Una Ciurma così non s’è mai vista: che show “Le Avventure di...

Una Ciurma così non s’è mai vista: che show “Le Avventure di Shrek”, exploit di risate e beneficenza!

2681
0
SHARE

In barba ai rigidi dettami giornalistici, eccomi qui a raccontarvi, in prima persona, le sensazioni vissute nel pomeriggio di sabato scorso da spettatore dello show “Le Avventure di Shrek”.
In Sala Cinema del Circolo Ricreativo Culturale Antella, la compagnia teatrale La Ciurma, ha inscenato una brillante rivisitazione del racconto di animazione incentrato sull’orco verde, con flashback, battute esilaranti, parti recitate alla grande, inframezzi danzanti coi ballerini di The Dreamers Academy, tocchi di pura comicità ed un ritmo incessante tale da tenere incollati allo “schermo” grandi e piccini. Personalmente, mi son divertito e “dimorto“…per usare uno dei termini in vernacolare toscano presente nel copione. Da rimarcare come “note riuscitissime” anche le “comparsate” di altri personaggi della fantasia bambinesca: da Capitan Uncino a Biancaneve, da Cenerentola a Robin Hood. Ognuno, nonostante l’intrusione in fiabe altrui, con un loro ironico ed irriverente perché.

Ma, prima di raccontarvi la genialità della riscrittura a cura di Tommaso Cellai, ci soffermiamo su una breve descrizione della Compagnia La Ciurma. E, nel farlo, ci serviamo del preambolo introduttivo allo spettacolo: “[…] Se siete qui presenti conoscerete certo il racconto di Shrek ma, forse, resterete sorpresi da un’altra storia, quella della nostra compagnia: “La Ciurma”. Chi siamo? Genitori e amici che dal 2015 navigano sullo stesso vascello, vele spiegate e vento in poppa, condividendone la rotta: divertirsi, far divertire ed aiutare il prossimo. Con passione e creatività. Unica parola d’ordine, Solidarietà. Nati per gioco ed accomunati dal percorso scolastico dei nostri figli iniziato all’asilo Bruno Cocchi di Balatro, il cammino de “La Ciurma” si è fatto progetto: teatrale, ludico, sociale. Il ricavato che insieme abbiamo già raccolto e ancora raccoglieremo, sarà devoluto alle scuole ripolesi, Bruno Cocchi e Luigi Michelet, all’Associazione Amici del Cipo e alla famiglia Mantione di Villamagna, realtà diverse tra loro che necessitano ugualmente di supporto. Un grazie, sincero, è rivolto ad ognuno di voi e a chi, in questi mesi, ha contribuito alla riuscita dello spettacolo: su tutti, The Dreamers Academy, CRC Antella, Comitato Vivere all’Antella e Istituto comprensivo Caponnetto.”

 

Il Sipario si apre e 4 figuri tengono il palco: sono Shrek, Ciuchino e le due mogli, Fiona e Draghessa. Tutti invecchiati. Chi peggio, come Shrek e Ciuchino affetti da stipsi, mal di testa ed altri fastidi dell’età; chi meglio, come Fiona e Draghessa, tanto che, stufi delle magagne dei mariti, prendono e se ne vanno al concerto di Rovazzi. Tutto molto interessante. Così, rimasti soli, l’orco e l’animale cadono nel vizioso gioco del ricordo, rimembrando i tempi della gioventù…quando Shrek lottava per farsi accettare dalla famiglia reale di Fiona e Ciuchino, servo fedele, non conosceva ancora la sua dolce metà…
Salto nel passato. A condurci, voce narrante tra un cambio di scenario e l’altro, ecco Mirtilla Pasticcia, fatina pasticciona che vorrebbe, senza riuscirci, metter su un paio di ali. Ci siamo. Shrek è giovane, bruttino, puzza e si rotola nel fango…bella vita, tutto va per il meglio, fino a quando sopraggiunge nel lieto bosco la nefasta notizia: Shrek e Fiona sono invitati nel “Regno di dimorto, dimorto Lontano” per conoscere Re Harold e Re Gina, genitori di Fiona. Inizia qui una serie divertente di imprevisti, colpi di scena, sketch incalzanti: tra questi, l’incontro tra Shrek ed i suoceri…”incubo” di ogni uomo:

“Mia figlia con questa discarica???”, si dispera il Re, riferendosi all’orco.
E Shrek: “O Ciuchino, te l’avevo detto l’era meglio se s’andava a sciare all’Abetone…”.

Come ogni storia che si rispetti, ecco l’antagonista: Madre Fatina e suo figlio, il Principe Azzurro, promesso sposo di Fiona la cui identità sessuale appare alquanto ambigua (interpretato splendidamente da ); proprio loro chiameranno in causa l’assassino più temuto nelle peggiori locande del Regno, il Gatto con Gli Stivali, assoldato dal Re per far fuori Shrek ed obbligare la figlia a rispettare il patto matrimoniale ma….
Non vi sveliamo la seconda parte dello show né tantomeno il finale ma, fidatevi, merita.

70-80 minuti volati via, tra sorrisi “semplici” e risi “fini”, dati da un’acuta teatralità dissacratoria nei confronti di elementi della nostra quotidianità, inseriti con intelligenza nel contesto della Fiaba. Sì da intrattenere, oltre a piccoli e piccolissimi, anche genitori ed adulti. E poi, per concludere, la morale d’insegnamento trasmessa dalla commedia: “Non si può obbligare ad amare, che si sia orchi, principi, poveri o ricchi Reali”.
Concludo con due considerazioni. Le prime, mie: nel mentre, considerando la capacità di tenere il palco ed il totale agio di fronte al pubblico, mi chiedevo, “com’è possibile che attori amatoriali siano così bravi?”
La seconda, della stessa Ciurma: “Che dire e’ stata una cavalcata meravigliosa iniziata alcuni mesi fa e che, con divertimento ed anche tanto impegno, ci ha portato a presentare Le Avventure di Shrek ai tanti bambini ed anche ai tanti adulti che ci sono venuti a vedere. Emozioni e pensieri si accavallano ed e’ difficile spiegare con poche parole quello che proviamo in questo momento…
Alcune immagini rimarranno impresse nei nostri pensieri: bambini felici, alla fine dello spettacolo, mettersi in fila per fare le foto con i vari personaggi. Persone meno fortunate di noi che con forza e tenacia cercano di andare avanti.
In fondo la Ciurma e’ nata per questo: far divertire i bambini e aiutare chi ne ha bisogno”

Infine, a testimonianza di quanto appena scritto, vi comunichiamo che La Ciurma è stata contattata per altri due spettacoli di beneficenza, volti a raccogliere fondi per la costruzione di un Ospedale a Nachra in Guinea Bissau.
Dove e quando? Alla Rufina, domenica 9 Aprile alle ore 15 con replica alle ore 17.

 

I complimenti dalla Redazione di DCFnews a tutta la Ciurma: Giulia Bertelli, Tommaso Cellai, Laura Masini, Niccolò Bazzani, Diego Ferrari, Federico D’Agostino, Sara Dei, Cristina Ciabatti, Valerio Marri, Laura Remaschi, Omar Croci, Massimo Cammilli, Sara Betti, Irene Zanaga, Massimiliano Simoncini, Serena Poggianti, Francesca Rovai (scenografie), Daniela Rontini (scenografie), Luca Baldini (luci e audio), Francesca Romanelli (costumi), Eva Pupeschi (sipario), Rossella Ermini (trucchi), Stefano Meucci.

 

(Clicca sulle immagini per vederle nelle dimensioni originali)

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY