnato dal direttore di gara Labruna, troppo vicino all’azione per non vedere il netto fallo di mano che impedisce al Grassina di concludere in porta.

Finisce qui.
Il Valdarno viene spazzato via con un passivo fin troppo pesante, nonostante il vantaggio e malgrado una prima frazione di gioco degna di nota per intensità e qualità nella manovra.
Cosa e chi han fatto la differenza? Gli episodi, instradati sulla rotta grassinese dalla caparbietà di Bruni, ottimo a rimettere in equilibrio il match da palla inattiva, poi ai limiti dell’animalesco sul secondo gol di giornata. Questa si che è fame di gol, è lui, per noi, l’uomo partita DCFNews

 

 

 

 

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