Colpo di scena sulle Elezioni Comunali, il PD ufficializza le Primarie: sarà...

Colpo di scena sulle Elezioni Comunali, il PD ufficializza le Primarie: sarà Calamandrei vs …

Calamandrei aveva già reso ufficiale la ricandidatura ma il PD imprunetino si è nuovamente spaccato

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Colpo di scena sulla via per le elezioni amministrative del 10 Giugno.
Contro le iniziali aspettative, il Partito Democratico annuncia con un comunicato firmato da Marco Recati, segretario metropolitano PD Firenze e Stefano Bellacci, segretario unione comunale PD Impruneta, lo svolgimento delle PRIMARIE.
Con queste si deciderà il candidato sindaco che gareggerà per il momento contro Laura Cioni de il Coraggio di Cambiare e Roberto Viti di Obbiettivo Comune, in attesa di concludere la griglia del panorama politico imprunetino.
Primarie che, afferma il comunicato, ha per il momento un solo nome certo: Alessio Calamandrei, sindaco uscente ma, evidentemente, non sostenuto dall’intero Partito Democratico di Impruneta. Il ragionamento politico vien da sé: le divisioni interne alimentatesi in questi cinque anni hanno lasciato strascichi emersi con forza al momento di decretare il candidato sindaco alle imminenti elezioni comunali. Calamandrei si o Calamandrei no?
L’assenza di unanimità, pertanto, ha costretto il Primo Cittadino attuale ad un passo indietro e l’Unione Comunale ad indire le Primarie, maniera “istituzionale” per trovare una figura alternativa a Calamandrei. A sottoscrivere la necessità di cambiare sono stati i seguenti membri dell’Unione Comunale: Beneforti, Pistolesi, Fossati, Lotti, Aramini, Kraft, Forconi, Guidi, Magnelli, Lepri, Fargion, Franchi, Biagiotti. Da rimarcare la presenza di Pistolesi, in disparte durante il mandato Calamandrei ma duellante alle Primarie del 2013 ed ombra sempre presente in questi cinque anni che volgono a conclusione. C’è di più: è da considerare, infatti, che le Primarie si fanno solitamente in occasione dei primi mandati e non sulla riconferma del Sindaco uscente, in tal maniera sconfessato. Inoltre lo statuto del PD, sulle Primarie, è quantomai chiaro nelle tempistiche in tal caso non rispettate: l’art. 2, infatti, definisce che “le primarie si svolgono ad una distanza temporale non superiore a otto mesi e non inferiore a quattro mesi dalla data prevista per le elezioni”.

Fuori tempo massimo, pertanto, nell’Unione Comunale che si terrà domani si deciderà in via definitiva la data e, soprattutto, lo sfidante: il nome – ancora non ufficiale nonostante anticipazioni giornalistiche – potrebbe essere quello di Matteo Aramini. Di seguito il comunicato:

“Durante il percorso verso le prossime elezioni amministrative ad Impruneta, una parte del Partito Democratico locale ha chiesto di non procedere alla ricandidatura diretta del sindaco Alessio Calamandrei. Preso atto del rischio di una spaccatura interna, Calamandrei ha scelto di anteporre l’unità del partito rispetto a legittime aspirazioni personali, mettendosi a disposizione per svolgere elezioni primarie di partito, affinché altri eventuali candidati, oltre a lui, si sottopongano al voto aperto a tutti quei cittadini che vorranno esprimere la propria preferenza per la scelta del prossimo candidato sindaco del Pd di Impruneta. Grazie alla disponibilità del sindaco uscente e all’atteggiamento di correttezza tenuto da tutte le componenti del partito in queste settimane, è stato possibile trovare un accordo unitario, convergendo sulle primarie che in questo caso rappresentano la soluzione migliore per unire tutto il PD in vista delle prossime elezioni amministrative. Questa sera si è tenuto un incontro per definire le regole di svolgimento delle elezioni primarie, che venerdì prossimo saranno sottoposte al voto dell’assemblea comunale. La data proposta per le elezioni primarie è il 29 aprile”.

Marco Recati, segretario metropolitano Pd Firenze – Stefano Bellacci, segretario comunale Pd Impruneta

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